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martedì 23 dicembre 2014

Si ri-parte



Una vittoria é sempre una vittoria, peró se é contro la Juventus il gusto ci guadagna se poi la vittoria coincide con l'assegnazione di un trofeo, diventa quasi goduria. Con la conquista di una coppa  (anche se di secondaria importanza come la supercoppa) restare giú dal carro del vincitore é un po triste ed allora, Benitez diventa il re di coppe (10 in carriera), Gargano diventa il nostro gladiatore, Higuain é da sempre legato ai colori azzurri,Hamsik ritorna ad essere il nostro capitano e Rafael il messia dei rigori, solo perché l'errore di Albiol e Koulibaly é stato troppo evidente che nessuno si é azzardato a parlare di difesa perfetta, altrimenti...
Resta il fatto che la parttia non l`abbiamo vinta ma solo pareggiata, sotto per due volte ed entrambe le volte consapevoli di poter raddrizzare il risultato, alla faccia della squadra molle come il suo allenatore. Ieri Benitez ha letto benissimo la partita, Hamsik tra le linee libero di muoversi ha non solo preso un palo e sfornato due bellissimi assist per Callejon ed Higuain che purtroppo non hanno trasformato in rete, ma ha difatto annullato Vidal che lo ha dovuto seguire fino alla sostituzione scomparendo dalle azioni offensive bianconere. Poi la decisione di puntare su Ghoulam in fase offensiva quando la Juventus aveva scelto proprio la fascia dell` algerino per attaccare, visto che De Guzman non fa la fase difensiva o comunque non la fa come Callejon. Con le folate di Ghoulam Allegri é stato costretto a mettere Pereyra dalla sua parte (togliendo Pirlo in grossa difficoltá su Hamsik).
Higuain si era ritrovato nel centro del ciclone, Zapata era partito titolare giá tre volte, non segna da tempo, é svogliato, vuole andarsene, non é un leader, alcune delle critiche, ma spesso ci si dimentica che si sta parlando di un campione e che quando é in forma puó fare male, come ha fatto in Qatar, in piú ha tenuto ha sottolineare che lui gli attributi li ha e pure grossi, come mimato in occasione del 2-2

Higuain mostra le sue pelotas

Ma sono due i giocatori che molto probabilmente ieri hanno guadagnato (spero definitivamente) la stima dei tifosi e cioé Gargano e Rafael. L'uruguagio ha recuperato una marea di palloni, riuscendo anche a non buttarli via, ma costruendo azioni anche interessanti e poi ai rigori si é preso la responsabilitá di tirare il primo dopo la serie dei cinque visto che nessuno se la sentiva. Da piccolo avrá anche preso l'Inter alla play, ma da “grande” ha buttato l'anima in campo per il Napoli. Il brasilaino invece ha avuto l'unica colpa di essere ilcaprio espiatorio del momento. I suoi errori li ha fatti, ma poi si é cominciato, come al solito, ad esagerare, ad addossargli colpe non sue, la difesa non gioca bene? Colpa del portiere che non da sicurezze (a chi?), cross al limite dell'area? Rafael non é uscito, Higuain sbaglia una rete? Rafael non lo ha saputo motivare... peró ieri a parte I rigori (che sono una cosa particolare, lo cantava anche De Gregori) ha fatto un paratone nel primo tempo su Tevez e poi é stato padrone della sua area di rigore.
Ora sarebbe il momento di non esaltarci troppo e di lavorare duramente, questo trofeo deve essere un punto di partenza, magari si rivedranno tante persone allo stadio, perché se é vero che il mercato estivo é stato deludente é anche vero che I tifosi dopo l'eliminazione dalla CL si sono comportati da juventini abbandonando la squadra. Bisognerebbe cominciare a diffidare da chi critica tutto e tutti a prescindere, le critiche ci stanno perché nessuno é perfetto, peró é vero che spesso Napoli sembra votata all'autodistruzione e non all' esaltazione delle proprie eccellenze (ovviamente non solo nel calcio), del resto queste sono cose che diceva il grande Nino Taranto giá anni fa.  


