lunedì 26 gennaio 2015

Eppur si muove... lo stadio




Sembra esserci finalmente una intesa tra Comune e SSC Napoli sullo stadio. De Laurentiis e De Magisris hanno rilasciato interviste al Il Mattino in cui dichiarano che a giugno si potrebbe già partire per la ristrutturazione del San Paolo. Ebbene si, anni di litigate, accuse reciproche, carte bollate, soldi non dati, ultimatum e delibere hanno partorito il classico topolino. Niente nuovo stadio simile al Sam Mames o all`Alianz Arena, ma un rifacimento diviso in trenta punti che dovrebbe portare lo stadio ad essere piú sicuro e funzionale.
Dovrebbe restare la pista di atletica leggera, lasciando ancora i tifosi lontani dal campo, quindi penalizzando sia la visione della partita a chi siede piú in alto, sia l`effetto che il grido del San Paolo potrebbe avere sugli avversari, e perchè no anche sui nostri giocatori come diceva D10.

Ho giocato al San Paolo, non posso aver paura di nulla

In pratica spazzate  via tutte la parole sullo Jstadium (obsoleto), sul modello Udinese (ne averemo uno piú avanzato),  ma la cosa era anche comprensibile, uno stadio nuovo sarebbe costato circa 120 milioni (ad essere stretti), mentre per la ristrutturazione ne bastano 20 in due anni. La differenza c`è ed é sostanziale, del resto lo ha detto proprio De Magistriis

le alternative erano due: presentare un progetto da 80/100 milioni per un nuovo stadio oppure investire circa 20 milioni di euro per dare nuova linfa ad un San Paolo in pessime condizioni


Personalmente per come ha gestito De Laurentiis la squadra non mi aspettavo niente di piú che la strada piú economica, ma qui non c’entra niente il FPF, perchè i costi per le strutture non vengono conteggiati, proprio per incentivare la costruzione di nuove strutture che facciano crescere il fatturato delle società.
Certo è che lo stadio rifatto con ristoranti, museo, attivitá commerciali, magari il tour della struttura quando non ci sono partite, fará salire il fatturato della SSCN, ma da quello che si legge sulla possibile realizzazione del restyling sembra che sarà una ennesima occasione persa. Il rifacimento ex-novo dello stadio sarebbe stato sicuramente piú dispendioso ma sarebbe anche stato un investimento a lungo termine che avrebbe fruttato al Napoli anche piú introiti.
A questo punto non ci resta che attendere la presentazione ufficiale del progetto che comprenderà anche la zona antistante lo stadio e tirare le prime conclusioni.

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