giovedì 31 ottobre 2013

Nel segno di D10


Parto subito dalle note positive della serata a Firenze, i 3 punti. Di altre personlamente non ne vedo se non per situazioni singole. Felice dell`apporto alla fase offensiva di Higuain, due assist, di cui il primo da premio Oscar come Miglior Assistman 2013, hanno impreziosito la sua prestazione e di fatto regalato i 3 punti. Felice per le reti di Callejon e Mertens, entrambi arrivati a Napoli nello scetticismo generale e al grido di alcuni, "vogliamo solo i campioni", si stanno rivelando due pedine importantissime per il gioco del Napoli. Lo spagnolo è stato voluto fortemente da Benitez ed a ragione, il belga ci incantò quando lo affrontammo con il PSV, ma in italia c`è ancora quest`idea figlia degli anni 80 che il campionato italiano è difficile, mentre la storia recente del calcio europeo dimostra il conrario.
Dicevo che di note positive, ieri ne ho trovate poche ed in effetti mi è sembrata più una partita da ombre che da  luci. Possesso palla totalmente lasciato alla Fiorentinal alla fine sarà 68% a 32% è vero che non si conta quanto tempo si passa con la palla al piede ma come. Ma se domenica scorsa il Torino ha tenuto più palla ma sopratutto nella sua metà campo cercando di far passare tempo, la Fiorentina invece ha giocato prevalentemente nella nostra metà del campo come si può vedere dall`immagine qui sotto


A parte attaccare le fasce che è il punto di forza hanno anche sovrastato i nostri a centrocampo nonostante la bella partita di Berhami come recupera palloni. Vero è che le occasioni create non siano state moltissime e che i viola han più giocato a tuffarsi che a cercare la via della rete, ma in situazioni del genere una squadra che ambisce ad essere grande deve anche avere la capacità di giocare il pallone e non solo di attendere. Insomma per cercare il contropiede avevamo Mazzarri non c`erabisogno di chiamare Don Rafè dall`Inghilterra.
Poi sommessamente, vorrei anche capire delle scelte di Benitez, perchè schierare Pandev al posto di Hamsik? Questo tipo di turnazione la poteva fare in partite più semplici come Torino e/o Catania. Non è che il macedone abbia giocato male, ma non ha lo spunto di Hamsik. Inoltre se Higuain deve giocare 60 minuti per problemi fisici o psicologici, perchè in una situazione di sofferenza dove buttavamo palloni inutili davanti non schierare Duvan Zapata? Il colombiano con la sua stazza poteva coprire il pallone e temporeggiare per far salire la squadra e non tenerla sotto scacco continuo della Fiorentina. Infine perchè non inserire Dzemaili per Pandev e arretrarlo sulla linea degli altri svizzeri per chiudere sui centrocampisti viola che han fatto un po come volevano nella ripresa?
Del resto abbiamo vinto, Benitez ha avuto ragione, però resto perplesso dal modo di giocare della squadra, spero che dalla prossima si cambi registro, però mi piace pensare che un po di flusso magico da D10 sia arrivato per avere anche quel pizzico di fortuna che ci è indubbiamente servito.

mercoledì 30 ottobre 2013

Oggi 53 D.D.


Pochi giorni fa si è celebrato il  centocinquantesimo anniversario della nascita del calcio, fatto coincidere con il giorno di fondazione del primo club della storia, lo Sheffield Football Club, il 30 ottobre di 53 anni fa a Buenos Aires nasceva quello che per molti è considerato l`incarnazione del calcio, un suo D10 sceso in terra a mostrarci l`arte del giuoco più famoso al mondo. Un uomo che ha attirato e tuttora attira, intorno a se gli occhi del mondo calcistico e non. Chi lo ha ammirato sui campi di calcio, chi per quello che ha fatto lo ha amato e lo ama tuttora, chi invece per quello che ha fatto lo ha odiato e lo odia tuttora, chi solo per averne un pezzo e potersene vantare, chi cerca di trarre vantaggio dalla sua luce riflessa e chi solo per curiosità, tutti a seguire ciò che fa quest`uomo di 165 cm con un sinistro magico, una zurda immortal. 

