martedì 30 dicembre 2014

Il Napoli arabo, evaporato come neve al sole




Che fine hanno fatto gli arabi?  Ad ottobre giornali cartacei ed online erano pieni di notizie, dettagli e conferme a mezza voce sull’interessamento di Al-Thani al Napoli. Dopo la supercoppa Italiana giocata a Doha (che coincidenza...) ci sarebbe stato l’annuncio, dell`acquisto totale o parziale, a fettine sottili sottili della SSCN. Non conta che come scritto in un post precedente  la cosa era verosimilmente un bufala e di quelle che fanno mozzarella DOP, le notizie per giorni si sono susseguite incontrollate sino alla vigilia della partita al Meazza contro l`Inter. Finita la partita di supercoppa chi ha pensato al nuovo presidente? Impegnati a rallegrarsi della vittoria, a rammaricarsi per punti buttati nel WC contro squadre nettamente inferiori ed a prendere per i fondelli chi tifa juve (ma comm se fa). Poi sono arrivate le feste e stai a vedere che tra tutte le cibari ingurgitate ed ai litri di alcohol assunti  c`era chi pensava allo sceicco che a cavallo di un bianco cammello ci risvegliava dal sonno con un bacio al petrolio e ci portava trionfanti sul tetto del mondo?
Ma le feste son finite, i trigliceridi ed il colesterolo sono arrivati a vette cosí alte che persino Mesner non avrebbe il coraggio di scalare, si é ritornati al lavoro (per chi c’é l’ha) o comunuqe si è avuto il tempo di poter pensare di nuovo al calcio e quindi a molti una domanda sará sorta, ma lo sceicco dove sta?
Non credo si sia perso per strada, ormai il fatidico dopo Juventus-Napoli è passato da otto giorni e da allora solo silenzio. De Laurentiis ha confermato piú volte che non si sarebbe mai disfatto del Napoli al massimo lo faranno i suoi figli se non lo sapranno gestire, addirittura sono uscite fantasiose idee sull`azionariato popolare (di una squadra senza azioni..) , ma del fantomatico petrolricco nulla. Quello che mi colpisce è che da parte di chi ha montato questa storia non c’é stata nessun tentativo di cadere in piedi inventadosi una marcia indietro o problemi burocratici che in italia trovi a josa, ma il silenzio. Cosí chi ha inventato di sana pianta una notizia, scorrazzando per dieci giorni con contorni di acquisti di pallazzi a Posillipo, progetti tecnici (Klopp)  e di merchandising (Nike) se la cava cosí con l’oblio, tanto la memoria è corta sulle cose importanti figuriamoci su quelle futili come il calcio. Il problema é che ora si riparte con altre storie inventate, per esempio il buco al ginocchio di Zuniga, a detta di chi ha visto le  lastre,  ma la domanda é, chi le ha viste? La SSCN ha addirittura dovuto rilasciare un comunicato in cui specifica che, come ovvio, nessuno puó visionare informazioni mediche dei propri tesserati visto che sono coperte da privacy.  Il fatto é che purtroppo c`è chi pur di vendere o di avere vvisibilità si inventa di tutto anche senza nessun filo logico con la realtà. Ma si sa la logica in questo mondo non è di casa.

martedì 23 dicembre 2014

Si ri-parte



Una vittoria é sempre una vittoria, peró se é contro la Juventus il gusto ci guadagna se poi la vittoria coincide con l'assegnazione di un trofeo, diventa quasi goduria. Con la conquista di una coppa  (anche se di secondaria importanza come la supercoppa) restare giú dal carro del vincitore é un po triste ed allora, Benitez diventa il re di coppe (10 in carriera), Gargano diventa il nostro gladiatore, Higuain é da sempre legato ai colori azzurri,Hamsik ritorna ad essere il nostro capitano e Rafael il messia dei rigori, solo perché l'errore di Albiol e Koulibaly é stato troppo evidente che nessuno si é azzardato a parlare di difesa perfetta, altrimenti...
Resta il fatto che la parttia non l`abbiamo vinta ma solo pareggiata, sotto per due volte ed entrambe le volte consapevoli di poter raddrizzare il risultato, alla faccia della squadra molle come il suo allenatore. Ieri Benitez ha letto benissimo la partita, Hamsik tra le linee libero di muoversi ha non solo preso un palo e sfornato due bellissimi assist per Callejon ed Higuain che purtroppo non hanno trasformato in rete, ma ha difatto annullato Vidal che lo ha dovuto seguire fino alla sostituzione scomparendo dalle azioni offensive bianconere. Poi la decisione di puntare su Ghoulam in fase offensiva quando la Juventus aveva scelto proprio la fascia dell` algerino per attaccare, visto che De Guzman non fa la fase difensiva o comunque non la fa come Callejon. Con le folate di Ghoulam Allegri é stato costretto a mettere Pereyra dalla sua parte (togliendo Pirlo in grossa difficoltá su Hamsik).
Higuain si era ritrovato nel centro del ciclone, Zapata era partito titolare giá tre volte, non segna da tempo, é svogliato, vuole andarsene, non é un leader, alcune delle critiche, ma spesso ci si dimentica che si sta parlando di un campione e che quando é in forma puó fare male, come ha fatto in Qatar, in piú ha tenuto ha sottolineare che lui gli attributi li ha e pure grossi, come mimato in occasione del 2-2

