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giovedì 19 febbraio 2015

Il capo cosparso di cenere


Ho sempre difeso Rafael, in molti casi da critiche assolutamente pretestuose, ma sono ormai tre partite che fa un errore che ci costa una rete. La settimana scorsa mi chiedevo se il giocatore non stesse crollando psicologicamente e se a sto punto Benitez non facesse bene a sostituirlo per evitare che prima o poi un suo errore non fosse recuperabile dalla squadra. Purtroppo sabato c'é stato un altro grave errore del brasiliano e la squadra non ha avuto la forza di recuperare. La rete stavolta non puó essere condivisa con nessuno, l`errore è tutto suo, sarà stata la traietoria, il vento, la paura, qualunque cosa sia, ma l`errore é stato evidente. Certo il resto della squadra non è che abbia brillato, la partita la si è persa meritatamente, i rosanero han giocato decisamente meglio, ma se ormai Rafael non riesce piú a garantire buone prestazioni e se sopratutto la difesa lo ha abbandonato (nemmeno uno che lo avesse rincuorato dopo l`errore) allora il cambio con Andujar è necessario. Già stasera giocherà il portiere argentino in Europa League , anche se il dubbio che Benitez contro il Sassuolo voglia riproporre Rafael per dimostrare la sua fiducia resta.
Qualcuno ha detto che non si mette da parte il brasiliano per non perdere l'investimento fatto su di lui, ma se nel caso non dovessimo andare in Champions League per il secondo anno di seguito, quanti soldi perderebbe il Napoli?
Quel che piú mi spiace è che ci avevo creduto in Rafael, avevo visto delle buone pontenzialità in lui, ma evidentemente mi sbagliavo (anche se in cuor mio, in fondo, ma molto in fondo, una speranza che il portiere brasiliano si riscatti c'é ancora).
Per punizione per il mio errore mi cospargo la testa di cenere e mi autocrocifiggo in sala mensa, di piú non posso, anche perchè per fortuna non sono io l`allenatore del Napoli.

mercoledì 4 febbraio 2015

Del come si é cambiato in fretta le opinioni su Benitez

Restare fermi sulle proprie idee non cambiandole mai e non affrontando il confronto è sintomo di stupiditá e quindi non si puó certo puntare il dito su chi, capito di aver errato, cambia opinione.
Peró c`é anche modo e modo. Ad inizio stagione, dall`eliminazione contro l`Athletic, Benitez é stato bersaglio di critiche anche feroci, "non ha capito il calcio italiano" era una delle piú gettonate. Lui calmo e serafico ha sempre difeso le sue idee (a dire il vero in alcune occasioni cambiarle leggermente non sarebbe stato un peccato mortale). Ma su una cosa è sempre stato sicuro, la rotazione dei giocatori, perchè come lui stesso dice, "non voglio nuotare per morire sulla spiaggia". 
La rotazione dei giocatori a Napoli ma sopratutto a certi giornalisti è un po indigesta, Noi che veniamo da anni di titolarissimi (figura mitologica metà giocatore metà divinità che gioca anche se è di una scarsezza allucinante o se è fuori forma perchè i panchinari sono i servi della gleba), vedere giocatori messi in discussione e "addirittura" in panchina , ci siamo sentiti un po sperduti,.. vabbé non proprio tutti, tutti, eh.
Le vedove quindi hanno attaccato molto su questo punto e finchè i risultati erano altalenanti potevano esercitarsi nella loro attività migliore, il pianto del ricordo, il "era meglio quando c'era" The Innovator, lui si che senza grandi campioni(?) aveva ottenuto risultati stra-or-di-na-ri.
Cosa è successo da allora a ieri? che il Napoli ha vinto tre partite di seguito e quindi Viva Benitez e Viva il turnover. Ma sinceramente ad inizio stagione le sconfitte contro Chievo ed Udinese furono meritate? La squadra giocó male? In due partite prendemmo in pratica due tiri a porta subendo due reti. Contro i clivensi ci fu la partita dei famosi 33 tiri azzurri, contro l`Udinese dieci ed in entrambe le occasioni uscimmo sconfitti. Il merito è del turn-over? del modulo? di come gioca il Napoli? Secondo me no e lo sa anche Benitez ma  la differenza è solo maggiore convinzione dei propri mezzi e una forma fisica migliore.
Vero é che in alcune partie abbiamo permesso recuperi imbarazzanti come al Palermo ed al Cagliari, ma anche quelle partite sono state marchiate da errori tattici o di turn over?
Intanto il posto al caldo sul carro del vincitore in alcuni lo stanno giá prendendo, se poi dovesse andare male, son sempre pronti a fare il carpiato all`indietro e dire "lo avevo detto io"...





lunedì 26 gennaio 2015

Eppur si muove... lo stadio




Sembra esserci finalmente una intesa tra Comune e SSC Napoli sullo stadio. De Laurentiis e De Magisris hanno rilasciato interviste al Il Mattino in cui dichiarano che a giugno si potrebbe già partire per la ristrutturazione del San Paolo. Ebbene si, anni di litigate, accuse reciproche, carte bollate, soldi non dati, ultimatum e delibere hanno partorito il classico topolino. Niente nuovo stadio simile al Sam Mames o all`Alianz Arena, ma un rifacimento diviso in trenta punti che dovrebbe portare lo stadio ad essere piú sicuro e funzionale.
Dovrebbe restare la pista di atletica leggera, lasciando ancora i tifosi lontani dal campo, quindi penalizzando sia la visione della partita a chi siede piú in alto, sia l`effetto che il grido del San Paolo potrebbe avere sugli avversari, e perchè no anche sui nostri giocatori come diceva D10.

