venerdì 13 dicembre 2013

A testa alta

Purtroppo, come era già quasi certo dopo la partita di Dortmund, il Napoli esce dalla Champions League. Lo facciamo con 12 punti nel nostro score, la prima volta nella storia e sinceramente non credo ci siano state eliminazioni nemmeno ad 11 punti, ma il girone, lo si sapeva, era difficile ed equilibrato e passarlo sarebbe stata un`impresa. Potremmo prendercela con il destino baro, visto che è la seconda volta che ci infiliamo nel girone di ferro, vero è che il girone diventa di ferro proprio perchè ci siamo noi. Il continuare a prendere sottogamba partite internazionali anche se non sono giocate nella Champions League ha conitunato a relegarci in quarta fascia. La gestione a dir poco folle delle due Europa League che abbiamo giocato, ci han portato così pochi punti da non riuscire ad entrare nemmeno in terza fascia e quindi di conseguenza il rischio di trovare avversari duri era altissimo. Certo un po di fortuna ci poteva anche arrivare, ma chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Quello che invece mi è piaciuto della serata di mercoledì è stata la squadra, compatta, reattiva, cattiva al punto giusto. Se la mia domanda precdente era possiamo supportare 4 attaccanti? La risposta di mercoledì è stata SI, ma a patto che la squadra sia mobile e reattiva e non immobile ed ognuno al proprio posto come se la propria mattonella di campo sia l`unica cosa da guardare. Il duo Berhami-Dzemaili è stato quasi perfetto, molto vicini tra loro e sopratutto mai han lasciato la difesa contro i gunners nell`uno contro uno lanciati in profondità. Anche questa è un aspetto importante della partita di mercoledì ed in previsione di quella di domenica sera, la difesa (che resto convinto sia troppo lenta nei suoi protagonisti) in realtà non ha avuto nessun problema, perchè in fase sia di marcatura che di posizionamento Albiol e Fernandez non hanno niente da invidiare a tanti altri difensori che giocano nella massima competizione europea. Una prestazione ottima, che crea maggior rammarico per l`eliminazione come le lacrime del Pipita hanno dimostrato a fine gara, sapendo che abbiamo dato il massimo e che veramente per molto molto poco non siamo riusciti nell`impresa.
Uscire, comunuqe,  vuol dire non aver saputo fare abbastanza, però giocare come abbiamo fatto è un segnale importante sia per la squadra che per gli avversari. Noi ci siamo!!!

lunedì 9 dicembre 2013

Se si va avanti così....

Ennesimo passo falso casalingo, stavolta è un pareggio (il secondo della stagione) ma per l`ottava volta consecutiva prendiamo una rete. Sei volte in campionato e due in Champions League a volte con avversari non proprio irresistibili dovrebbero far riflettere.
Molto bella e suggestiva l`idea di giocare con 4 attaccanti ma la squadra non è bilanciata, il problema si acuisce quando in campo c`è la coppia Inler-Dzemaili, non voglio tirare la croce su nessuno dei due, ma se dobbiamo supportare e sopportare 4 attaccanti abbiamo bisogno di un centrocampo che faccia da muro invalicabile verso la difesa altrimenti lasciata sempre nell`uno contro uno come sta succedendo troppo spesso ultimamente. L`unico giocatore che sa interdire in rosa è Berhami, ma non si può certo pretendere che corra tutta la stagione e che non abbia mai cali fisici. Il fatto che solo lui avesse queste caratteristiche era palese già da luglio ed allora mi chiedo perchè, una volta incassato il non per/da Gonalons non si è andati a prendere qualcun`altro sul mercato? Se Radosevic dava tranquillità sul turn over, come è possibile che ha giocato solo 13 minuti in spezzoni finali delle partite contro Bologna ed Atalanta? Dzemaili non era un interdittore la passata stagione e non lo è diventato in questa.
Non voglio per questo però togliere responsibilità ad un apparato difensivo che fa acqua da più parti. Albiol grande campione indubbiamente, ma con Fernandez e Britos fanno un trittico lento che soffre l`attacco frontale su spazi aperti, diventando di settimana in settimana sempre più insicuro e timoroso, anche qui bisogna correre ai ripari vista anche l`ormai esclusione di Cannavaro, però c`è anche bisogno che si sveglino un po, perchè il titolare inamovibile dell`Argentina e il campione spagnolo non possono giocare a questi livelli.
Infine ultima considerazione la mancanza di quella che nel rugby chiamano "sostegno". La seconda rete presa contro l`Udinese ne è l`esempio lampante.