Per chi come me ha avuto la possibilità di vederlo in campo vestire la maglia della propria squadra del cuore per quasi sette anni , amare lui come calciatore è cosa automatica. Spesso mi capita di rivedere le sue immaggini con la casacca azzurra ed ogni volta gli occhi si fan lucidi, non tanto per lui ma per Napoli ed i tifosi partenopei. In quel periodo la domenica c`era la speranza o forse la consapevolezza che il Napoli potesse vincere e riscattare anche se solo per qualche ora la condizione di sudditanza in cui la città è precipitata 153 anni orsono. La voglia di vincere, di primeggiare sugli altri, la passione per una squadra che qualcuno ha definito "uno stato d`animo" univa tuti, a prescindere da età, sesso e classe sociale. La gioiosa follia che attraversava la città in quel periodo era un alone magico, nonostante i problemi che comunque restavano li, non era certo Maradona che poteva e doveva risolverli. Ma quello che questo piccolo grande uomo ha donato alla città non è quantificabile, l`affetto che ha ricevuto e che tuttora riceva da Napoli è l`esempio più fulgido di come le sue magie sul campo siano rimaste nei nostri cuori. 

Raccontare una rete, una azione, qualche sua dichiarazione sarebbe sinceramente inutile, le parole in questo caso difficilmente potrebbero raccontare le emozioni dietro la punizione in 2 in area contro la Juve, oppure alla rete di testa a Galli da 20 metri, oppure anche se napoletano alla rete del secolo che veniva dopo quella con la mano de dios e comunque ne dimenticherei tante, troppe. Quindi vorrei omaggiare D10 non con una sua magia in campo ma con una bellissima canzone dedicata a lui e cantata da lui stesso.

Grazie di tutto Diego e Feliz Natividad a todos.




martedì 29 ottobre 2013

Che dire su Fiorentina-NAPOLI?!?!

Decima giornata, difficile per i colori azzurri, c` è tutto da perdere e nulla da guadagnare. Juventus e Roma hanno due partite casalinghe sicuramente facili viste la forze delle rose in campo ed i 3 punti difficilmente non verranno conquistati, mentre il Napoli se non vince a Firenze si ritroverà distaccato. Montella schiera la Fiorentina prevalentemente con il 3-5-2 ma non disdegna il 4-3-3 ed i due moduli possono essere anche usati nell`arco di una stessa partita. Difficilmente vedremo la Fiorentina con tre attaccanti, visto sia la forza del Napoli che le assenze tra i viola.

I punti di forza dei viola sono sicuramente il centrocampo tecnico che con giocatori come Pizarro, Aquilani e Borja Valero dalle elevate capacità di palleggio danno alla Fiorentina la capacità di far girare palla fino a trovare  lo spazio necessario per colpire, così come fa il Napoli. In più altro punto di forza l`attacco che senza Gomez infortunato ha trovato nel redivivo Rossi un arma micidiale, non solo in fase realizzativa ma anche nel muoversi su tutto il fronte d`attacco non dando punti di riferimento alle difese avversarie. La velocità di Cuadrado e Jacquin sulle fasce sarà un altro elemento da tenere in considerazione sopratutto perchè i nostri difensori centrali non sono propriamente rapidi.

Cosa fare?  Per fortuna che a questo ci pensa Benitez, comunque modestamente, credo che importanti saranno le corsie laterali, La Fiorentina come detto è brava ad attaccarle ma altrettanto poco brava a difenderle. Con la difesa a 3 e con la mancanza di Roncaglia il nostro lato sinistro offensivo potrebbe avere un ruolo fondamentale e visto il momento di forma e le maggiori attitudini difensive Mertens potrebbe essere ancora l`uomo chiave per noi. Sui siti serpeggia l`idea di Mesto che rispetto a Maggio ha maggiori abilità difensive, però la partita con il Catania sarebbe più indicata per questo tipo di turnazione, vista anche la partita di CL contro l`OM. Importante sarà anche saper pazientare per trovare il momento giusto per colpire e non lasciare spazi ai loro contropiedi. Su questo Inler come metronomo e Berhami come sradicatore di palloni possono essere fondamentali. Infine interesante sarà la sfida Hamsik-Pizarro con lo slovacco chiamato a far andare fuori giri il cileno.