Higuain mostra le sue pelotas

Ma sono due i giocatori che molto probabilmente ieri hanno guadagnato (spero definitivamente) la stima dei tifosi e cioé Gargano e Rafael. L'uruguagio ha recuperato una marea di palloni, riuscendo anche a non buttarli via, ma costruendo azioni anche interessanti e poi ai rigori si é preso la responsabilitá di tirare il primo dopo la serie dei cinque visto che nessuno se la sentiva. Da piccolo avrá anche preso l'Inter alla play, ma da “grande” ha buttato l'anima in campo per il Napoli. Il brasilaino invece ha avuto l'unica colpa di essere ilcaprio espiatorio del momento. I suoi errori li ha fatti, ma poi si é cominciato, come al solito, ad esagerare, ad addossargli colpe non sue, la difesa non gioca bene? Colpa del portiere che non da sicurezze (a chi?), cross al limite dell'area? Rafael non é uscito, Higuain sbaglia una rete? Rafael non lo ha saputo motivare... peró ieri a parte I rigori (che sono una cosa particolare, lo cantava anche De Gregori) ha fatto un paratone nel primo tempo su Tevez e poi é stato padrone della sua area di rigore.
Ora sarebbe il momento di non esaltarci troppo e di lavorare duramente, questo trofeo deve essere un punto di partenza, magari si rivedranno tante persone allo stadio, perché se é vero che il mercato estivo é stato deludente é anche vero che I tifosi dopo l'eliminazione dalla CL si sono comportati da juventini abbandonando la squadra. Bisognerebbe cominciare a diffidare da chi critica tutto e tutti a prescindere, le critiche ci stanno perché nessuno é perfetto, peró é vero che spesso Napoli sembra votata all'autodistruzione e non all' esaltazione delle proprie eccellenze (ovviamente non solo nel calcio), del resto queste sono cose che diceva il grande Nino Taranto giá anni fa.  


mercoledì 17 dicembre 2014

Dov`è il nostro Atlante?


La sconfitta di Milano è stata come una mazzata tra capo e collo, come la coltellata di Bruto a Giulio Cesare, come scoprire che gli spazzacamini non cantano sui tetti allegramente rivestiti di fuliggine che respirano a pieni polmoni. Le sconfitte ci stanno, sta nelle cose naturali che girano intorno allo sport, ma c`è modo e modo di perdere. A Milano il Napoli non è sceso in campo, molle, distratto, senza nerbo, una squadra degna della bassa classifica e di fronte avevano anche una squadra oggettivamente mediocre.
Quello che peró mi ha meravigliato in negativo, che mi ha pugnalato al cuore piú di tutto è l`atteggiamento di Benitez. Lo scrivo ormai da qualche settimana che qualcosa non va, ma il mister sembra essere stato contagiato dalla mania di andare avanti comunque sulla propria strada anche se si para davanti un burrone. I quattro giocatori offensivi sono belli come concetto ma la squadra non li riesce a reggere. Il peso di quattro giocatori offensivi dovrebbe essere tenuto dal centrocampo a due che deve avere la capacità sia di fare interdizione che di far riparitre l`azione. Una impresa degna di Atlante e per fare questo lavoro servono giocatori di valore che, purtroppo, non è solo calcistico ma anche monetario, in poche parole il Napoli ad oggi non se li puó permettere. Poi ci sta anche a criticare la singola prestazione, Koulibaly per esempio è stato quasi irriconoscibile, però in uno sport di squadra un solo uomo (ovviamente escluso D10) non fa la differenza, sopratutto quando la prestazione è come quella di domenica.
Compreso che il credo di Benitez è bello, che con gli uomini giusti puó essere devastante, una volta compreso che gli uomini giusti non ci sono, perchè non si cambia qualcosa ed evitiamo che questa stagione perda senso già a dicembre?
Don Rafé continuo a confidare in te, ma non continuiamo a sbattere la testa nel muro sperando che cosí cada, va a finire che ce la spacchiamo noi ma il muro resta li intonzo.

