venerdì 13 dicembre 2013

A testa alta

Purtroppo, come era già quasi certo dopo la partita di Dortmund, il Napoli esce dalla Champions League. Lo facciamo con 12 punti nel nostro score, la prima volta nella storia e sinceramente non credo ci siano state eliminazioni nemmeno ad 11 punti, ma il girone, lo si sapeva, era difficile ed equilibrato e passarlo sarebbe stata un`impresa. Potremmo prendercela con il destino baro, visto che è la seconda volta che ci infiliamo nel girone di ferro, vero è che il girone diventa di ferro proprio perchè ci siamo noi. Il continuare a prendere sottogamba partite internazionali anche se non sono giocate nella Champions League ha conitunato a relegarci in quarta fascia. La gestione a dir poco folle delle due Europa League che abbiamo giocato, ci han portato così pochi punti da non riuscire ad entrare nemmeno in terza fascia e quindi di conseguenza il rischio di trovare avversari duri era altissimo. Certo un po di fortuna ci poteva anche arrivare, ma chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Quello che invece mi è piaciuto della serata di mercoledì è stata la squadra, compatta, reattiva, cattiva al punto giusto. Se la mia domanda precdente era possiamo supportare 4 attaccanti? La risposta di mercoledì è stata SI, ma a patto che la squadra sia mobile e reattiva e non immobile ed ognuno al proprio posto come se la propria mattonella di campo sia l`unica cosa da guardare. Il duo Berhami-Dzemaili è stato quasi perfetto, molto vicini tra loro e sopratutto mai han lasciato la difesa contro i gunners nell`uno contro uno lanciati in profondità. Anche questa è un aspetto importante della partita di mercoledì ed in previsione di quella di domenica sera, la difesa (che resto convinto sia troppo lenta nei suoi protagonisti) in realtà non ha avuto nessun problema, perchè in fase sia di marcatura che di posizionamento Albiol e Fernandez non hanno niente da invidiare a tanti altri difensori che giocano nella massima competizione europea. Una prestazione ottima, che crea maggior rammarico per l`eliminazione come le lacrime del Pipita hanno dimostrato a fine gara, sapendo che abbiamo dato il massimo e che veramente per molto molto poco non siamo riusciti nell`impresa.
Uscire, comunuqe,  vuol dire non aver saputo fare abbastanza, però giocare come abbiamo fatto è un segnale importante sia per la squadra che per gli avversari. Noi ci siamo!!!

lunedì 9 dicembre 2013

Se si va avanti così....

Ennesimo passo falso casalingo, stavolta è un pareggio (il secondo della stagione) ma per l`ottava volta consecutiva prendiamo una rete. Sei volte in campionato e due in Champions League a volte con avversari non proprio irresistibili dovrebbero far riflettere.
Molto bella e suggestiva l`idea di giocare con 4 attaccanti ma la squadra non è bilanciata, il problema si acuisce quando in campo c`è la coppia Inler-Dzemaili, non voglio tirare la croce su nessuno dei due, ma se dobbiamo supportare e sopportare 4 attaccanti abbiamo bisogno di un centrocampo che faccia da muro invalicabile verso la difesa altrimenti lasciata sempre nell`uno contro uno come sta succedendo troppo spesso ultimamente. L`unico giocatore che sa interdire in rosa è Berhami, ma non si può certo pretendere che corra tutta la stagione e che non abbia mai cali fisici. Il fatto che solo lui avesse queste caratteristiche era palese già da luglio ed allora mi chiedo perchè, una volta incassato il non per/da Gonalons non si è andati a prendere qualcun`altro sul mercato? Se Radosevic dava tranquillità sul turn over, come è possibile che ha giocato solo 13 minuti in spezzoni finali delle partite contro Bologna ed Atalanta? Dzemaili non era un interdittore la passata stagione e non lo è diventato in questa.
Non voglio per questo però togliere responsibilità ad un apparato difensivo che fa acqua da più parti. Albiol grande campione indubbiamente, ma con Fernandez e Britos fanno un trittico lento che soffre l`attacco frontale su spazi aperti, diventando di settimana in settimana sempre più insicuro e timoroso, anche qui bisogna correre ai ripari vista anche l`ormai esclusione di Cannavaro, però c`è anche bisogno che si sveglino un po, perchè il titolare inamovibile dell`Argentina e il campione spagnolo non possono giocare a questi livelli.
Infine ultima considerazione la mancanza di quella che nel rugby chiamano "sostegno". La seconda rete presa contro l`Udinese ne è l`esempio lampante.


Albiol pressato passa a Revellier sulla fascia che altrettanto pressato passa ad Inler con l`uomo addosso, perdiamo palla e Fernandes segna da lontano con Rafael sorpreso ancora fuori dai pali. In tutti e 3 tocchi prima del recupero del giocatore udinese non c`è nessuno vicino ai nostri, ognuno fermo nella sua posizione senza darsi una mano. Questa cosa l`avevo già notata contro Parma e Lazio e spero sia solo frutto di scarsa condizione fisica, perchè così non fosse non si faranno tanti passi in avanti anche in futuro.

venerdì 6 dicembre 2013

Testa all`Udinese!