Albiol pressato passa a Revellier sulla fascia che altrettanto pressato passa ad Inler con l`uomo addosso, perdiamo palla e Fernandes segna da lontano con Rafael sorpreso ancora fuori dai pali. In tutti e 3 tocchi prima del recupero del giocatore udinese non c`è nessuno vicino ai nostri, ognuno fermo nella sua posizione senza darsi una mano. Questa cosa l`avevo già notata contro Parma e Lazio e spero sia solo frutto di scarsa condizione fisica, perchè così non fosse non si faranno tanti passi in avanti anche in futuro.

venerdì 6 dicembre 2013

Testa all`Udinese!

Prima della partita fondamentale per il proseguio del cammino europeo contro l`Arsenal, il Napoli deve affrontare domani l`Udinese. La partita è di particolare importanza perchè con lo scontro diretto Roma-Fiorentina si può guadagnare punti su una o entrambe le squadre, mentre non bisogna perdere terreno dalla Juventus che avrà vita non troppo difficile a Bologna.
Al Napoli mancherà Hamsik e come sempre Mr. Benitez farà un po di turn over per avere una squadra pronta in entrambe le prossime due partite. A sostituire lo slovacco ci potrebbe essere ancora Pandev, vista la buona prestazione contro la Lazio, mentre a difesa potrebbe tornare titolare Fernandez. A centrocampo chi farà rifiatare Berhami?
L`Udinese gioca con un 3-5-2 molto accorto, ne sa qualcosa la Juventus che domenica scorsa ha sbloccato il risultato solo al 94`  Come si può notare dal grafico sotto, l`Udinese ha chiuso tutti gli spazi giocando praticamente a uomo. Quindi facile prevedere il centrale su Higuain e gli esterni sui nostri esterni mentre i 3 di centrocampo cercheranno di rubare palla e ripartire in maniera veloce, tattica che già ci ha dato parecchi fastidi contro il Parma ad esempio.


La parte centrale del campo è sempre quella più importante ed anche stavolta sarà chiamata a gestire la partita ma sopratutto ad impedire contropiedi che con la velocità di Di Natale rispetto alla lentezza dei nostri potrebbe essere devastante. Contro la Lazio si è visto uno scollamento tra centrocampo ed attacco in più riprese, troppo distanti tra loro per dialogare e quindi o si perdevano palloni a centrocampo oppure si effettuavano lanci lunghi la maggior parte dei quali persi nel vuoto. Pandev nonostante la sua bella partita a Roma non ha le caratteristiche per accorciare su Inler e Berhami e portare palla, difatti il suo avanzamento verso Higuain lo ha esaltato, per quella posizione si potrebbe pensare ad uno tra Insigne e Mertens.
La partita probabilmente non sarà spettacolare, ma serve entrare in campo con la grinta giusta.

martedì 3 dicembre 2013

Lazio-NAPOLI-2-4

Dopo più di un mese dall`ultima vittoria, che avvenne contro il Catania in casa il 2 novembre scorso il Napoli torna alla vittoria in campionato. Il 4-2 finale potrebbe far credere ad una vittoria facile contro i laziali ma le cose non stanno propriamente così.
Partiamo con la posizione media dei giocatori in campo, Petkovic ha messo Bigna a schermo della difesa ed Herndez e Gonzalez tra le linee, i nostri due centrocampisti (Inler e Berhami) per contenerer il centrocampo dei biancocelesti sono molto schiacciati verso la difesa lasciando un buco enorme a centrocampo che abbiamo spesso scavalcato con lanci lughi (il 16% del totale) dalla difea, la stragrande maggiornaza andati a vuoto, di fatto consegnando spesso la palla ai nostri avversari che ripartivano in attacco. La posizione di Armero inoltre è sintomatica della difficoltà del colombiano in fase difensiva che ieri era acuata anche dalla presenza di Candreva come avversario diretto. Nonostante però la poca azione offensiva e l`attenzione in difesa di Armero il diripettaio laziale ha vinto senza nessun dubbio lo scontro diretto, costringendo il Napoli a difendersi sul lato sinistro e rischiando anche un paio di volte di andare in rete.