venerdì 12 dicembre 2014

Un solo posto per 13



Il Napoli ieri sera senza grosse difficioltà ha batto lo Slovan, che ha collezionato zero punti in tutto il girone di Europa League e segnato solo una rete in sei partite. Commentare la prestazione degli uomini in jeans contro un avversario del genere sarebbe una pura questione di stile. Andujar è stato meglio di Rafael? Contro lo Slovan anche io potrei sembrare l`erede di Castellini. La difesa ha retto? Comunque è già successo in quattro partite su sei in Europa. L`attacco è tornato esplosivo? Non è che finora fosse stato una fetecchia, nelle 3 partite pareggiate in campionato il Napoli ha messo a segno sei reti, cioè due a partita. Quindi effettivamente parlare della partita di ieri mi sembra abbastanza inutile.
Mi concentro sul futuro in questa competizione, essendo il Napoli tra le teste di serie giocherà la partita di ritorno in casa ma sopratutto eviterà subito alcune squadre scomode, ma potrebbe trovarne altre. Dalle sedici potenziali opponenti dobbiasmo subito depennare Roma, Torino  e Young Boys che per regolamento non possono essere sorteggiate con noi, ne restano quindi tredici.
Parto da quelle che eviterei nei sedicesimi, non perchè avversari insormontabili visto che il Napoli ha dimostrato che puó battere chiunque (ed anche non riuscirci con chiunque), ma per riuscire a dosare meglio le forze tra campionato e coppa.
Il Siviglia è la prima che eviterei, campione in carica in EL, attualmente è quarto nella Liga con soli 3 punti di distacco dall`Atletico Madrid, è una formazione esperta e che con i titolare potrebbe dare molto fastidio.
Il Wolsfburg  seconda in Bundesliga, squadra solida e quadrata, che gioca anche un buon calcio, forse é la maggior mina vagante del sorteggio se decidono di puntare all`Europa League.
Il Liverpool, certamente i reds sono messi malino questa stagione,  noni in campionato a sei punti dal West Ham quarto e sopratutto con un gioco che lascia a desiderare ,in Champions League sono riusciti a battere solo il Ludogorets in casa e nei minuti finali, ma il fattore Anfield potrebbe essere determinante, sinceramente li incontrerei piú in la.
Infine il Totenham Hotspur stesso discorso del Liverpool, male in campionato a pari merito con i reds, non sono nemmeno riusciti a vincere il proprio girone perdendo ad Instanbul contro il Besiktas all`ultima giornata, ma ha giocatori di qualità e da squadra inglese potrebbe dare molto fastidio.
Delle restanti nove saudre ci sono formazioni come Ajax e PSV che rispetto ad un Aalborg o ad un Dnipro possono dare maggiori difficoltà, ma sono squadre che sono  nettamente ineferiori al Napoli. Fermo restando che i ragazzi si impegnino al massimo, perchè se entri in campo convinto di aver vinto, alla fine ti puó buttare fuori anche l`Empoli.
Comunque nei playoff di Champions solo l`Athletic ci avrebbe potuto mettere in difficoltà e nonostante solo il 20% di prenderla, l’abbiamo presa (cosí come, quante possibilità c`erano di prendere due volte su due un girone di ferro?) ora abbiamo il 30% di probabilità di prendere una di quelle quattro citate e se tanto mi da tanto...

martedì 9 dicembre 2014

Come ci si deve incaz...ehm concentrare?