Prima della partita fondamentale per il proseguio del cammino europeo contro l`Arsenal, il Napoli deve affrontare domani l`Udinese. La partita è di particolare importanza perchè con lo scontro diretto Roma-Fiorentina si può guadagnare punti su una o entrambe le squadre, mentre non bisogna perdere terreno dalla Juventus che avrà vita non troppo difficile a Bologna.
Al Napoli mancherà Hamsik e come sempre Mr. Benitez farà un po di turn over per avere una squadra pronta in entrambe le prossime due partite. A sostituire lo slovacco ci potrebbe essere ancora Pandev, vista la buona prestazione contro la Lazio, mentre a difesa potrebbe tornare titolare Fernandez. A centrocampo chi farà rifiatare Berhami?
L`Udinese gioca con un 3-5-2 molto accorto, ne sa qualcosa la Juventus che domenica scorsa ha sbloccato il risultato solo al 94`  Come si può notare dal grafico sotto, l`Udinese ha chiuso tutti gli spazi giocando praticamente a uomo. Quindi facile prevedere il centrale su Higuain e gli esterni sui nostri esterni mentre i 3 di centrocampo cercheranno di rubare palla e ripartire in maniera veloce, tattica che già ci ha dato parecchi fastidi contro il Parma ad esempio.


La parte centrale del campo è sempre quella più importante ed anche stavolta sarà chiamata a gestire la partita ma sopratutto ad impedire contropiedi che con la velocità di Di Natale rispetto alla lentezza dei nostri potrebbe essere devastante. Contro la Lazio si è visto uno scollamento tra centrocampo ed attacco in più riprese, troppo distanti tra loro per dialogare e quindi o si perdevano palloni a centrocampo oppure si effettuavano lanci lunghi la maggior parte dei quali persi nel vuoto. Pandev nonostante la sua bella partita a Roma non ha le caratteristiche per accorciare su Inler e Berhami e portare palla, difatti il suo avanzamento verso Higuain lo ha esaltato, per quella posizione si potrebbe pensare ad uno tra Insigne e Mertens.
La partita probabilmente non sarà spettacolare, ma serve entrare in campo con la grinta giusta.

martedì 3 dicembre 2013

Lazio-NAPOLI-2-4

Dopo più di un mese dall`ultima vittoria, che avvenne contro il Catania in casa il 2 novembre scorso il Napoli torna alla vittoria in campionato. Il 4-2 finale potrebbe far credere ad una vittoria facile contro i laziali ma le cose non stanno propriamente così.
Partiamo con la posizione media dei giocatori in campo, Petkovic ha messo Bigna a schermo della difesa ed Herndez e Gonzalez tra le linee, i nostri due centrocampisti (Inler e Berhami) per contenerer il centrocampo dei biancocelesti sono molto schiacciati verso la difesa lasciando un buco enorme a centrocampo che abbiamo spesso scavalcato con lanci lughi (il 16% del totale) dalla difea, la stragrande maggiornaza andati a vuoto, di fatto consegnando spesso la palla ai nostri avversari che ripartivano in attacco. La posizione di Armero inoltre è sintomatica della difficoltà del colombiano in fase difensiva che ieri era acuata anche dalla presenza di Candreva come avversario diretto. Nonostante però la poca azione offensiva e l`attenzione in difesa di Armero il diripettaio laziale ha vinto senza nessun dubbio lo scontro diretto, costringendo il Napoli a difendersi sul lato sinistro e rischiando anche un paio di volte di andare in rete.


 La Chiave in positivo per il Napoli è stata sopratutto la capacità di Higuain di muoversi tra le linee e di non dare punti di riferimento ai difensori laziali Ciani e Cana, difatti le due reti segnate dal pipita lo vedono in posizione differente. Nella prima (come si può notare nella foto sotto), è salito sulla 3/4 in posizione centrale lasciando a 5 metri la difesa laziale, Inler lo vede nello spazio e lo serve e l`argentino con una ottima progressione entra in area e batte Ciani che tenta di fermarlo e Marchetti in uscita.


Nella secona rete invece è sul lato destro dell`attacco aggredendo lo spazio e stavolta, grazie al filtrante di Pandev, punta Cana che passa in velocità alle spalle riuscendo a battere di nuovo Marchetti in uscita.


Quello che risulta da questa partita è la ritrovata mobilità da parte degli attaccanti, Pandev compreso che nelle ultime uscite era sembrato veramente sottotono. Con una conseguente messa di reti, mentre il tallone d`achille resta la difesa, che con il duo Britos-Albiol non è andata molto meglio di quando c`è Fernandez. I problemi sono
1) La poca sicurezza, si perdono palloni per non sapere cosa fare, mentre a volte anche un rinvio alla "viva il parroco" può risolvere una situazione difficile.
2) Non ci sono 2 terzini di ruolo, sia Armero che Maggio sono adattati. Per fortuna sembra che non ci voglia ancora molto prima del ritorno di Zuniga.
In conclusione 3 punti importanti per il campionato ed in vista della sfida al San Paolo contro l`Udinese. Per non perdere contatto con la Juventus e con la Roma.