Ho giocato al San Paolo, non posso aver paura di nulla

In pratica spazzate  via tutte la parole sullo Jstadium (obsoleto), sul modello Udinese (ne averemo uno piú avanzato),  ma la cosa era anche comprensibile, uno stadio nuovo sarebbe costato circa 120 milioni (ad essere stretti), mentre per la ristrutturazione ne bastano 20 in due anni. La differenza c`è ed é sostanziale, del resto lo ha detto proprio De Magistriis

le alternative erano due: presentare un progetto da 80/100 milioni per un nuovo stadio oppure investire circa 20 milioni di euro per dare nuova linfa ad un San Paolo in pessime condizioni


Personalmente per come ha gestito De Laurentiis la squadra non mi aspettavo niente di piú che la strada piú economica, ma qui non c’entra niente il FPF, perchè i costi per le strutture non vengono conteggiati, proprio per incentivare la costruzione di nuove strutture che facciano crescere il fatturato delle società.
Certo è che lo stadio rifatto con ristoranti, museo, attivitá commerciali, magari il tour della struttura quando non ci sono partite, fará salire il fatturato della SSCN, ma da quello che si legge sulla possibile realizzazione del restyling sembra che sarà una ennesima occasione persa. Il rifacimento ex-novo dello stadio sarebbe stato sicuramente piú dispendioso ma sarebbe anche stato un investimento a lungo termine che avrebbe fruttato al Napoli anche piú introiti.
A questo punto non ci resta che attendere la presentazione ufficiale del progetto che comprenderà anche la zona antistante lo stadio e tirare le prime conclusioni.

venerdì 23 gennaio 2015

Coppa Italia quando E non é uguale a mc²



Il Napoli passa il turno di Coppa italia contro l`Udinese soffrendo oltremisura contro una squadra “B” in dieci uomini da metá secondo tempo, riuscendo nell’”impresa” solo ai rigori. Vero é che pure i jeansati erano in formazione largamente rivoluzionata con il duo centrale Henrique, Britos (brr), con l’esordio dal 1`di Gabbiadini ed in totale 7 elementi diversi rispetto alla sfida contro la Lazio, ma comunque troppa le difficoltà e poca la voglia (almeno questo traspariva dal gioco). Potrei parlare della eccezzionale prestazione di Britos che mi ha eccitato a tal punto che il viagra mi sarebbe servito per abbassare la pressione, ma non è della partita di ieri che volevo scrivere ma della Coppa Italia.
Un rigore generosamente concesso alla Roma nei supplementari contro l`Empoli e le successive parole dell`allenatore (napoletano)  Sarri  hanno scoperchiato il vaso di Pandora o meglio hanno fatto scoprire che esiste l`acqua calda.

Mi dispiace per i ragazzi, ma a me della Coppa Italia importa poco. È una manifestazione antisportiva, perchè ci sono squadre che entrano a metà competizione, inconcepibile


Se lo avesse detto solo Sarri forse la cosa sarebbe finita li, in fondo è l`allenatore dell’Empoli,  ma anche Benitez ha spiegato che la coppa cosí com`é non ha appeal e bisognerebbe guardare alla FA Cup per avere un modello di riferimento.
Su questo concordo pienamente, non è solo il problema dell`ingresso al quinto turno a svilire la coppa ma anche il fatto che le prime otto squadre della Serie A del campionato precedente giocheranno sempre in casa contro le formazioni che invece si sono classificate peggio. Quindi otto squadre entrano direttamente agli ottavi e giocano in casa una partita secca quante possibilità ci sono che perdano? Questa stagione sono passate 7 su 8 (solo il Torino é uscito battuto dalla Lazio) cosí come nella stagione 2013/14 (Catania battuto dal Siena), nel 2011/12 e 2012/13 6 su 8 mentre nella stagione 2010/11 tutte e otto passarono, in pratica nelle ultime 5 edizioni su 40 posti ai quarti di finale a disposizione 34 sono andati alle “magnifiche otto”.  In pratica con questa formula il successo del Napoli nel 1962 non avrebbe mai avuto luogo perchè oltre a far visita al Torino ed alla Roma avrebbe incontrato fuori casa anche Sampdoria e Mantova, quattro vittorie consecutive di una squadra di B in casa di una di A rasenta l’impossibile.
Che le prime della Serie A siano piú forti é un dato di fatto ma spingerle facendole sempre giocare in casa é controproducente, le piccole sanno che giocheranno sempre in trasferta e quindi niente introiti,  sanno che se vogliono tentare di vincere il trofeo dovranno fare una serie di imprese indicibili e poi rischiare magari di retrocedere o (se non sono in A) di mancare una promozione per aver sprecato energie, invece se sapessero che con un po di fortuna il sorteggio gli porta in casa una formazione di prestigio avrebbero sia la motivazione di fare l`impresa sia un incasso aggiuntivo. Cosa produce la formula attuale? Che le piccole snobbano la coppa e  le grandi sino ai quarti o peggio alle semifinali schierano le riserve, i tifosi non vanno allo stadio, i diritti TV sono venduti per un sacchetto di noccioline e l’interesse internazionale è uguale a quello che ha un adulto con pollice opponibile per Bieber.
La FA Cup citata da Benitez è la competizione che coninvolge tutto il movimento calcistico inglese, partono in piú di 700, ovviamente le squadre delle serie superiori entrano un po alla volta. Quelle ecquiparabili alla nostra Lega Pro entrano dopo 6 turni di qualificazioni, quelle equiparabili alle nostre A e B entrano dai trantaduesimi, sorteggio libero possono essere sorteggiate anche due squadre di Premier League come succeso per Arsenal-Hull e puoi capitare o in casa o in trasferta ad esempio in questa edizione il Liverpool ha giocato e vinto, in casa del Wimbledon ora in quarta categoria.Questa formula, che è molto simile anche in Germania ed in Francia,produce incertezza ed interesse nela competizione, oltre ad un attenzione maggiore dei media internazionali quando c’é la favola della piccola che arriva in fondo battendo le corazzate milionarie un esmpio su tutti il Calais nel 2000.
L`unica cosa che abbiamo copiato dall’Inghilterra (e dalla Francia) é il format della finale che si gioca sempre all`Olimpico di Roma cosí come in Inghilterra al Wembley ed in Francia allo Stade de France, ma con il piccolo particolare che quelli sono due stadi realmente neutrali a prescindere da chi arriva in finale, l’Olimpico se in finale ci vanno Roma o Lazio... NO!
Quindi cambiare format, inserendo tutte le squadre professionistiche e perché no anche alcune dilettanti con sorteggio senza vincoli darebbe piú interesse alla coppa e si potrebbe sfruttare questa competizione per far emergere in Italia ed all’estero realtà poco conosciute ma di grande interesse. Del resto é impossible far si che la coppa abbiamo meno richiamo di ora.
Per lo stadio della finale, visto che la Roma ha presentato un progetto per una sua struttura e Lotito dice che lo fará anche per la Lazio, perchè, sino al completamento di quegli impianti, non si fa come per le finali di CL ed EL assegnando la partita ogni anno ad una cittá diversa che ha manifestato interesse all’evento per poi tornare all`Olimpico quandi diventerà realmente neutrale? 