 La Chiave in positivo per il Napoli è stata sopratutto la capacità di Higuain di muoversi tra le linee e di non dare punti di riferimento ai difensori laziali Ciani e Cana, difatti le due reti segnate dal pipita lo vedono in posizione differente. Nella prima (come si può notare nella foto sotto), è salito sulla 3/4 in posizione centrale lasciando a 5 metri la difesa laziale, Inler lo vede nello spazio e lo serve e l`argentino con una ottima progressione entra in area e batte Ciani che tenta di fermarlo e Marchetti in uscita.


Nella secona rete invece è sul lato destro dell`attacco aggredendo lo spazio e stavolta, grazie al filtrante di Pandev, punta Cana che passa in velocità alle spalle riuscendo a battere di nuovo Marchetti in uscita.


Quello che risulta da questa partita è la ritrovata mobilità da parte degli attaccanti, Pandev compreso che nelle ultime uscite era sembrato veramente sottotono. Con una conseguente messa di reti, mentre il tallone d`achille resta la difesa, che con il duo Britos-Albiol non è andata molto meglio di quando c`è Fernandez. I problemi sono
1) La poca sicurezza, si perdono palloni per non sapere cosa fare, mentre a volte anche un rinvio alla "viva il parroco" può risolvere una situazione difficile.
2) Non ci sono 2 terzini di ruolo, sia Armero che Maggio sono adattati. Per fortuna sembra che non ci voglia ancora molto prima del ritorno di Zuniga.
In conclusione 3 punti importanti per il campionato ed in vista della sfida al San Paolo contro l`Udinese. Per non perdere contatto con la Juventus e con la Roma.

giovedì 21 novembre 2013

Arrivano i parmigiani


Finalmente dopo quasi 2 settimane si può ricominciare a parlare del Napoli e del campionato di calcio. Sabato sera arriva il Parma al San Paolo, formazione che nonostante l`unidecisima posizione in classifica non è una squadra materasso, basti vedere con quanta difficoltà la Juventus l`ha battuta al Tardini.

Il Parma gioca solitamente con il 3-5-2 (anche se Cavasin, non si sa bene perchè, dice che giocheranno a 4 in difesa) con Gargano e Parolo a centrocampo dietro Marchionni, avendo così una linea mediana che è molto abile a rubare palloni, difatti nelle classifiche di rendimento Parolo e di poco dietro Berhami per tackles effettuati mentre Marchionni è nella top10 di questa speciale classifica. Al recupero del pallone fa seguito anche una buona capacità di ripartire in velocità già dalla linea del centrocampo con Parolo che sa farsi trovare in fase offensiva come dimostrano le 5 reti sinora segnate e come ricordiamo noi che ne prendemmo una nel vittorioso 3-1 della scorsa stagione a Napoli. Da non sottovalutare anche  lo sfruttamento delle fasce con Gobbi, ma sopratutto, con Biabiany, che con la sua velocità può mettere in difficoltà il nostro lato sinistro di difesa. Infine doveroso citare Cassano come possibile arma in più del Parma, sinora il suo campionato è stato formato più da ombre, ma si sa che Fantantonio può accendere la luce da un momento all`altro. Se in forma può utilizzare la sua velocità per bucare la nostra difesa che sappiamo non essere formata da centrometristi.

Il Napoli deve tenere in considerazione anche che oltre alla sfida con il Parma ci sarà martedì sera a Dortmund la sfida che potrebbe regalarci gli ottavi di finale della Champions League e quindi anche a quel match va focalizzata l`attenzione di Mister Benitez. I giocatori tornati dalle nazionali hanno quasi tutti non disputato entrambe le parite tranne Armero e Fernandez, così per forza o per volontà potrebbe ritornare titolare Britos e potrebbe fare il suo esordio Raveillere. Teoricamente sarebbe un bene che anche Cannavaro giocasse, anche per non togliergli quel poco di fiducia nello staff che gli è rimansta, ma un duo Cannavaro-Britos contro Cassano-Amaurì sarebbe così auspicabile? Il resto della squadra ha giocato poco o niente con le rispetttive nazionali, quindi veri e propri bisogni di far riposare qualcuno non ce ne sono, a meno che Don Rafè non lo ravvisi durante gli allenamenti, ma cosa succede li non è dato saperlo visto che sono tutti a porte chiuse.
Prendendo ad esempio il posizionamento medio dei giocatori del Parma nella partita contro la Juventus i ducali  hanno chiuso molto gli spazi a centrocampo avendo non solo Gargano(5) e Parolo(16) in linea ma anche Marchionni(32), questo per chiudere le fonti di gioco della Juventus, in più sia Parolo che Cassani(2) hanno dato una mano sulle corsie esterne a Gobbi(18) e Biabiany(7).