martedì 2 dicembre 2014

Il piano B

Dalla sosta delle nazionali in poi abbiamo giocato tre partie e pareggiate tutte e tre non certamente contro avversari temibili quali possono essere Cagliari, Sparta Praga e Sampdoria. Cos`è cambiato da prima della sosta a dopo? Fondamentalmente solo una cosa, siamo privi di un esterno alto a sinistra che sappia fare bene le due fasi. Contro il Cagliari abbiamo utilizzato De Guzman bravo avanti ma certamente non altrettanto nel dare una mano dietro., infatti il Napoli ne fa tre ma ne subisce altrettanti e come avevo sottolineato nel post precedente sul secondo gol sardo non è esente da colpe (senza voler discolpare Rafael).
Contro lo Sparta Praga abbiamo utilizzato Hamsik a sinistra con Jorginho trequartista centrale, morale della favola zero reti segnate  pericolositá prossima allo zero in terra ceca. A questo va aggiunto che Higuain era dato da molti giornalisti non in forma e quindi tutto il reparto offensivo ne ha risentito.
Contro la Sampdoria terzo esperimento con Ghoulam esterno alto e Britos terzino, morale della favola pochissima pericolosità ma anche una maggiore copertura, tenendo conto peró che Britos, per la seconda partita di fila, sembrasse cercare il cartellino rosso, che per fortuna non è arrivato, o almeno non è arrivato troppo presto visto che poi ci ha pensato Kolibaly a finire anzitempo sotto le docce.
In pratica senza Mertens in tre partite abbiamo provato tre diversi uomini, ma mai cambiato organizzazzione tattica. Premetto che Benitez è il miglior allenatore che sia arrivato a Napoli da decenni, che ha vito piú lui che la SSCN in tutta la sua storia e che non son degno di parlar di lui ma che con un solo cenno della sua mano io sarò salvato, peró... comprendo che un allenatore da la sua impronta alla squadra e che ha un modo di giocare tutto suo e che il calcio non è come giocare a FIFA o a Football manager, non si cambiano schemi e posizioni dall’oggi al domani, ma non comprendo il fondamentalismo. Non comprendevo quello di Mazzarri e non comprendo quello di Don Rafé, dal quale mi aspetto che abbia sempre a disposizione un piano B (e visti i tanti infortuni sempre agli esterni anche un po di lato B non farebbe schifo). Mi risulta difficile credere che Benitez viste le caratteristiche dei suoi giocatori non abbia mai pensato al 4-3-3. Immaggino che  i quattro sventurati che si saranno inerpicati nella lettura sino a questo punto del post si staranno chidedendo chi dovrebbe giocare nel tridente se sia Insigne che Mertens sono infortunati, Higuain fa reparto da solo, scende sino a centrocampo, si allarga, fa la punta centrale, insomma è un giocatore non statico che potrebbe fare l`esterno d`attacco insieme a Callejon, con Zapata centrale.Questo tipo di cambio tattico darebbe anche la possibilità in partite dove il centrocampo soffre, come quella di Praga, di avere un uomo in piú che puó essere affiancato da due interdittori ed effettuare un filtro maggiore come per esempio schierando Gargano-David Lopez-Inler o Gargano-David Lopez-Jorginho, oppure mettendo contemporanemente 2 giocatori piú offensivi come un Gargano-Jorginho-Hamsik, con lo slovacco che potrebbe agire qiualche metro indietro alla posizione in cui gioca adesso, in quelle partite dove invece serve una maggiore spinta offensiva. A Genova magari vedere una fascia sinistra composta da Higuain e Gholuam invce che dall`algerino e Britos avrebbe fatto (almeno a me) un effetto diverso e penso anche una maniera diversa di giocare.
Per fortuna con l`ingresso in campo di Mertens a Marassi, l’emergenza almeno al momento è finita, ora c`è una settimana di riposo ed il belga puó recuperare a pieno dal trauma avuto con la nazionale, ma cosa succederà quando si stancherà nuovamente, non avendo alternative al suo ruolo? Ricominceremo con gli esperimenti o avremo anche noi un lato B? Ops piano B