Edit: Proprio questo fine settimana ci sono stati alcuni risultati clamorosi in FA Cup (si fine settimana perchè in Inghilterra si fermano i campionati per giocare la coppa...). Il Chelsea è stato battuto in casa dal Braford squadra di League One, Anche il Man City è stato battuto in casa dal Midlesbrough, squadra di Championship. Inoltre il Manchester United non è andato oltre lo 0-0 in casa del Cambridge, squadra di League Two cosí come il Liverpool contro il Bolton, squadra di Champioship, all`Anfield, quindi entrambe dovranno giocare il replay a campi invertiti 

martedì 30 dicembre 2014

Il Napoli arabo, evaporato come neve al sole




Che fine hanno fatto gli arabi?  Ad ottobre giornali cartacei ed online erano pieni di notizie, dettagli e conferme a mezza voce sull’interessamento di Al-Thani al Napoli. Dopo la supercoppa Italiana giocata a Doha (che coincidenza...) ci sarebbe stato l’annuncio, dell`acquisto totale o parziale, a fettine sottili sottili della SSCN. Non conta che come scritto in un post precedente  la cosa era verosimilmente un bufala e di quelle che fanno mozzarella DOP, le notizie per giorni si sono susseguite incontrollate sino alla vigilia della partita al Meazza contro l`Inter. Finita la partita di supercoppa chi ha pensato al nuovo presidente? Impegnati a rallegrarsi della vittoria, a rammaricarsi per punti buttati nel WC contro squadre nettamente inferiori ed a prendere per i fondelli chi tifa juve (ma comm se fa). Poi sono arrivate le feste e stai a vedere che tra tutte le cibari ingurgitate ed ai litri di alcohol assunti  c`era chi pensava allo sceicco che a cavallo di un bianco cammello ci risvegliava dal sonno con un bacio al petrolio e ci portava trionfanti sul tetto del mondo?
Ma le feste son finite, i trigliceridi ed il colesterolo sono arrivati a vette cosí alte che persino Mesner non avrebbe il coraggio di scalare, si é ritornati al lavoro (per chi c’é l’ha) o comunuqe si è avuto il tempo di poter pensare di nuovo al calcio e quindi a molti una domanda sará sorta, ma lo sceicco dove sta?
Non credo si sia perso per strada, ormai il fatidico dopo Juventus-Napoli è passato da otto giorni e da allora solo silenzio. De Laurentiis ha confermato piú volte che non si sarebbe mai disfatto del Napoli al massimo lo faranno i suoi figli se non lo sapranno gestire, addirittura sono uscite fantasiose idee sull`azionariato popolare (di una squadra senza azioni..) , ma del fantomatico petrolricco nulla. Quello che mi colpisce è che da parte di chi ha montato questa storia non c’é stata nessun tentativo di cadere in piedi inventadosi una marcia indietro o problemi burocratici che in italia trovi a josa, ma il silenzio. Cosí chi ha inventato di sana pianta una notizia, scorrazzando per dieci giorni con contorni di acquisti di pallazzi a Posillipo, progetti tecnici (Klopp)  e di merchandising (Nike) se la cava cosí con l’oblio, tanto la memoria è corta sulle cose importanti figuriamoci su quelle futili come il calcio. Il problema é che ora si riparte con altre storie inventate, per esempio il buco al ginocchio di Zuniga, a detta di chi ha visto le  lastre,  ma la domanda é, chi le ha viste? La SSCN ha addirittura dovuto rilasciare un comunicato in cui specifica che, come ovvio, nessuno puó visionare informazioni mediche dei propri tesserati visto che sono coperte da privacy.  Il fatto é che purtroppo c`è chi pur di vendere o di avere vvisibilità si inventa di tutto anche senza nessun filo logico con la realtà. Ma si sa la logica in questo mondo non è di casa.

martedì 23 dicembre 2014

Si ri-parte



Una vittoria é sempre una vittoria, peró se é contro la Juventus il gusto ci guadagna se poi la vittoria coincide con l'assegnazione di un trofeo, diventa quasi goduria. Con la conquista di una coppa  (anche se di secondaria importanza come la supercoppa) restare giú dal carro del vincitore é un po triste ed allora, Benitez diventa il re di coppe (10 in carriera), Gargano diventa il nostro gladiatore, Higuain é da sempre legato ai colori azzurri,Hamsik ritorna ad essere il nostro capitano e Rafael il messia dei rigori, solo perché l'errore di Albiol e Koulibaly é stato troppo evidente che nessuno si é azzardato a parlare di difesa perfetta, altrimenti...
Resta il fatto che la parttia non l`abbiamo vinta ma solo pareggiata, sotto per due volte ed entrambe le volte consapevoli di poter raddrizzare il risultato, alla faccia della squadra molle come il suo allenatore. Ieri Benitez ha letto benissimo la partita, Hamsik tra le linee libero di muoversi ha non solo preso un palo e sfornato due bellissimi assist per Callejon ed Higuain che purtroppo non hanno trasformato in rete, ma ha difatto annullato Vidal che lo ha dovuto seguire fino alla sostituzione scomparendo dalle azioni offensive bianconere. Poi la decisione di puntare su Ghoulam in fase offensiva quando la Juventus aveva scelto proprio la fascia dell` algerino per attaccare, visto che De Guzman non fa la fase difensiva o comunque non la fa come Callejon. Con le folate di Ghoulam Allegri é stato costretto a mettere Pereyra dalla sua parte (togliendo Pirlo in grossa difficoltá su Hamsik).
Higuain si era ritrovato nel centro del ciclone, Zapata era partito titolare giá tre volte, non segna da tempo, é svogliato, vuole andarsene, non é un leader, alcune delle critiche, ma spesso ci si dimentica che si sta parlando di un campione e che quando é in forma puó fare male, come ha fatto in Qatar, in piú ha tenuto ha sottolineare che lui gli attributi li ha e pure grossi, come mimato in occasione del 2-2

Higuain mostra le sue pelotas

Ma sono due i giocatori che molto probabilmente ieri hanno guadagnato (spero definitivamente) la stima dei tifosi e cioé Gargano e Rafael. L'uruguagio ha recuperato una marea di palloni, riuscendo anche a non buttarli via, ma costruendo azioni anche interessanti e poi ai rigori si é preso la responsabilitá di tirare il primo dopo la serie dei cinque visto che nessuno se la sentiva. Da piccolo avrá anche preso l'Inter alla play, ma da “grande” ha buttato l'anima in campo per il Napoli. Il brasilaino invece ha avuto l'unica colpa di essere ilcaprio espiatorio del momento. I suoi errori li ha fatti, ma poi si é cominciato, come al solito, ad esagerare, ad addossargli colpe non sue, la difesa non gioca bene? Colpa del portiere che non da sicurezze (a chi?), cross al limite dell'area? Rafael non é uscito, Higuain sbaglia una rete? Rafael non lo ha saputo motivare... peró ieri a parte I rigori (che sono una cosa particolare, lo cantava anche De Gregori) ha fatto un paratone nel primo tempo su Tevez e poi é stato padrone della sua area di rigore.
Ora sarebbe il momento di non esaltarci troppo e di lavorare duramente, questo trofeo deve essere un punto di partenza, magari si rivedranno tante persone allo stadio, perché se é vero che il mercato estivo é stato deludente é anche vero che I tifosi dopo l'eliminazione dalla CL si sono comportati da juventini abbandonando la squadra. Bisognerebbe cominciare a diffidare da chi critica tutto e tutti a prescindere, le critiche ci stanno perché nessuno é perfetto, peró é vero che spesso Napoli sembra votata all'autodistruzione e non all' esaltazione delle proprie eccellenze (ovviamente non solo nel calcio), del resto queste sono cose che diceva il grande Nino Taranto giá anni fa.  


mercoledì 17 dicembre 2014

Dov`è il nostro Atlante?


