mercoledì 26 novembre 2014

Vittima degli eventi




Dopo la sosta mi aspettavo di ritrovare un Napoli simile a quello visto contro la Fiorentina e la Roma, grintoso, compatto e con la voglia di vincere ed invece questo lo si è visto a sprazzi. L`inizio della partita è stato devastante 2-0, De Guzman che si mangia un`altra rete fatta, poi la squadra si siede, probabilmente qualcuno ha pensato è ormai cosa fatta, che i 3 punti sono in tasca ma invece no!
Questi 2 anni non hanno insegnato niente ai nostri giocatori? Ma le partite con Udinese e Palermo, entrambe in casa a dire il vero, non hanno insegnato che anche sul 2-0 non bisogna mai mollare? Poi se giochi contro squadre di Zeman... il boemo insegna a correre e lottare sino all`ingresso delle docce, quindi tanta sufficienza da parte dei nostri è veramente poco comprensibile, sopratutto se quando siamo stati raggiunti la prima volta si è tornati di nuovo in vantaggio, vuol dire che se ci si mette la voglia si raggiunge il risultato.
Comunque tutti calmi il colpevole numero 1 della disfatta é stato trovato da parte dei media e dei tifosi... Rafael Cabral, diventatno decisivo e buon portiere contro Roma e Fiorentina e di nuovo il capro espiatorio del 3-3 di domenica scorsa. Le sue colpe le ha... e come no, ma indicare sempre e solo un uomo come colpevole da la sensazione di essere vicini a risolvere il problema, basta cambiarlo e tutto è OK, oltre a dare quel senso di onnipotenza che viene dal poter bocciare qualcuno senza appello. Dopo un paio di giorni mi sono rivisto con calma le azioni delle reti subite e come accade spesso, non è il singolo a sbagliare ma solitamente sono piú persone a concorrere alla rete subita.
Non volendo assolutamente pretendere di avere la patente di tecnico o di tattico, queste sono le indicazioni che ho tratto dalle immagini.
Nella prima rete c’è Balzano che passa alle spalle di Maggio che se lo perde, quindi da la palla ad Ibarbo che scarta Koulibaly ed infila Rafael in uscita. Colpa quindi di Maggio? Dal fermo immagine che posto qui sotto invece noto, oltre all`errore del numero 11, un altro errore.



La linea rossa tra Balzano e Ibarbo è libera,  i 3 difensori rimasti (ad eccezzione di Maggio) sono perfettamente in linea, Henrique chiude lo spazio adando a pressare Balzano e Koulibaly scala leggermente per mettersi di fronte ad Ibarbo, ma a pochi passi dal colombiano, appena fuori dall’area di rigore c`è Inler che in tutta l`azione non fa nulla per intervenire, quando la linea difensiva è cosí bassa, non dovrebbe abbassarsi anche il centrocampo? Qui sotto lo si vede meglio.


Cioè Inler avrebbe dovuto mettersi tra Balzano ed Ibarbo ed impedire il passaggio facile del primo verso il colombiano.
Sulla seconda rete, le responsabilità di Rafael sono assolutamene chiare, palla nell`area piccola e lui che resta fermo senza prendere la palla probabilmente perchè la vuole far scivolare sul fondo, ma arriva Farias da dietro e mette la palla in rete, ma anche qui c`è un concorso di colpa, con Gargano che non si avvede dell`arrivo del giocatore in rosso e si fa travolgere.


Ancora prima, nell’istante che la punizione che ha scaturito l`azione del 2-2 è stata battua, su Farias c`era De Guzman che peró è rimasto fermo sul posto. Difatti è quello che nella foto sopra si vede in alto quasi al vertice dell`area di rigore. In pratica di errori ne sono stati commessi 3 in una sola azione.
Per la terza rete non c`è bisogno di immagini, Rafael invece si spazzare la da a Koulibaly comunque pressato, lo stesso francese invece di buttarla alla viva il parroco cerca un improbabile passaggio di prima girato dall`altra parte verso Ghoulam ed il conseguente recupero di Ibarbo e la rete del 3-3 sono frutto di queste concause, peró.... dov`è il centrocampo? In situaizone di vantaggio, con il tridente cagliaritano che pressa la nostra difesa, dove sono David Lopez e Gargano che dovrebbero dettare il passaggio per uscire da una situazione del genere? Perchè invece di essere prima di tutto attenti a non subire sono a distanze siderali dalla palla tanto che per Rafael era piú vicino passarla ad uno degli annelli di Saturno?