lunedì 28 ottobre 2013


NAPOLI-Torino le pagelle


Il Napoli ha battuto senza grossi patemi d`animo il Torino. I granata avevano dato fastidio all`Internazionale la scorsa settimana ma prima ancora a Milan e Juventus, con un gioco chiuso ma comunque non privo di accelerazioni micidiali. Ieri questo non è successo sopratutto per la bravura del Napoli a non concedere spazi nonostante il palleggio prolungato dei difensori granata cercasse di far venir fuori gli azzurri quando erano schierati in fase difensiva. Ne è unscito un 2-0 comodo che poteva essere anche più rotondo. Queste le mie modeste paggelle ai 14 azzurri protagonisti ieri al San Paolo.

Reina 6,5 Praticamente inoperoso per tutta la gara si fa trovare pronoto su 2 tiri insidiosi da fuori area nella parte finale della partita
Maggio 6 Aiuta molto in fase difensiva non si fa vedere molto in quella offensiva, ha ancora bisogno di tempo per riprendersi dall`infortunio, ma sta migliorando
Fernandez 6,5 dalla sua parte non si passa, nelle ultime 3 gare disputate da lui titolare il Napoli ha preso solo una rete per giunta con tiro da lontano, unica pecca l`ammonizione per entrata scomposta nella ripresa.
Albiol 7 Una diga, anche per merito suo FeFe sta crescendo. Non sbaglia nulla, sempre nella posizione giusta al momento giusto.
Dzemaili 6 fa il suo con ordine, si vede poco avanti ma aiuta bene Inler a centrocampo
Inler 6,5 giocatore ormai fondamentale negli schemi di Benitez si vede che il ragazzo ha trovato la giusta posizione in campo
Mertens 8 Miglior in campo senza dubbio procura il primo rigore, si muove su tutto il fronte d`attacco, sforna assist e passaggi e torna anche a dare una mano in difesa.
dal 76` Pandev S.V. Poco tempo per lui eppure va vicno alla rete e fa espellere  Birsha
Hamsik 6,5 Nettamente in ripresa, si rende pericoloso con gli inserimenti e giostra la nostra fase offensiva.
dal 81` Zapata Giusto per far vedere che lui c`è.
Insigne 6 un mezzo punto in meno per il mancato goal del 3-0, in certe occasioni il bello va lasciato da parte per il pratico.
Higuain 6,5  Due rigori segnati, anche lui si muove molto, ha voglia di fare e si vede.
dal 68` Callejon 6 Buon impatto con la partita, solo Padelli gli nega la rete con una parata magistrale.