La sconfitta di Milano è stata come una mazzata tra capo e collo, come la coltellata di Bruto a Giulio Cesare, come scoprire che gli spazzacamini non cantano sui tetti allegramente rivestiti di fuliggine che respirano a pieni polmoni. Le sconfitte ci stanno, sta nelle cose naturali che girano intorno allo sport, ma c`è modo e modo di perdere. A Milano il Napoli non è sceso in campo, molle, distratto, senza nerbo, una squadra degna della bassa classifica e di fronte avevano anche una squadra oggettivamente mediocre.
Quello che peró mi ha meravigliato in negativo, che mi ha pugnalato al cuore piú di tutto è l`atteggiamento di Benitez. Lo scrivo ormai da qualche settimana che qualcosa non va, ma il mister sembra essere stato contagiato dalla mania di andare avanti comunque sulla propria strada anche se si para davanti un burrone. I quattro giocatori offensivi sono belli come concetto ma la squadra non li riesce a reggere. Il peso di quattro giocatori offensivi dovrebbe essere tenuto dal centrocampo a due che deve avere la capacità sia di fare interdizione che di far riparitre l`azione. Una impresa degna di Atlante e per fare questo lavoro servono giocatori di valore che, purtroppo, non è solo calcistico ma anche monetario, in poche parole il Napoli ad oggi non se li puó permettere. Poi ci sta anche a criticare la singola prestazione, Koulibaly per esempio è stato quasi irriconoscibile, però in uno sport di squadra un solo uomo (ovviamente escluso D10) non fa la differenza, sopratutto quando la prestazione è come quella di domenica.
Compreso che il credo di Benitez è bello, che con gli uomini giusti puó essere devastante, una volta compreso che gli uomini giusti non ci sono, perchè non si cambia qualcosa ed evitiamo che questa stagione perda senso già a dicembre?
Don Rafé continuo a confidare in te, ma non continuiamo a sbattere la testa nel muro sperando che cosí cada, va a finire che ce la spacchiamo noi ma il muro resta li intonzo.

venerdì 12 dicembre 2014

Un solo posto per 13



Il Napoli ieri sera senza grosse difficioltà ha batto lo Slovan, che ha collezionato zero punti in tutto il girone di Europa League e segnato solo una rete in sei partite. Commentare la prestazione degli uomini in jeans contro un avversario del genere sarebbe una pura questione di stile. Andujar è stato meglio di Rafael? Contro lo Slovan anche io potrei sembrare l`erede di Castellini. La difesa ha retto? Comunque è già successo in quattro partite su sei in Europa. L`attacco è tornato esplosivo? Non è che finora fosse stato una fetecchia, nelle 3 partite pareggiate in campionato il Napoli ha messo a segno sei reti, cioè due a partita. Quindi effettivamente parlare della partita di ieri mi sembra abbastanza inutile.
Mi concentro sul futuro in questa competizione, essendo il Napoli tra le teste di serie giocherà la partita di ritorno in casa ma sopratutto eviterà subito alcune squadre scomode, ma potrebbe trovarne altre. Dalle sedici potenziali opponenti dobbiasmo subito depennare Roma, Torino  e Young Boys che per regolamento non possono essere sorteggiate con noi, ne restano quindi tredici.
Parto da quelle che eviterei nei sedicesimi, non perchè avversari insormontabili visto che il Napoli ha dimostrato che puó battere chiunque (ed anche non riuscirci con chiunque), ma per riuscire a dosare meglio le forze tra campionato e coppa.
Il Siviglia è la prima che eviterei, campione in carica in EL, attualmente è quarto nella Liga con soli 3 punti di distacco dall`Atletico Madrid, è una formazione esperta e che con i titolare potrebbe dare molto fastidio.
Il Wolsfburg  seconda in Bundesliga, squadra solida e quadrata, che gioca anche un buon calcio, forse é la maggior mina vagante del sorteggio se decidono di puntare all`Europa League.
Il Liverpool, certamente i reds sono messi malino questa stagione,  noni in campionato a sei punti dal West Ham quarto e sopratutto con un gioco che lascia a desiderare ,in Champions League sono riusciti a battere solo il Ludogorets in casa e nei minuti finali, ma il fattore Anfield potrebbe essere determinante, sinceramente li incontrerei piú in la.
Infine il Totenham Hotspur stesso discorso del Liverpool, male in campionato a pari merito con i reds, non sono nemmeno riusciti a vincere il proprio girone perdendo ad Instanbul contro il Besiktas all`ultima giornata, ma ha giocatori di qualità e da squadra inglese potrebbe dare molto fastidio.
Delle restanti nove saudre ci sono formazioni come Ajax e PSV che rispetto ad un Aalborg o ad un Dnipro possono dare maggiori difficoltà, ma sono squadre che sono  nettamente ineferiori al Napoli. Fermo restando che i ragazzi si impegnino al massimo, perchè se entri in campo convinto di aver vinto, alla fine ti puó buttare fuori anche l`Empoli.
Comunque nei playoff di Champions solo l`Athletic ci avrebbe potuto mettere in difficoltà e nonostante solo il 20% di prenderla, l’abbiamo presa (cosí come, quante possibilità c`erano di prendere due volte su due un girone di ferro?) ora abbiamo il 30% di probabilità di prendere una di quelle quattro citate e se tanto mi da tanto...

martedì 9 dicembre 2014

Come ci si deve incaz...ehm concentrare?