In conclusione, analizzando le reti subite (e non mi sono messo a spulciare le altre azioni che non si sono trasformate in rete) gli errrori sono stati tanti e la difesa (portiere compreso) ha varie colpe, ma il problema per me resta sempre lo stesso, il centrocampo, che in almeno due azioni è stato assente lasciando in pratica da sola la difesa. La soluzione è (a parte comprare qualcuno) continuare a lavorare sugli automatismi, sulla psiche e su quella cazzimma che è mancata anche domenica scorsa, perchè hai voglia a cambiare Rafael ma se gli altri continuano a fare errori se non hai un Neuer a porta cambia poco, certo qualcosa cambia ma non tanto da poter fare 31 punti n 12 partite.
Purtroppo il mio post su Zeman non è stato beneaugurante, ma sinceramente spero che la squadra sarda possa salvarsi e perchè no magari tentare l`accesso alla Europa League, prendere un giocatore come Farias che non aveva mai fatto una rete in A e farlo diventare un killer d`area di rigore, è una dote che andrebbe premiata con qualche risultato tangibile.

venerdì 21 novembre 2014

Arriva Zemanlandia



Domenica arriva a Napoli il Cagliari di Zeman . L`allenatore boemo mi piace molto per il suo modo di vedere il calcio e di interpetrarlo, per quell`essere sempre se stesso e la quasi assenza di diplomazia, se fosse stato un po piú paraculo avrebbe certamente lavorato di piú sia in A che in grande squadre perchè è sicuramente un personaggio che attira l`attenzione e spesso le capacità di comunicazioni sono piú importanti di quelle da allenatore.
Ricordo ancora  la prima Zemanlandia divenuta famosa, il suo Foggia negli anni ottante era una squadra che fece lettermalmente sognare una cittá e che una stagione lottó proprio con noi per l’ingresso alla buonanima della Coppa UEFA. LA mia simpatia per Zeman peró non nasce sola, ha avuto un grosso aiuto da parte di Antonio Albanese ed il personaggio di Frengo che interpetrava magistralmente a  Mai dire Goal.



L`accoppiata tra la simpatia di Albanese ed il calcio spettacolo del Foggia furono un colpo di fulmine, per me che poi ho sempre sostenuto (tifato mai, tifo solo Napoli) tutte le squadre del Sud, era come andare a nozze. Anche il suo approdo prima alla Lazio e poi alla Roma riuscirono a farmi diventare accettabili queste due squadre (e voglio dire...). Una volta alla Roma l`evento che ha fatto innamorare molti di lui e che contemporaneamente lo ha cancellato dal calcio che conta, la famosa intervista in cui chiedeva che le farmacie stessero fuori dal calcio facendo come esempio l`incredibile e rapida crescita muscolare di Del Piero e Vialli. Il messaggio non era che solo la Juventus utilizzava farmaci, ma ancora oggi per molti l’obiettivo principale di quelle parole era attaccare i bainconeri. Divenuto un simbolo dell`antijuventinismo ovviamente ha diviso l`opinione pubblica calcisitica, in molti lo hanno eletto a proprio idolo, altri a nemico pubblico numero 1.
Ma, come scrivevo precedentemente, la mia passione per il boemo nasce dalla sua idea di calcio che si basa quasi esclusivamente sullo spettacolo e sulla ricerca della rete, la tattica si, ma finalizzata alla realizzazione, alla creazione di gioco e non solo alla distruzione. Il suo modo di giocare mi riconduce sempre alle partite con gli amici in ogni dove, davanti allo spiazo davanti alla Curva A, oppure sulla spiaggia, o su campetti affittati, dove ognuno aveva un ruolo ma in realtà si giocava per segnare, per cercare la giocata, per vincere si ma essendo protagonisti, in una parola per divertirsi. Ecco il gioco di Zeman lo racchiudo in una parola, divertimento e per ottenerlo lui richiede sacrificio (famosi i suoi metodi di allenamento), ma alla fine quanti sono i giocatori che grazie a lui sono diventati dei grandi campioni? Signori, Baiano, Totti, piú recentemente i tre “pescaresi” Immobile, Insigne e Verratti e  nel mezzo tanti tanti altri. Ma la cosa incredibile che il apprezzo piú di tutto il suo fondamentalismo tattico, nonostante sia la dote che piú disprezzo in Mazzarri e che meno sopporto di Benitez. Ma Zema puó, lui si, il suo 4-3-3 è come un marchio di fabbrica cosí come le partite totalmente folli che spesso contraddistinguono le sue squadre, con grandi recuperi o con grandi vantaggi scialacquati, impresso nella mia memoria un Roma-Inter-4-5 sicuramente una della partite piú belle da vedere nel calcio italiano degli utlimi 20 anni.
Quando il Napoli lo ingaggió non ci potevo credere, avremmo giocato un calcio spettacolare e avremmo fatto crescere dei giovani campioni, per poter costruire la squadra nel medio termine, visto che già si sapeva che la SSCN era piena di debiti. Ed invece no, solo 6 partite solo 2 punti ed un esonero paradossale con Palummella (ma ci rendiamo conto...) che lo annuncia in TV. Una mazzata per me. Ma onestamente si poteva sperare di applicare il gioco e sopratutto gli allenamenti di Zeman a giocatori ormai bolliti e che non avevano nessuna voglia di "faticare"?