venerdì 13 dicembre 2013

A testa alta

Purtroppo, come era già quasi certo dopo la partita di Dortmund, il Napoli esce dalla Champions League. Lo facciamo con 12 punti nel nostro score, la prima volta nella storia e sinceramente non credo ci siano state eliminazioni nemmeno ad 11 punti, ma il girone, lo si sapeva, era difficile ed equilibrato e passarlo sarebbe stata un`impresa. Potremmo prendercela con il destino baro, visto che è la seconda volta che ci infiliamo nel girone di ferro, vero è che il girone diventa di ferro proprio perchè ci siamo noi. Il continuare a prendere sottogamba partite internazionali anche se non sono giocate nella Champions League ha conitunato a relegarci in quarta fascia. La gestione a dir poco folle delle due Europa League che abbiamo giocato, ci han portato così pochi punti da non riuscire ad entrare nemmeno in terza fascia e quindi di conseguenza il rischio di trovare avversari duri era altissimo. Certo un po di fortuna ci poteva anche arrivare, ma chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Quello che invece mi è piaciuto della serata di mercoledì è stata la squadra, compatta, reattiva, cattiva al punto giusto. Se la mia domanda precdente era possiamo supportare 4 attaccanti? La risposta di mercoledì è stata SI, ma a patto che la squadra sia mobile e reattiva e non immobile ed ognuno al proprio posto come se la propria mattonella di campo sia l`unica cosa da guardare. Il duo Berhami-Dzemaili è stato quasi perfetto, molto vicini tra loro e sopratutto mai han lasciato la difesa contro i gunners nell`uno contro uno lanciati in profondità. Anche questa è un aspetto importante della partita di mercoledì ed in previsione di quella di domenica sera, la difesa (che resto convinto sia troppo lenta nei suoi protagonisti) in realtà non ha avuto nessun problema, perchè in fase sia di marcatura che di posizionamento Albiol e Fernandez non hanno niente da invidiare a tanti altri difensori che giocano nella massima competizione europea. Una prestazione ottima, che crea maggior rammarico per l`eliminazione come le lacrime del Pipita hanno dimostrato a fine gara, sapendo che abbiamo dato il massimo e che veramente per molto molto poco non siamo riusciti nell`impresa.
Uscire, comunuqe,  vuol dire non aver saputo fare abbastanza, però giocare come abbiamo fatto è un segnale importante sia per la squadra che per gli avversari. Noi ci siamo!!!

martedì 3 dicembre 2013

Lazio-NAPOLI-2-4

Dopo più di un mese dall`ultima vittoria, che avvenne contro il Catania in casa il 2 novembre scorso il Napoli torna alla vittoria in campionato. Il 4-2 finale potrebbe far credere ad una vittoria facile contro i laziali ma le cose non stanno propriamente così.
Partiamo con la posizione media dei giocatori in campo, Petkovic ha messo Bigna a schermo della difesa ed Herndez e Gonzalez tra le linee, i nostri due centrocampisti (Inler e Berhami) per contenerer il centrocampo dei biancocelesti sono molto schiacciati verso la difesa lasciando un buco enorme a centrocampo che abbiamo spesso scavalcato con lanci lughi (il 16% del totale) dalla difea, la stragrande maggiornaza andati a vuoto, di fatto consegnando spesso la palla ai nostri avversari che ripartivano in attacco. La posizione di Armero inoltre è sintomatica della difficoltà del colombiano in fase difensiva che ieri era acuata anche dalla presenza di Candreva come avversario diretto. Nonostante però la poca azione offensiva e l`attenzione in difesa di Armero il diripettaio laziale ha vinto senza nessun dubbio lo scontro diretto, costringendo il Napoli a difendersi sul lato sinistro e rischiando anche un paio di volte di andare in rete.


 La Chiave in positivo per il Napoli è stata sopratutto la capacità di Higuain di muoversi tra le linee e di non dare punti di riferimento ai difensori laziali Ciani e Cana, difatti le due reti segnate dal pipita lo vedono in posizione differente. Nella prima (come si può notare nella foto sotto), è salito sulla 3/4 in posizione centrale lasciando a 5 metri la difesa laziale, Inler lo vede nello spazio e lo serve e l`argentino con una ottima progressione entra in area e batte Ciani che tenta di fermarlo e Marchetti in uscita.


Nella secona rete invece è sul lato destro dell`attacco aggredendo lo spazio e stavolta, grazie al filtrante di Pandev, punta Cana che passa in velocità alle spalle riuscendo a battere di nuovo Marchetti in uscita.


Quello che risulta da questa partita è la ritrovata mobilità da parte degli attaccanti, Pandev compreso che nelle ultime uscite era sembrato veramente sottotono. Con una conseguente messa di reti, mentre il tallone d`achille resta la difesa, che con il duo Britos-Albiol non è andata molto meglio di quando c`è Fernandez. I problemi sono
1) La poca sicurezza, si perdono palloni per non sapere cosa fare, mentre a volte anche un rinvio alla "viva il parroco" può risolvere una situazione difficile.
2) Non ci sono 2 terzini di ruolo, sia Armero che Maggio sono adattati. Per fortuna sembra che non ci voglia ancora molto prima del ritorno di Zuniga.
In conclusione 3 punti importanti per il campionato ed in vista della sfida al San Paolo contro l`Udinese. Per non perdere contatto con la Juventus e con la Roma.