Quattro partite, quattro pareggi, avversari certo non insormontabili, e sopratutto una squadra che da la sensazione di ondeggiare sermpre. In un`azione sembra essere sull`orlo di segnare e di sgretolare l`avversario, in quella successiva invece sembra l`esatto opposto, se l`avversario arriva ai limiti della nostra area di rigore, ci si affida a tutti i santi a disposizione, personalemten ho rispolverato anche San Bitter contro l’Empoli per far si che gli attaccanti toscani si ubriacassero ed in un paio di occasioni ha anche funzionato. .. e sono ateo, o meglio credo in D10, ma questa è un’altra storia. Ormai gli errori personali o di reparto non si contano piú, domenica pomeriggio la nostra difesa sembrava il’Emmentaller ed anche ben stagionato visto che Maccarone, Verdi e Tavano vi entravano con estrema facilità.  Nella ripresa mi aspettavo una squadra che volesse mettere sotto l`avversario ed invece no, molle, quasi arresa e subisce anche lo 0-2. Quando al 61` Don Rafé decide di far uscire Hamsik per Higuain giocando con una specie di 4-2-2-2 cioè un 4-4-2 con gli esterni molto alti e cambia subito la musica. Sei minuti sei e dall’ottavo calcio d’angolo Mertens crossa per Zapata che fa l`uno a due. Poi altri cinque minuti e da una sovrapposizione di  Maggio con conseguente cross a centro area nasce il 2-2 di De Guzman  e poi ci sarebbero anche le azioni di Callejon e quella dello stesso De Guzman che sul finale potevano dare i 3 punti agli azzurri, se non fosse che Sarri, espulso, dagli spogliatoi abbia organizzato una seduta spiritica per far impossessare il corpo di Sepe dall`anima di... Yashin che ha vanificato le mie preghiere a Sant Ermete, “fai che il Napoli infilzi la rete”.
Al di la del fatto che i tre punti con l`Empoli erano una rapina, ma é anche vero che i campionati si vincono vincendo partite immeritatamente (preferibilmente senza aiuti arbitrali), quello che mi chiedo è come mai la squadra ha un cosí evidente cambio di atteggiamento  a seconda se incontra una squadra forte o meno forte sulla carta, o addirittura nella stessa partita a seconda di come la stessa é messa?
Lasciamo da parte i Play Off di Champions League che cosí presto nella stagione danno poche indicazioni, ma il Napoli ottiene 2 sconfitte con Chievo ed Udinese, dove con il Chievo effettua una ventina di tiri a porta con miracoli vari di Bardi che para l`impossibile e in Friuli perde con un solo tiro a porta fatto dai bianconeri. Poi le partite in casa pareggiate con Palermo e Cagliari dove subisce una triplice rimonta, quindi il pareggio di Milano quando sembrava che la partita fosse portata a casa e poi la sveglia solo dopo essere passati in svantaggio contro Atalanta, Sampdoria ed Empoli, insomma una squadra che considerando queste situazioni sta messa veramente male, a parte Hellas e Torino, quelle citate sembrano essere tutte partite prese sottogamba dalla squadra. Mentre contro Roma e Fiorentina, due squadre che sono ben messe in campo e che devono essere affrontate con il piglio giusto dal 1` al 95` il Napoli diventa una macchina da guerra. Ma perchè? La risposta credo che non ce l`abbia nemmeno Benitez altrimenti in 18 mesi avrebbe trovato un rimedio, ma a me sembra che il Napoli contro le squadre toste, si intosta, contro quelle, diciamo cosí, mosce, s`ammoscia e quando la situazione si fa pericolosa si intosta nuovamente. A sto punto non sarebbe meglio passare a soluzioni non convenzionali? Tipo un camion di Viagra prima delle partite o assumer come motivatore Rocco Siffredi che ad intostature ne capisce?
Non credo sia una questione di cazzimma, pareggiare a Genova al 91`, recuperare due reti in casa con il pubblico che ti fischia contro, ma anche segnare non poche volte in zona cesarini (Genova due volte, Milano, Bergamo) sono segni di una squadra che ha cattiveria, ma  che non riesce a mantenere alta la concentrazione per l`intero match. Non si puó sempre pensare di risolvere le partite in trenta minuti, perchè se in mezz’ora ne facciamo due all`Empoli se si gioca cosí per 90 minuti i toscani non ci impensieriranno mai.Non è nemmeno una questione di rosa, sincermaente Cagliari ed Empoli (la Samp la escludo perchè c`è un grosso fattore psicologico al momento) non si avvicinano nemmeno alla panchina del Napoli.  Quindi resta la questione motivazione e se Benitez non si fa sentire o sveglia i nostri eroi qui si rischia veramente di buttare alle ortiche una intera stagione.
infine caro Benitez, a volte cambiare le proprie idee é sinonimo di intelligenza e non di debolezza, se il
4-2-3-1 con gli elementi che abbiamo ora non è possibnile meglio accantonalro momentaneamente, se Hamsik non sta bene, facciamolo riposare, fa bene a lui, ma sopratutto fa bene ai tifosi come me che lo amano quasi come un fratello e vederlo girovagare senza meta in campo fa veramente male.