Ma per queste sue idee radicali sullo spettacolo, per le sue capacità di insegnare calcio, di far crescere giovani calciatori, di andare a scovare campioni in campionati poco conosciuti e pardossalmente per un uomo che parla con un filo di voce, per le sue capacità comunicative che meriterebbe di vincere qualcosa a livello nazionale, due campionati di B ed uno di C sono poco per un allenatore come lui. Il giorno che vincerà qualcosa di importante vorrà dire che il calcio è ritornato alla sua dimensione di gioco e divertimento e spero che accada il prima possibile, ma dalla prossima settimana perchè prima il Napoli, che è un atto irrazionale e di fede e poi Zeman che invece é un atto razionale.
Quindi Forza Zeman, ma anche e sopratutto FORZA NAPOLI!!!

lunedì 17 novembre 2014

Gli Undici dell`Ave Maria


Dalle visite mediche e successiva operazione ad Insigne è passata una settimana, solo 7 giorni. La notizia che probabilmente il ragazzo di Frattamaggiore avesse finito la stagione ha, giustamente, fatto nascere preoccupazioni visto che nel suo ruolo non ci sono alternative a parte Mertens che dovrebbe sobbarcarsi tutta la stagione e dovremmo sperare che non gli accada mai nulla, nemmeno un raffreddore, come avevo scritto nell`ultimo post. Vero é che nel mezzo non ci sono state partite del Napoli e che i giornali specialistici non avendo eventi su cui focalizzarsi hanno messo la loro attenzione sul possibile sostituto di Lorenzo, ma 11 nomi (e non leggo mica tutti i giornali e i siti che esistono, quindi non escludo siano di piú) in 7 giorni cioè piú di 1 al giorno mi sembrano francamente troppi. Gli 11 dell`Ave Maria (so che eran quattro, ma è una citazione per omaggiare l'ottantacinquesimo (85) compleanno di un grande napoletano come Carlo Pedersoli) sono:
Ayew
Cerci
Giaccherini
Giovinco
Konopljanka
Lamela
Mpoku
Perisic
Podolski
Vela
Vitolo
Il fatto é che si scrive che il Napoli li sta trattando, che ha già parlato con la societá di appartenenza e/o con il giocatore, addirittura c`è chi si spinge a dire che il contratto è giá pronto, se peró dovesse arrivare un dodicesimo uomo non nominato da nessuno o addirittura non dovesse arrivare nessuno, si partirebbe con la solita manfrina della poca strategia della società e via dicendo.
Da tifoso, se la società prende qualcuno piú è forte meglio è peró le cose andrebbero fatte con una certa "intelligenza" e dover considerare anche alcuni aspetti. Partendo dal fatto che Insigne non si ritira ma tornerà dall'infortunio e che Mertens sta chiedendo il rinnovo quindi vorrebbe dire che alla partenze della prossima stagione avremo in squadra 2 esterni sinistri piú l`eventuale giocatore acquistato a gennaio e quindi la cosa piú logica sarebbe di prendere qualcuno in prestito o almeno che sappia giocare anche a destra in maniera da poter far turn over con Callejon, opppure un giovane. A parte giocatori che non stanno ne in cielo ne in terra com Giovinco e Giaccherini (che costerebbe 12 milioni), c`e Ayew che partirebbe per la coppa D`Africa quindi un acquisto che per un mese non ci sarebbe. Cerci e Lamela costano effettivamente troppo, Podolski sarebbe un bel colpo ma l`Arsenal lo valtuerà mai meno di 10 milioni? Cosí come del resto Perisic. Vitolo potrebbe essere interessante, ma ha già giocato l`Europa League con il Siviglia, quindi non lo si puó utilizzare in Europa... come Perisic e Vela che peró almeno avrebbe la caratteristica di poter giocare anche a destra e Mpoku, quindi in realtà andando a vedere tutti i nomi fatti non ce n`è nessuno che sia al 100% utile al Napoli, anche se per l`Europa League ci si puó "arrangiare" senza problemi con Mertens, ma degli undici non vedo nessun giocatore che possa venire in prestito ed allora si torna alla prima considerazione, Insigne tornerà cosa si farà in quel caso con 3 esterni sinistri?
Differente sarebbe se si prendesse un giovane da far crescere, ma Benitez ha espresso proprio in queste ore la sua idea a rigurado. In Italia ti mandano via dopo 3 partite, investire sui giovani non è possible perchè non c`è pazienza si vuole vincere subito, quindi anche questa strada mi sembra tramontata.
Per fortuna la sosta è finita e si puó pensare alla partita contro il Cagliari, sopratutto per vedere come reagirà la squadra senza Insigne nella settimana in cui  parte i sardi c`è una partita importante come quella di Praga dove una vittoria ci darebbe la matematica certezza di aver vinto il giron e magari la società potrá muoversi sottotraccia per non fare alzare i prezzi dei giocatori in cui é veramente interessata.