Cosa ha prodotto questo atteggiamento dei ducali? all`abbassarsi per attendere la Juve che comunque per la maggior parte dei casi ha dovuto tentare da fuori area la via della rete e solo in 4 occasioni è riuscita ad entrare in area di rigore compresa la rete di Pogba che poi è un tap-in di un tiro sulla traversa di Quagliarella.
Il Napoli dovrà cercare di sfruttare le fasce, sia Callejon che Insigne possono mettere in grande difficoltà Cassani e Mendes dando profondità all`azione e portando dentro l`area di rigore il pallone per conclusioni personali. Importante sarà la prestazione di Berhami che dovrà evitare le ripartenze veloci dei parmigianini.

martedì 19 novembre 2013

SLIDING DOORS


A causa dell`ennesima sosta per la nazionale, in questo caso più che inutile visto che tra Europa e Sud America in 8 si giocano l`accesso al mondiale brasiliano mentre le altre vanno in giro a fare esperimenti, non ci resta che sperare che nessun giocatore del Napoli ritorni rotto come stava per succedere ad Higuain, ma per fortuna senza nessuna conseguenza per l`argentino. Non dando il calcio giocato molto a cui pensare mi sono chiesto, ma ad un terzo dei vari campionati i vari giocatori in prestito cosa hanno finora fatto? Parto quindi con la lista dei nostri giocatori in giro per l`italiche terre (ma anche uno in Brasile) per fare un punto della situazione. Prenderò in considerazione 15 giocatori lasciandone fuori qualcun`altro, ma non voglio mica creare un enciclopedia di sfollati dal Napoli Calcio.

Giocatori che provengono dalla prima squadra:
Vargas: L`enfant prodige cileno, divenuto presto a Napoli dapprima un mistero e poi la samenta cilena, lasciato andare in Brasile in prestito sino a gennaio (quindi tra poco potrebbe tornare all`ovile) come si è comportato? Sinora nel campionato brasiliano su 34 partite è stato convocato 15 volte è partito 11 volte titolare ed ha segnato 4 reti ma riuscendo anche a farsi squalificare per 6 turni. In Coppa Libertadores invece è sempre partito titolare sulle 10 gare disputate dal Gremio segnando anche 2 reti, ma il massimo l`ha dato con la maglia del Cile con cui ha segnato 4 reti tutte nelle ultime tre partite giocate contro avversari del calibro di Brasile, Egitto e Spagna a cui ha segnato una doppietta. Anche in sudamerica quindi ha avuto un rendimento altalenante. A lui sembrerebbe essere interessato il Santos.
El Kaddouri: Diventato importante nello scacchiere di Ventura al Torino, Omar a parte un infortunio alla coscia che lo ha tenuto lontano dal campo contro Internazionale ed il Napoli ha sempre giocato, 8 volte su 10 anche da titolare. Nell`ultima partita contro il Cagliari confeziona anche l`assist per il momentaneo 1-1 di Immobile. Sembra stia migliorando di partita in partita.
Sepe: Non gioca titolare con il Lanciano solo l`esordio in serie B per gli abbruzzesi contro il Brescia, dopodichè è sempre stato titolare collezzionando anche 7 partite imbattuto su 13 presenze. Anche lui sembra possa ancora crescere avendo ancora 22 anni.
Maiello: Parte bene con la Ternana, giocando anche nove volte su 12 titolare, poi nelle ultime 2 partite è restato in panchina, finra autore di una rete e di un assist.
Dezi: Partenza difficile con il Crotone dove nelle prime due partite non gioca, però poi si ritaglia il suo spazio e fa 10 partite da titolare su 11 segnando anche una rete al Modena, nell`ultima partita contro il Varese però resta in tribuna.