martedì 2 dicembre 2014

Il piano B

Dalla sosta delle nazionali in poi abbiamo giocato tre partie e pareggiate tutte e tre non certamente contro avversari temibili quali possono essere Cagliari, Sparta Praga e Sampdoria. Cos`è cambiato da prima della sosta a dopo? Fondamentalmente solo una cosa, siamo privi di un esterno alto a sinistra che sappia fare bene le due fasi. Contro il Cagliari abbiamo utilizzato De Guzman bravo avanti ma certamente non altrettanto nel dare una mano dietro., infatti il Napoli ne fa tre ma ne subisce altrettanti e come avevo sottolineato nel post precedente sul secondo gol sardo non è esente da colpe (senza voler discolpare Rafael).
Contro lo Sparta Praga abbiamo utilizzato Hamsik a sinistra con Jorginho trequartista centrale, morale della favola zero reti segnate  pericolositá prossima allo zero in terra ceca. A questo va aggiunto che Higuain era dato da molti giornalisti non in forma e quindi tutto il reparto offensivo ne ha risentito.
Contro la Sampdoria terzo esperimento con Ghoulam esterno alto e Britos terzino, morale della favola pochissima pericolosità ma anche una maggiore copertura, tenendo conto peró che Britos, per la seconda partita di fila, sembrasse cercare il cartellino rosso, che per fortuna non è arrivato, o almeno non è arrivato troppo presto visto che poi ci ha pensato Kolibaly a finire anzitempo sotto le docce.
In pratica senza Mertens in tre partite abbiamo provato tre diversi uomini, ma mai cambiato organizzazzione tattica. Premetto che Benitez è il miglior allenatore che sia arrivato a Napoli da decenni, che ha vito piú lui che la SSCN in tutta la sua storia e che non son degno di parlar di lui ma che con un solo cenno della sua mano io sarò salvato, peró... comprendo che un allenatore da la sua impronta alla squadra e che ha un modo di giocare tutto suo e che il calcio non è come giocare a FIFA o a Football manager, non si cambiano schemi e posizioni dall’oggi al domani, ma non comprendo il fondamentalismo. Non comprendevo quello di Mazzarri e non comprendo quello di Don Rafé, dal quale mi aspetto che abbia sempre a disposizione un piano B (e visti i tanti infortuni sempre agli esterni anche un po di lato B non farebbe schifo). Mi risulta difficile credere che Benitez viste le caratteristiche dei suoi giocatori non abbia mai pensato al 4-3-3. Immaggino che  i quattro sventurati che si saranno inerpicati nella lettura sino a questo punto del post si staranno chidedendo chi dovrebbe giocare nel tridente se sia Insigne che Mertens sono infortunati, Higuain fa reparto da solo, scende sino a centrocampo, si allarga, fa la punta centrale, insomma è un giocatore non statico che potrebbe fare l`esterno d`attacco insieme a Callejon, con Zapata centrale.Questo tipo di cambio tattico darebbe anche la possibilità in partite dove il centrocampo soffre, come quella di Praga, di avere un uomo in piú che puó essere affiancato da due interdittori ed effettuare un filtro maggiore come per esempio schierando Gargano-David Lopez-Inler o Gargano-David Lopez-Jorginho, oppure mettendo contemporanemente 2 giocatori piú offensivi come un Gargano-Jorginho-Hamsik, con lo slovacco che potrebbe agire qiualche metro indietro alla posizione in cui gioca adesso, in quelle partite dove invece serve una maggiore spinta offensiva. A Genova magari vedere una fascia sinistra composta da Higuain e Gholuam invce che dall`algerino e Britos avrebbe fatto (almeno a me) un effetto diverso e penso anche una maniera diversa di giocare.
Per fortuna con l`ingresso in campo di Mertens a Marassi, l’emergenza almeno al momento è finita, ora c`è una settimana di riposo ed il belga puó recuperare a pieno dal trauma avuto con la nazionale, ma cosa succederà quando si stancherà nuovamente, non avendo alternative al suo ruolo? Ricominceremo con gli esperimenti o avremo anche noi un lato B? Ops piano B


mercoledì 26 novembre 2014

Vittima degli eventi




Dopo la sosta mi aspettavo di ritrovare un Napoli simile a quello visto contro la Fiorentina e la Roma, grintoso, compatto e con la voglia di vincere ed invece questo lo si è visto a sprazzi. L`inizio della partita è stato devastante 2-0, De Guzman che si mangia un`altra rete fatta, poi la squadra si siede, probabilmente qualcuno ha pensato è ormai cosa fatta, che i 3 punti sono in tasca ma invece no!
Questi 2 anni non hanno insegnato niente ai nostri giocatori? Ma le partite con Udinese e Palermo, entrambe in casa a dire il vero, non hanno insegnato che anche sul 2-0 non bisogna mai mollare? Poi se giochi contro squadre di Zeman... il boemo insegna a correre e lottare sino all`ingresso delle docce, quindi tanta sufficienza da parte dei nostri è veramente poco comprensibile, sopratutto se quando siamo stati raggiunti la prima volta si è tornati di nuovo in vantaggio, vuol dire che se ci si mette la voglia si raggiunge il risultato.
Comunque tutti calmi il colpevole numero 1 della disfatta é stato trovato da parte dei media e dei tifosi... Rafael Cabral, diventatno decisivo e buon portiere contro Roma e Fiorentina e di nuovo il capro espiatorio del 3-3 di domenica scorsa. Le sue colpe le ha... e come no, ma indicare sempre e solo un uomo come colpevole da la sensazione di essere vicini a risolvere il problema, basta cambiarlo e tutto è OK, oltre a dare quel senso di onnipotenza che viene dal poter bocciare qualcuno senza appello. Dopo un paio di giorni mi sono rivisto con calma le azioni delle reti subite e come accade spesso, non è il singolo a sbagliare ma solitamente sono piú persone a concorrere alla rete subita.
Non volendo assolutamente pretendere di avere la patente di tecnico o di tattico, queste sono le indicazioni che ho tratto dalle immagini.
Nella prima rete c’è Balzano che passa alle spalle di Maggio che se lo perde, quindi da la palla ad Ibarbo che scarta Koulibaly ed infila Rafael in uscita. Colpa quindi di Maggio? Dal fermo immagine che posto qui sotto invece noto, oltre all`errore del numero 11, un altro errore.



La linea rossa tra Balzano e Ibarbo è libera,  i 3 difensori rimasti (ad eccezzione di Maggio) sono perfettamente in linea, Henrique chiude lo spazio adando a pressare Balzano e Koulibaly scala leggermente per mettersi di fronte ad Ibarbo, ma a pochi passi dal colombiano, appena fuori dall’area di rigore c`è Inler che in tutta l`azione non fa nulla per intervenire, quando la linea difensiva è cosí bassa, non dovrebbe abbassarsi anche il centrocampo? Qui sotto lo si vede meglio.


Cioè Inler avrebbe dovuto mettersi tra Balzano ed Ibarbo ed impedire il passaggio facile del primo verso il colombiano.
Sulla seconda rete, le responsabilità di Rafael sono assolutamene chiare, palla nell`area piccola e lui che resta fermo senza prendere la palla probabilmente perchè la vuole far scivolare sul fondo, ma arriva Farias da dietro e mette la palla in rete, ma anche qui c`è un concorso di colpa, con Gargano che non si avvede dell`arrivo del giocatore in rosso e si fa travolgere.


Ancora prima, nell’istante che la punizione che ha scaturito l`azione del 2-2 è stata battua, su Farias c`era De Guzman che peró è rimasto fermo sul posto. Difatti è quello che nella foto sopra si vede in alto quasi al vertice dell`area di rigore. In pratica di errori ne sono stati commessi 3 in una sola azione.
Per la terza rete non c`è bisogno di immagini, Rafael invece si spazzare la da a Koulibaly comunque pressato, lo stesso francese invece di buttarla alla viva il parroco cerca un improbabile passaggio di prima girato dall`altra parte verso Ghoulam ed il conseguente recupero di Ibarbo e la rete del 3-3 sono frutto di queste concause, peró.... dov`è il centrocampo? In situaizone di vantaggio, con il tridente cagliaritano che pressa la nostra difesa, dove sono David Lopez e Gargano che dovrebbero dettare il passaggio per uscire da una situazione del genere? Perchè invece di essere prima di tutto attenti a non subire sono a distanze siderali dalla palla tanto che per Rafael era piú vicino passarla ad uno degli annelli di Saturno?