martedì 11 novembre 2014

Il sinistro a sinistra



Da domani riprendono gli imperdibili appuntamenti con le nazionali e quindi inizia il fine settimana in cui invidio in maniera quasi totale i tifosi di squadre di Serie B, ma che per fortuna non mi dovrà far scegliere se guardare il Napoli o un test match di rugby, ma questa è un'altra storia. Otto sono i giocatori azzurri convocati dalle rispettive nazionali, ma quello che in questo momento ha la mia (ed immaggino quella di tutti i tifosi) attenzione é chi in quella lista dovrebbe esserci ed invece non c'é. L`infortunio di Firenze, purtroppo, si é confermato brutto come si supponeva, rottura del crociato ed operazione obbligatoria. La parte peggiore è il lungo tempo di recupero che occorerà a Lorenzo per rientrare in campo, si parla di circa 6 mesi, il che vorrebbe dire stagione finita.
A parte la preoccupazione per il giocatore, visto che un infortunio cosí lungo porta inevitabilmente all'incertezza sul pieno recupero che puó essere anche psicologico, c`è anche il timore di come il Napoli affronterà questo periodo senza Insigne considerando che di attaccanti esterni in rosa ne abbiamo solamente tre.
Da premettere che Lorenzo nella partita di play off di Champions League al cambio fu sonoramente fischiato, il che porto il giocatore di Fratta a reagire con gesti plateali, quindi si scatenó contro di lui l'inferno. "Non si deve permettere", "altri non fanno cosí" e gli evergreen "vuole essere venduto", "sta facendo di tutto per essere mandato via", queste ultime riutilizzate poi per Benitez e che saranno utilizzate per altri giocatori se nel caso dovessero avere un momento no.
Lorenzo da allora grazie anche a Benitez è migliorato tantissimo, utilissimo in fase difensiva e determinante anche in quella offensiva ormai è un punto cardine della squadra, tanto da aver scalzato Mertens nelle preferenze del mister e dei tifosi, ancora ricordo chi lo insultava e diceva che MAI dovrebbe giocare al posto del belga...ed ora? chi lo offendeva ne piange la mancanza, ancora prima che si giochi la prima partita senza di lui.
Il fatto è che a parte Mertens sulla sinistra e Callejon a destra chi abbiamo? De Guzman? Per favore, contro lo Young Boys in Svizzera nella posizione di esterno destro è stato perlomeno penoso, al controario della partita al San Paolo quando da centrale offensivo ha fatto 3 reti. Benitez certamente puó insegnare all'olandese a giocare bene anche in quella posizione, ma quanto tempo ci vorrà e noi possiamo aspettarlo?
Si potrebbe provare Zuniga, già si potrebbe, se Camilo non stesse piú tempo a carezzarsi il ginocchio che a giocare (e qui scatta l`evergreen "vuole essere venduto", "sta facendo di tutto per essere mandato via").