Quattro partite, quattro pareggi, avversari certo non insormontabili, e sopratutto una squadra che da la sensazione di ondeggiare sermpre. In un`azione sembra essere sull`orlo di segnare e di sgretolare l`avversario, in quella successiva invece sembra l`esatto opposto, se l`avversario arriva ai limiti della nostra area di rigore, ci si affida a tutti i santi a disposizione, personalemten ho rispolverato anche San Bitter contro l’Empoli per far si che gli attaccanti toscani si ubriacassero ed in un paio di occasioni ha anche funzionato. .. e sono ateo, o meglio credo in D10, ma questa è un’altra storia. Ormai gli errori personali o di reparto non si contano piú, domenica pomeriggio la nostra difesa sembrava il’Emmentaller ed anche ben stagionato visto che Maccarone, Verdi e Tavano vi entravano con estrema facilità.  Nella ripresa mi aspettavo una squadra che volesse mettere sotto l`avversario ed invece no, molle, quasi arresa e subisce anche lo 0-2. Quando al 61` Don Rafé decide di far uscire Hamsik per Higuain giocando con una specie di 4-2-2-2 cioè un 4-4-2 con gli esterni molto alti e cambia subito la musica. Sei minuti sei e dall’ottavo calcio d’angolo Mertens crossa per Zapata che fa l`uno a due. Poi altri cinque minuti e da una sovrapposizione di  Maggio con conseguente cross a centro area nasce il 2-2 di De Guzman  e poi ci sarebbero anche le azioni di Callejon e quella dello stesso De Guzman che sul finale potevano dare i 3 punti agli azzurri, se non fosse che Sarri, espulso, dagli spogliatoi abbia organizzato una seduta spiritica per far impossessare il corpo di Sepe dall`anima di... Yashin che ha vanificato le mie preghiere a Sant Ermete, “fai che il Napoli infilzi la rete”.
Al di la del fatto che i tre punti con l`Empoli erano una rapina, ma é anche vero che i campionati si vincono vincendo partite immeritatamente (preferibilmente senza aiuti arbitrali), quello che mi chiedo è come mai la squadra ha un cosí evidente cambio di atteggiamento  a seconda se incontra una squadra forte o meno forte sulla carta, o addirittura nella stessa partita a seconda di come la stessa é messa?
Lasciamo da parte i Play Off di Champions League che cosí presto nella stagione danno poche indicazioni, ma il Napoli ottiene 2 sconfitte con Chievo ed Udinese, dove con il Chievo effettua una ventina di tiri a porta con miracoli vari di Bardi che para l`impossibile e in Friuli perde con un solo tiro a porta fatto dai bianconeri. Poi le partite in casa pareggiate con Palermo e Cagliari dove subisce una triplice rimonta, quindi il pareggio di Milano quando sembrava che la partita fosse portata a casa e poi la sveglia solo dopo essere passati in svantaggio contro Atalanta, Sampdoria ed Empoli, insomma una squadra che considerando queste situazioni sta messa veramente male, a parte Hellas e Torino, quelle citate sembrano essere tutte partite prese sottogamba dalla squadra. Mentre contro Roma e Fiorentina, due squadre che sono ben messe in campo e che devono essere affrontate con il piglio giusto dal 1` al 95` il Napoli diventa una macchina da guerra. Ma perchè? La risposta credo che non ce l`abbia nemmeno Benitez altrimenti in 18 mesi avrebbe trovato un rimedio, ma a me sembra che il Napoli contro le squadre toste, si intosta, contro quelle, diciamo cosí, mosce, s`ammoscia e quando la situazione si fa pericolosa si intosta nuovamente. A sto punto non sarebbe meglio passare a soluzioni non convenzionali? Tipo un camion di Viagra prima delle partite o assumer come motivatore Rocco Siffredi che ad intostature ne capisce?
Non credo sia una questione di cazzimma, pareggiare a Genova al 91`, recuperare due reti in casa con il pubblico che ti fischia contro, ma anche segnare non poche volte in zona cesarini (Genova due volte, Milano, Bergamo) sono segni di una squadra che ha cattiveria, ma  che non riesce a mantenere alta la concentrazione per l`intero match. Non si puó sempre pensare di risolvere le partite in trenta minuti, perchè se in mezz’ora ne facciamo due all`Empoli se si gioca cosí per 90 minuti i toscani non ci impensieriranno mai.Non è nemmeno una questione di rosa, sincermaente Cagliari ed Empoli (la Samp la escludo perchè c`è un grosso fattore psicologico al momento) non si avvicinano nemmeno alla panchina del Napoli.  Quindi resta la questione motivazione e se Benitez non si fa sentire o sveglia i nostri eroi qui si rischia veramente di buttare alle ortiche una intera stagione.
infine caro Benitez, a volte cambiare le proprie idee é sinonimo di intelligenza e non di debolezza, se il
4-2-3-1 con gli elementi che abbiamo ora non è possibnile meglio accantonalro momentaneamente, se Hamsik non sta bene, facciamolo riposare, fa bene a lui, ma sopratutto fa bene ai tifosi come me che lo amano quasi come un fratello e vederlo girovagare senza meta in campo fa veramente male.