In conclusione, analizzando le reti subite (e non mi sono messo a spulciare le altre azioni che non si sono trasformate in rete) gli errrori sono stati tanti e la difesa (portiere compreso) ha varie colpe, ma il problema per me resta sempre lo stesso, il centrocampo, che in almeno due azioni è stato assente lasciando in pratica da sola la difesa. La soluzione è (a parte comprare qualcuno) continuare a lavorare sugli automatismi, sulla psiche e su quella cazzimma che è mancata anche domenica scorsa, perchè hai voglia a cambiare Rafael ma se gli altri continuano a fare errori se non hai un Neuer a porta cambia poco, certo qualcosa cambia ma non tanto da poter fare 31 punti n 12 partite.
Purtroppo il mio post su Zeman non è stato beneaugurante, ma sinceramente spero che la squadra sarda possa salvarsi e perchè no magari tentare l`accesso alla Europa League, prendere un giocatore come Farias che non aveva mai fatto una rete in A e farlo diventare un killer d`area di rigore, è una dote che andrebbe premiata con qualche risultato tangibile.

martedì 11 novembre 2014

Il sinistro a sinistra



Da domani riprendono gli imperdibili appuntamenti con le nazionali e quindi inizia il fine settimana in cui invidio in maniera quasi totale i tifosi di squadre di Serie B, ma che per fortuna non mi dovrà far scegliere se guardare il Napoli o un test match di rugby, ma questa è un'altra storia. Otto sono i giocatori azzurri convocati dalle rispettive nazionali, ma quello che in questo momento ha la mia (ed immaggino quella di tutti i tifosi) attenzione é chi in quella lista dovrebbe esserci ed invece non c'é. L`infortunio di Firenze, purtroppo, si é confermato brutto come si supponeva, rottura del crociato ed operazione obbligatoria. La parte peggiore è il lungo tempo di recupero che occorerà a Lorenzo per rientrare in campo, si parla di circa 6 mesi, il che vorrebbe dire stagione finita.
A parte la preoccupazione per il giocatore, visto che un infortunio cosí lungo porta inevitabilmente all'incertezza sul pieno recupero che puó essere anche psicologico, c`è anche il timore di come il Napoli affronterà questo periodo senza Insigne considerando che di attaccanti esterni in rosa ne abbiamo solamente tre.
Da premettere che Lorenzo nella partita di play off di Champions League al cambio fu sonoramente fischiato, il che porto il giocatore di Fratta a reagire con gesti plateali, quindi si scatenó contro di lui l'inferno. "Non si deve permettere", "altri non fanno cosí" e gli evergreen "vuole essere venduto", "sta facendo di tutto per essere mandato via", queste ultime riutilizzate poi per Benitez e che saranno utilizzate per altri giocatori se nel caso dovessero avere un momento no.
Lorenzo da allora grazie anche a Benitez è migliorato tantissimo, utilissimo in fase difensiva e determinante anche in quella offensiva ormai è un punto cardine della squadra, tanto da aver scalzato Mertens nelle preferenze del mister e dei tifosi, ancora ricordo chi lo insultava e diceva che MAI dovrebbe giocare al posto del belga...ed ora? chi lo offendeva ne piange la mancanza, ancora prima che si giochi la prima partita senza di lui.
Il fatto è che a parte Mertens sulla sinistra e Callejon a destra chi abbiamo? De Guzman? Per favore, contro lo Young Boys in Svizzera nella posizione di esterno destro è stato perlomeno penoso, al controario della partita al San Paolo quando da centrale offensivo ha fatto 3 reti. Benitez certamente puó insegnare all'olandese a giocare bene anche in quella posizione, ma quanto tempo ci vorrà e noi possiamo aspettarlo?
Si potrebbe provare Zuniga, già si potrebbe, se Camilo non stesse piú tempo a carezzarsi il ginocchio che a giocare (e qui scatta l`evergreen "vuole essere venduto", "sta facendo di tutto per essere mandato via").
L`unica soluzione è tornare sul mercato per prendere un sostituto di Callejon, lo so si è fatto male Insigne dall`altra parte, ma il folletto tornerà in campo, mentre per far rifiatare Callejon non c`è nessuno al momento, ma da ora sino a gennaio che si fa? Cambiare modulo sembra assolutamente essere fuori discussione, spostare avanti Maggio? ma sempre a destra gioca, Spostare Ghoulam e mettergli dietro Britos? Prendere qualcuno dalla primavera?
La questione non è di facile soluzione, almeno una cosa buona nella sosta per le nazionali di buono c`è, ci sarà piú tempo per arrovellarsi il cervello per trovare una soluzione, tanto poi ci pensa Don Rafé... Speriamo.

venerdì 7 novembre 2014

Le quattro domande


Ieri, prima della partita contro lo Young Boys, leggevo qualche articolo sul Napoli ed ho trovato un editoriale di Corbo nel quale in pratica pone 4 domande alle quali cerca risposta nella partita contro gli svizzeri.
1) Il turnover, se è stato un errore a Berna perchè rifare lo stesso errore?
2) Zapata
3) De Guzman
4) Michu
Lo spagnolo  non ha giocato e quindi su di lui non ci sono rispote, De Guzman centrale al posto di Hamsik ha giocato bene al di la delle 3 reti, con continui inserimenti nell`area avversaria. La posizione defilata sulla fascia o addirittura sulla linea del centrocampo evidentemente non sono adatte al giocatore, o comunque trova piú difficoltà in quella posizione. La risposta che ho avuto ieri dall`olandese è che abbiamo un vice Hamsik, ma a sto punto Michu non dovrebbe essere il vice Higuain?
Zapata invece lo si è visto poco nel primo tempo, mentre nella ripresa con una bella azione ha mandato in rete De Guzman per il temporaneo 2-0. Personalmente non vedo in Duvan un bidone, certamente non è un campione assoluto, ma potrebbe dare molto di piú, se giocasse maggiormente, ma si puó seriamente pensare di mettere Higuain in panchina per fare giocare di piú il colombiano?
Infine il Turnover... ieri la squadra ha vinto senza problemi, il Napoli ha affrontato 7 partite in 3 settimane senza perdere di lucidità (anche se a Berna...) quindi Benitez ha avuto ragione visto che si è parzialmente raddrizzata la situazione in campionato ed in EL il Napoli ha ampiamente alla portata non solo la qualificazione ma anche il primo posto del girone.
Peró, non so quali risposte ha trovato Corbo, ma continuo a pensare che un turnover di 7-8 giocatori abbia poco senso, certo dipende anche dalla forza dell'avversario, ma il mio ideale è un turnover di un giocatore per reparto massimo 4 in totale tra i dieci giocatori di movimento (il portiere è un discorso a parte). 
Penso che rispetto alla partita con la Roma l`XI iniziale avrà pochissime modifiche, perchè la partita di Firenze é veramente importante, una vittoria, prima dell'ennesima sosta per le nazionali direbbe che il Napoli ha finalmente ricominciato a correre.