L`unica soluzione è tornare sul mercato per prendere un sostituto di Callejon, lo so si è fatto male Insigne dall`altra parte, ma il folletto tornerà in campo, mentre per far rifiatare Callejon non c`è nessuno al momento, ma da ora sino a gennaio che si fa? Cambiare modulo sembra assolutamente essere fuori discussione, spostare avanti Maggio? ma sempre a destra gioca, Spostare Ghoulam e mettergli dietro Britos? Prendere qualcuno dalla primavera?
La questione non è di facile soluzione, almeno una cosa buona nella sosta per le nazionali di buono c`è, ci sarà piú tempo per arrovellarsi il cervello per trovare una soluzione, tanto poi ci pensa Don Rafé... Speriamo.

venerdì 7 novembre 2014

Le quattro domande


Ieri, prima della partita contro lo Young Boys, leggevo qualche articolo sul Napoli ed ho trovato un editoriale di Corbo nel quale in pratica pone 4 domande alle quali cerca risposta nella partita contro gli svizzeri.
1) Il turnover, se è stato un errore a Berna perchè rifare lo stesso errore?
2) Zapata
3) De Guzman
4) Michu
Lo spagnolo  non ha giocato e quindi su di lui non ci sono rispote, De Guzman centrale al posto di Hamsik ha giocato bene al di la delle 3 reti, con continui inserimenti nell`area avversaria. La posizione defilata sulla fascia o addirittura sulla linea del centrocampo evidentemente non sono adatte al giocatore, o comunque trova piú difficoltà in quella posizione. La risposta che ho avuto ieri dall`olandese è che abbiamo un vice Hamsik, ma a sto punto Michu non dovrebbe essere il vice Higuain?
Zapata invece lo si è visto poco nel primo tempo, mentre nella ripresa con una bella azione ha mandato in rete De Guzman per il temporaneo 2-0. Personalmente non vedo in Duvan un bidone, certamente non è un campione assoluto, ma potrebbe dare molto di piú, se giocasse maggiormente, ma si puó seriamente pensare di mettere Higuain in panchina per fare giocare di piú il colombiano?
Infine il Turnover... ieri la squadra ha vinto senza problemi, il Napoli ha affrontato 7 partite in 3 settimane senza perdere di lucidità (anche se a Berna...) quindi Benitez ha avuto ragione visto che si è parzialmente raddrizzata la situazione in campionato ed in EL il Napoli ha ampiamente alla portata non solo la qualificazione ma anche il primo posto del girone.
Peró, non so quali risposte ha trovato Corbo, ma continuo a pensare che un turnover di 7-8 giocatori abbia poco senso, certo dipende anche dalla forza dell'avversario, ma il mio ideale è un turnover di un giocatore per reparto massimo 4 in totale tra i dieci giocatori di movimento (il portiere è un discorso a parte). 
Penso che rispetto alla partita con la Roma l`XI iniziale avrà pochissime modifiche, perchè la partita di Firenze é veramente importante, una vittoria, prima dell'ennesima sosta per le nazionali direbbe che il Napoli ha finalmente ricominciato a correre.