Giocatori che provengono dalla primavera:
Nicolao: Come Sepe in prestito al Lanciano, ma lui ha un percorso completamente diverso, gioca solo i 15 minuti finali della vittoria della Virtus a Castellamare di Stabia poi collezziona 6 panchine e sette volte viene mandato in tribuna, dove è rimasto nelle ultime sei uscite dei rossoneri. 
Fornito: Anche lui in presito in B al Pescara, fa panchina per tredici volte su quattordici ad eccezzione della prima giornata dove è andato in tribuna.
Celiento: Prime nove partite su 10 gioca titolare, poi per squalifica non gioca l`undicesima giornata con il "suo" Viareggio e nella dodicesime e finora ultima giornata resta in tribuna, così come successe alla settima contro il Frosinone.
Insigne Roberto: Inizio stagione in chiaroscuro, 2 volte resta in tribuna e 2 in panchina, però quattro volte parte titolare, di cui le ultime due giocate dal Perugia in casa contro il L`Aquila ed a Pagani, proprio in quest`ultima partita ha segnato la sua prima rete per gli umbri.
Scielzo: In prestito alla Reggiana ha giocato solo gli ultimi 8 minuti della sconfitta casalinga contro la Cremonese, per il resto solo tribuna.
Palma: In prestito al Vicenza gioca 14 minuti in totale, gli ultimi 3 della vittoria in casa dell`Albinoleffe e gli ultimi 11 nella vittoria in casa del Lumezzane, per il resto solo 4 panchine e 4 tribune.
Crispino: Sta facendo il portiere di riserva a Como, sinora nemmeno un minuto giocato.
Allegra: Gioca titolare nella vittoria casalinga dell`Entella sul Como nell`esordio in campionato, poi solo tribuna per la squadra ligure.
Novothny: Gioca titolare otto volte su 10, segna anche contro il Barletta nell`unica vittoria sinora conquistata dalla Paganese. Nell`ultima partita contro il Perugia invece entra al 65`

Dai numeri e dalle tabelle di rendimento dei giocatori si nota come alcuni di loro non stiano giocando per niente, i ragazzi che sono usciti dalla primavera hanno tutti all`incirca 19 anni, la domanda che mi pongo è ma giocatori come Nicolao, Fornito, Scielzo, Palma, Allegra e Crispino non era meglio far fare ancora un`altra stagione in primavera che con la Youth League avrebbero fatto più esperienza che scaldare panchine e tribune in campi di serie C?

mercoledì 13 novembre 2013

Nel terzo del cammin...


Nel terzo del cammin della stagione
non ci ritrovam in una zona oscura
che eravam comunque in terza posizione.

Si potea pensar a partenza dura
esto campionato aspro e forte
che nel pensier rinnova la paura!

Tant`è la sorpresa che non fu sorte
ma per trattar del ben ch`i vi trovai
dirò le cose di sto scorcio che v`ho scorte.

io non so ben ridir com`i v`intrai
tant`era pien di miracolo a quel punto
ma vivvaddio quella via abbandonai.

guardai in alto e vidi le sue spalle
anche se non su un corpo di atleta
che mena i ragazzi per ogni calle.

Allor fu la paura un poco queta,
che nel mar del cor m`era durata
incubo ancor di ciuffo con tanta pieta.

E come quei che con lena affannata
usciti duor dal pelago alla panchina
si volgon a lui com perigliosa guata.

così l`animo mio che ancor fuggiva
si volse a retro a rimirar lo passo
che ora su due competizioni è viva.


Dopo questo delirio, volevo fare una piccola disamina sul primo terzo di stagione che abbiamo affrontato e paragonarlo anche a quello che abbiamo fatto la passata stagione arrivati a questo punto.

Finora giocate 16 partite tra campionato e Champions League, il Napoli ha ottenuto 12 vittorie 1 pareggio e 3 sconfitte, la passata stagione dove al posto della Champions c`era l`Europa League a questo punto il bilancio recitava 10 vittorie 2 pareggi e 4 sconfitte. Questo evidenzia come nonostante il cambio di modulo da 3-5-2 a 4-2-3-1, nonostante il cambio di alcune pedine fondamentali e nonostante avversari più forti in Europa il Napoli sia riuscito a conquistare 2 vittorie e 5 punti in più in totale. Ma non è tutto rosa e fiori, ci son problemi che vanno ancora risolti.