venerdì 25 ottobre 2013

La SuperLega


Puntuale come le tasse o come una perla di calcio di Fedele, arriva la solita proposta di Aurelio De Laurentiis di formare una Superlega. Sono anni che va portando in giro questa idea, adirittura minacciò o promise, dipende dai punti di vista, di abbandonare il calcio se non fosse stato ascoltato. Di anni ne sono passati tanti, lui è sempre il presidente del Napoli ma della fantomatica Superlega non ne parla nessuno, tranne lui. La Calzetta dello Sport riporta degli stralci di un intervista  rilasciata al giornale francese L`Equipe. Qual`è la "nuova" idea? Una lega con le prime 5 squadre delle migliori 5 nazioni in Europa, che quindi sarebbero Inghilterra, Spagna, Germania, italia e Francia, una sorta di 5 nazioni dei club, in più campionati nazionali a 16 squadre per trovare spazio nei calendari e quindi giocare solo la domenica alternando la Superlega ai campionati nazionali. Tralascio il fatto che questa nuova competizione avrebbe 25 squadre, un numero dispari, quindi qualcuna sarebbe costretta a non giocare sempre, bisognerebbe capire come la vorrebbe strutturare, a gironi? 5 da 5 o 6 da 4? Serie unica con 48 partite? Ma a parte tutto, l`alternanza domenicale come potrebbe mai essere effettivamente applicata se ad oggi in italia ci sono 38 giornate delle quali 4 vengono giocate il mercoledì perchè non c`è posto nei calendari. Se pur si scendesse a 30 giornate perchè la Serie A sarebbe composta da 16 squadre si riuscirebbe a tirar fuori solo 4 date, un po poco per un torneo che conta 25 iscritti. Ma al di la della reale fattibilità, che personalmente ritengo vicina alle stesse possibilità per cui Messi la prossima stagione vesta le maglie dell`Ischia Isolaverde, perchè continuare a portare una proposta che sembra non interessi nessuno e perchè continuare a modificarla ogni pie sospinto? La risposta la da lo stesso ADL "Si potrebbero generare 5 miliardi di euro, e in cambio tutti i club avrebbero i conti in regola" In pratica maggiori ricavi, che però se fosse solo una questione di marketing sbagliato potrebbero crescere già ora con l`attuale formula della Champions League che vede in lizza le migliori squadre non solo dei miogliori 5 campionati ma di tutta Europa. Inoltre la maggior voce nelle uscite delle società sono gli stipendi ai giocatori, i procuratori dei quali non tarderebbero a battere cassa se gli introiti delle TV aumentassero a dismisura, quindi rimarrebbe comunque presente il problema dei conti delle società calcistiche, però ci sarebbe ancora un maggiore scollamento tra le squadre che andrebbero in Europa a guadagnare una camionata di soldi e quelle che non qualificate, dovrebbero accontentarsi dei soldi delle TV nazionali, che diminuirebbero il gettito avendo 8 giornate in meno da trasmettere. Altra considerazione va fatta sulle 5 squadre da promuovere alla super lega, numero non casuale, visto che è lo stesso che da 3 anni a questa parte ADL ripete come obiettivo degli azzurri a fine stagione, quel numero che oggi non vuol dir nulla (scudetto, cl o el) ma che un domani avrebbe un senso doppio, limitando gli investimenti ed avendo quasi assicurata l`entrata della competizione sovranazionale. L`unico punto dove sono d`accordo è quello di cercare di limitare i doppi confronti settimanali per avere una rosa più ristretta di giocatori, questo permetterebbe di avere meno giocatori concentrati nelle grandi squadre e più giocatori di buon livello in più squadre, ma come detto sopra il calendario non lo permette.
Cosa viene in tasca ai tifosi da questa proposta? Nulla. Le competizioni nazionali saranno sempre meno interessanti e le squadre con un bacino più ampio di tifosi come Real, Barca, ManUtd o Bayern avranno sempre un vantaggio sulle altre che anche se più ricche avranno comunque un gap economico forte. Invece di sognare su fantomatiche leghe, perchè invece non interviene in Lega per avere una ripartizione dei diritti TV per meritocrazia? Sapere che una squadra come l`Internazionale senza partecipazione alle coppe si prende circa 90 milioni di euro e Fiorentina e Lazio che in Europa ci vanno meno di un terzo è scandaloso e su questo dovrebbe tentare di incidere.

mercoledì 23 ottobre 2013


La presentazione !!!





Come in tutte le nuove avventure, c`è sempre un primo passo da fare, in questo caso è presentare questo mio spazio personale. La foto credo che spieghi molto di più di tante parole da dove vengo e quale sia la mia passione. Il Napoli è una passione, venuta d`istinto, naturale come respirare aria. Il Napoli è parte di Napoli è una parte della mia vita, certo non la più importante, ma comunque una parte che mi ha regalato e che mi regala ancora emozioni, gioia e tristezza. Questo spazio serve per lasciare i miei pensieri, che non vogliono essere vangelo, ma degli spunti di riflessione per chi per caso o per volontà si troverà a passare di qui. That`s all, poche righe perchè del parlar del nulla non ha senso.