giovedì 16 ottobre 2014

Jesceaccah



Visto che  il campionato ha fatto una settimana di sosta per permettere alle nazionali di giocarsi le qualificazioni alle proprie competizioni continentali (Europa ed Africa) o per andare in giro per il mondo a fare amichevoli dall`indiscusso tasso tecnico come per esempio Hong Kong-Argentina, le notizie relative al Napoli sono scarseggiate. Niente litigi, niente squadra sulla graticola dopo 3 vittorie consecutive, niente polemiche, visto che tutte si concentravano sul dopo Juve-Roma, quindi di cosa parlare?
Alla fine scava e scava, qualcosa di cui parlare lo si trova sempre. La persona meno amata nella SSCN in questo periodo è sicuramente il presidente De Laurentiis che con una campagna estiva molto al risparmio non ha rinforzato la rosa come ci si aspettava ed il malcontento che già c`era verso di lui è montato, quindi quale notizia migliore della cessione della società? Ma qui arrivano i primi problemi, a chi? Imprenditori napoletani che possano sobbarcarsi una spesa come quella di commprare il Napoli e sopratutto della costruzione del nuovo stadio o della ristrutturazione del San Paolo non ce ne sono. Tanto meno industriali italiani, visto che la Serie A ha perso ormai di creibilità e senza un vero secondo fine nessuno sarebbe così pazzo da investire tanti soldi nel calcio, oggi.
L`unica soluzione è l’estero ed ecco che la Supercoppa Italia in Qatar (ma non la gioca anche la Juve?), la presenza di un diplomatico qatariota in Italia (3 mesi fa) ed un pizzico di fantasia sfornano il nuovo acquirente del Napoli, il principe arabo Al-Thani. Poco importa se la famiglia reale qatariota già investe molti soldi nel calcio europeo con il PSG e nella sponsorizzazione del Barcellona, loro vogliono anche il Napoli...loro.
Già ci sarebbe pure un “piano industriale” con l`arrivo di Nike e quello di Klopp sulla panchina che farebbe così presagire ad una campagna acquisti fatta come al fantacalcio con grandi nomi in arrivo all`ombra del Vesuvio ed una città così ebra di gioia che comincerebbe ad usare l’arabo come seconda lingua invece che l`italiano.
Dall`Asia arrivano però le prime smentite (anche se non dirette) sull`affare ed in effetti c’è qualcosa che non quadra. I qatarioti non sono arrivati nel calcio europeo perchè hanno voglia di bruciare i dollari, ma perchè li vogliono moltiplicare e quindi o per questioni finanziare (Francia) o per ritorno di immagine planetaria (Barcellona) hanno deciso di investire. Del resto il caso Malaga dovrebbe far riflettere. Quando han comprato la squadra spagnola il loro obiettivo  era lo stadio nuovo, quando hanno visto che gli accordi con il comune sono saltati hanno smantellato la squadra e cercano acquirenti e  sicuramente sino alla vendita non ci metteranno dentro nemmeno un altro centesimo. Quindi se anche fosse vero che la famiglia Al-Thani fosse interessata al Napoli Calcio, ci sarebbe un motivo ben preciso, forse lo stadio nuovo? Forse qualche facilitazione per investimenti in Campania? In entrambi i casi per noi sarebbe un bene, vista la situazione attuale qualunque investimento sarebbe ben accetto e se a questo si aggiungesse un Napoli finalmente competitivo anche in Europa...Ma  i dubbi, fortissimi, mi restano e tutta sta storia mi sembra piú un riempitivo di pagine vuote che una trattativa realmente possibile.
Comquneu alcuni beninformati dicono che addirittura domenica sera, a Milano, il Napoli dovrebbe giocare una partita. Sicuramente si staran sbagliando perchè una partita così importante non sarebbe messa in secondo piano da notizie che, al momento, non sembrano avere nessun fondamento.

venerdì 3 ottobre 2014

Se per l`Arena non ci si arena, per lo stadio?

Palazzetto dello sport di Isozaki

Ieri, per puro caso, mi sono imbattuto nel video della presentazione della nuova stagione della Pallacanestro Napoli. Il sodalizio partenopeo ha lo stesso problema della SSCN e cioè il luogo dove poter giocare le proprie partite interne. Il Mario Argento è semi distrutto, la struttura in viale Giochi del Mediterraneo che doveva essere temporanea è diventata di fatto permanente, ma non essendoci soldi per tenerla in ottimo stato la passata stagione in pratica ci pioveva dentro. Ma qual`è il motivo per cui questo video mi ha colpito? Il fatto che sia stato annunciato il progetto di costruzione del nuovo palazzetto, che potrebbe partire addirittura entro un anno ed in due anni, due anni e mezzo potrebbe essere finito.
La proprietà della Pallacanestro Napoli si è insiediata due anni fa e già è arrivata quasi al traguardo della costruzione della propria casa, invece De Laurentiis ha festeggiato da poco i 10 anni da presidente del Napoli e 7 con il Napoli in Serie A, ma di progetti e tempistiche sulla ricostruzione del San Paolo non si sa ancora nulla. L`investimento nella costruzione del San Paolo è certamente molto maggiore di quello della "Nuova Arena Partenopea" che dovrebbe sorgere dalle ceneri del Mario Argento, ma anche il fatturato della SSCN è molto maggiore di quello della PN. Allora dove sono le differenze? Perchè una squadra di basket con un fatturato molto minore può permettersi di partire con la costruzione del palazzetto ed il Calcio Napoli invece continua a rimandare? A questo punto le voci che parlano del poco interesse che ha il presidente per le strutture permanenti della SSCN potrebbero essere vere. Comunque per il prossimo 31 marzo il Napoli dovrà presentare il progetto per la ristrutturazione dello stadio e per quella data vedremo quali sono le vere intenzioni della proprietà, perchè come sta dimonstrando la squadra di pallacanestro se realmente si vuole conseguire un obiettivo alla fine ci si riesce.