Il Napoli passa
il turno di Coppa italia contro l`Udinese soffrendo oltremisura contro una
squadra “B” in dieci uomini da metá secondo tempo, riuscendo nell’”impresa”
solo ai rigori. Vero é che pure i jeansati erano in formazione largamente rivoluzionata
con il duo centrale Henrique, Britos (brr), con l’esordio dal 1`di Gabbiadini ed
in totale 7 elementi diversi rispetto alla sfida contro la Lazio, ma comunque
troppa le difficoltà e poca la voglia (almeno questo traspariva dal gioco).
Potrei parlare della eccezzionale prestazione di Britos che mi ha eccitato a
tal punto che il viagra mi sarebbe servito per abbassare la pressione, ma non è
della partita di ieri che volevo scrivere ma della Coppa Italia.
Un rigore generosamente concesso alla Roma nei supplementari contro l`Empoli e
le successive parole dell`allenatore (napoletano) Sarri hanno scoperchiato il vaso di Pandora o meglio
hanno fatto scoprire che esiste l`acqua calda.
“Mi dispiace per
i ragazzi, ma a me della Coppa Italia importa poco. È una manifestazione
antisportiva, perchè ci sono squadre che entrano a metà competizione, inconcepibile”
Se lo avesse
detto solo Sarri forse la cosa sarebbe finita li, in fondo è l`allenatore dell’Empoli, ma anche Benitez ha spiegato che la coppa
cosí com`é non ha appeal e bisognerebbe guardare alla FA Cup per avere un
modello di riferimento.
Su questo concordo pienamente, non è solo il problema dell`ingresso al quinto
turno a svilire la coppa ma anche il fatto che le prime otto squadre della
Serie A del campionato precedente giocheranno sempre in casa contro le
formazioni che invece si sono classificate peggio. Quindi otto squadre entrano
direttamente agli ottavi e giocano in casa una partita secca quante possibilità
ci sono che perdano? Questa stagione sono passate 7 su 8 (solo il Torino é
uscito battuto dalla Lazio) cosí come nella stagione 2013/14 (Catania battuto
dal Siena), nel 2011/12 e 2012/13 6 su 8 mentre nella stagione 2010/11 tutte e
otto passarono, in pratica nelle ultime 5 edizioni su 40 posti ai quarti di
finale a disposizione 34 sono andati alle “magnifiche otto”. In pratica con questa formula il successo del
Napoli nel 1962 non avrebbe mai avuto luogo perchè oltre a far visita al Torino
ed alla Roma avrebbe incontrato fuori casa anche Sampdoria e Mantova, quattro
vittorie consecutive di una squadra di B in casa di una di A rasenta l’impossibile.
Che le prime della Serie A siano piú forti é un dato di fatto ma spingerle
facendole sempre giocare in casa é controproducente, le piccole sanno che giocheranno
sempre in trasferta e quindi niente introiti,
sanno che se vogliono tentare di vincere il trofeo dovranno fare una
serie di imprese indicibili e poi rischiare magari di retrocedere o (se non
sono in A) di mancare una promozione per aver sprecato energie, invece se
sapessero che con un po di fortuna il sorteggio gli porta in casa una
formazione di prestigio avrebbero sia la motivazione di fare l`impresa sia un
incasso aggiuntivo. Cosa produce la formula attuale? Che le piccole snobbano la
coppa e le grandi sino ai quarti o
peggio alle semifinali schierano le riserve, i tifosi non vanno allo stadio, i
diritti TV sono venduti per un sacchetto di noccioline e l’interesse
internazionale è uguale a quello che ha un adulto con pollice opponibile per Bieber.
La FA Cup citata da Benitez è la competizione che coninvolge tutto il movimento
calcistico inglese, partono in piú di 700, ovviamente le squadre delle serie
superiori entrano un po alla volta. Quelle ecquiparabili alla nostra Lega Pro
entrano dopo 6 turni di qualificazioni, quelle equiparabili alle nostre A e B
entrano dai trantaduesimi, sorteggio libero possono essere sorteggiate anche
due squadre di Premier League come succeso per Arsenal-Hull e puoi capitare o
in casa o in trasferta ad esempio in questa edizione il Liverpool ha giocato e
vinto, in casa del Wimbledon ora in quarta categoria.Questa formula, che è
molto simile anche in Germania ed in Francia,produce incertezza ed interesse
nela competizione, oltre ad un attenzione maggiore dei media internazionali
quando c’é la favola della piccola che arriva in fondo battendo le corazzate
milionarie un esmpio su tutti il Calais nel 2000.
L`unica cosa che abbiamo copiato dall’Inghilterra (e dalla Francia) é il format
della finale che si gioca sempre all`Olimpico di Roma cosí come in Inghilterra
al Wembley ed in Francia allo Stade de France, ma con il piccolo particolare
che quelli sono due stadi realmente neutrali a prescindere da chi arriva in
finale, l’Olimpico se in finale ci vanno Roma o Lazio... NO!
Quindi cambiare format, inserendo tutte le squadre professionistiche e perché
no anche alcune dilettanti con sorteggio senza vincoli darebbe piú interesse
alla coppa e si potrebbe sfruttare questa competizione per far emergere in
Italia ed all’estero realtà poco conosciute ma di grande interesse. Del resto é impossible far si che la coppa abbiamo meno richiamo di ora.
Per lo stadio della finale, visto che la Roma ha presentato un progetto per una
sua struttura e Lotito dice che lo fará anche per la Lazio, perchè, sino al
completamento di quegli impianti, non si fa come per le finali di CL ed EL assegnando
la partita ogni anno ad una cittá diversa che ha manifestato interesse all’evento
per poi tornare all`Olimpico quandi diventerà realmente neutrale?
Edit: Proprio questo fine settimana ci sono stati alcuni risultati clamorosi in FA Cup (si fine settimana perchè in Inghilterra si fermano i campionati per giocare la coppa...). Il Chelsea è stato battuto in casa dal Braford squadra di League One, Anche il Man City è stato battuto in casa dal Midlesbrough, squadra di Championship. Inoltre il Manchester United non è andato oltre lo 0-0 in casa del Cambridge, squadra di League Two cosí come il Liverpool contro il Bolton, squadra di Champioship, all`Anfield, quindi entrambe dovranno giocare il replay a campi invertiti