martedì 2 dicembre 2014

Il piano B

Dalla sosta delle nazionali in poi abbiamo giocato tre partie e pareggiate tutte e tre non certamente contro avversari temibili quali possono essere Cagliari, Sparta Praga e Sampdoria. Cos`è cambiato da prima della sosta a dopo? Fondamentalmente solo una cosa, siamo privi di un esterno alto a sinistra che sappia fare bene le due fasi. Contro il Cagliari abbiamo utilizzato De Guzman bravo avanti ma certamente non altrettanto nel dare una mano dietro., infatti il Napoli ne fa tre ma ne subisce altrettanti e come avevo sottolineato nel post precedente sul secondo gol sardo non è esente da colpe (senza voler discolpare Rafael).
Contro lo Sparta Praga abbiamo utilizzato Hamsik a sinistra con Jorginho trequartista centrale, morale della favola zero reti segnate  pericolositá prossima allo zero in terra ceca. A questo va aggiunto che Higuain era dato da molti giornalisti non in forma e quindi tutto il reparto offensivo ne ha risentito.
Contro la Sampdoria terzo esperimento con Ghoulam esterno alto e Britos terzino, morale della favola pochissima pericolosità ma anche una maggiore copertura, tenendo conto peró che Britos, per la seconda partita di fila, sembrasse cercare il cartellino rosso, che per fortuna non è arrivato, o almeno non è arrivato troppo presto visto che poi ci ha pensato Kolibaly a finire anzitempo sotto le docce.
In pratica senza Mertens in tre partite abbiamo provato tre diversi uomini, ma mai cambiato organizzazzione tattica. Premetto che Benitez è il miglior allenatore che sia arrivato a Napoli da decenni, che ha vito piú lui che la SSCN in tutta la sua storia e che non son degno di parlar di lui ma che con un solo cenno della sua mano io sarò salvato, peró... comprendo che un allenatore da la sua impronta alla squadra e che ha un modo di giocare tutto suo e che il calcio non è come giocare a FIFA o a Football manager, non si cambiano schemi e posizioni dall’oggi al domani, ma non comprendo il fondamentalismo. Non comprendevo quello di Mazzarri e non comprendo quello di Don Rafé, dal quale mi aspetto che abbia sempre a disposizione un piano B (e visti i tanti infortuni sempre agli esterni anche un po di lato B non farebbe schifo). Mi risulta difficile credere che Benitez viste le caratteristiche dei suoi giocatori non abbia mai pensato al 4-3-3. Immaggino che  i quattro sventurati che si saranno inerpicati nella lettura sino a questo punto del post si staranno chidedendo chi dovrebbe giocare nel tridente se sia Insigne che Mertens sono infortunati, Higuain fa reparto da solo, scende sino a centrocampo, si allarga, fa la punta centrale, insomma è un giocatore non statico che potrebbe fare l`esterno d`attacco insieme a Callejon, con Zapata centrale.Questo tipo di cambio tattico darebbe anche la possibilità in partite dove il centrocampo soffre, come quella di Praga, di avere un uomo in piú che puó essere affiancato da due interdittori ed effettuare un filtro maggiore come per esempio schierando Gargano-David Lopez-Inler o Gargano-David Lopez-Jorginho, oppure mettendo contemporanemente 2 giocatori piú offensivi come un Gargano-Jorginho-Hamsik, con lo slovacco che potrebbe agire qiualche metro indietro alla posizione in cui gioca adesso, in quelle partite dove invece serve una maggiore spinta offensiva. A Genova magari vedere una fascia sinistra composta da Higuain e Gholuam invce che dall`algerino e Britos avrebbe fatto (almeno a me) un effetto diverso e penso anche una maniera diversa di giocare.
Per fortuna con l`ingresso in campo di Mertens a Marassi, l’emergenza almeno al momento è finita, ora c`è una settimana di riposo ed il belga puó recuperare a pieno dal trauma avuto con la nazionale, ma cosa succederà quando si stancherà nuovamente, non avendo alternative al suo ruolo? Ricominceremo con gli esperimenti o avremo anche noi un lato B? Ops piano B