Cosa non va. Le tre sconfitte prese sinora vengono tutte fuori casa, ma sopratutto sono tutte partite importanti e cioè Arsenal quando entrambe dopo la prima giornata eravamo appaiati in testa alla classiifca, Roma che era in pieno filotto di vittorie e Juventus quando bisognava decidere chi fosse la momentanea anti-Roma. Tutte e tre le partite hanno un comun denominatore, le partenze lente. Sia Arsenal che Roma che Juventus hanno iniziato subito a mille mettendoci in grossa difficoltà, la squadra è uscita fuori alla distanza ma comunque sempre dopo lo svantaggio che in certe partite non puoi permetterti. La scusante è che sono tutte partite esterne e che in casa l`atteggiamento dovrà essere e sarà diverso, ma i campionati si vincono anche con gli scontri diretti esterni. Non voglio sostenere che queste erano partite che non si dovevano perdere, ma c`è anche modo di perdere. Facendo un paragone con la passata stagione comunque c`è il dato che anche allora arrivarono solo sconfitte esterne (PSV, Atalanta, Dnipro, Juventus) ed anche allora la squadra regalò gran parte della prima parte di partita agli avveresari. La squadra quindi non ha ancora assimilato una mentalità vincente ed ancora oggi psicologicamente subisce certe sfide.
Altro problema è la difesa, in campionato siamo agli stessi livelli della passata stagione, ma la Champions League dice che su 4 partite abbiamo sempre subito almeno una rete, questo a prescindere da chi è sceso in campo tra Albiol, Britos e Fernandez, denotando un limite nella difesa che già era palese per i tifosi a fine mercato. Inoltre con l`infortunio di due esterni difensivi contemporaneamente la fase difensiva sulle fasce è molto precaria.


Cosa va. Il Napoli cambia gioco, non solo attesa e ripartenza ma costruzione del gioco, possesso palla e pallino nelle nostre mani. Inler diventa quel regista arretrato che ci serviva e l`attacco formato da Hamsik, Insigne o Mertens, Callejon e Higuain da più varietà all`azione offensiva, avendo più uomini che possono andare a realizzare una rete, cioè ci liberiamo dalla dipendenza di un solo uomo e rendiamo più corale l`attacco. Infine la valorizzazione e lo sfruttamento di tutta la rosa a disposizione. Quest`anno sono arrivati 6 giocatori Albiol, Callejon, Higuain, Mertens, Rafael e Reina, quattro di loro li potremmo definire titolari mentre Rafael fa la panchina, Mertens è una validissima alternativa, ma il resto della rosa è la stessa della passata stagione, i panchinari (anche se con Benitez questo termine è un po fuori luogo) sono in pratica gli stessi, Armero, Mesto, Fernandez, Dzemaili, Radosevic ed in più Cannavaro e Pandev, facevano parte del Napoli anche la passata stagione eppure quest`anno giocano molto di più, a volte anche aiutati da infortuni di altri compagni di reparto ma 742 minuti Mesto, 736 Armero, 728 Fernandez, 578 Dzemaili sono numeri che vanno al di la degli infortuni e lo stesso Insigne ad un terzo della stagione ha già raggiunto la metà dei minuti giocati in tutta la scorsa stagione (977/2141), in pratica quelli che nel 2012/13 non potevano entrare in campo perchè troppo scarsi, nel 2013/14 fanno da ossatura al nuovo Napoli. 

La strada da fare è ancora lunga e nella prima parte del cammino ci sono zone d`ombra ma molte più zone di luce, vedremo tra un paio di settimane se l`Europa "che conta" sarà ancora nel nostro futuro prossimo, anche da questo può passare la differenza tra una grande stagione ed una stagione normale.

martedì 12 novembre 2013


Il perchè di una disfatta



Sono passati due giorni dalla sconfitta contro la Juventus, la mente ha metabolizzato il risultato e quindi sono più lucido(?) per poter analizzare il perchè di una partita persa in così malo modo. Per fugare subito dubbi, la foto di Benitez non è li per additare un colpevole ma sicuramente ha delle responsabilità se anche contro la Juventus siamo partiti molli come già successo a Roma e Londra.
Cosa è successo nei primi 20 minuti della gara di Torino? Una serie impressioante di errori molto ravvicinati che hanno dato in mano alla Juventus la gara. A parte la rete super-analizzata tra tv e siti d`informazione sportiva veniamo alle altre 3 clamorose palle gol dei primi minuti

1. Il tiro di Pogba dopo pochi secondi.


Tevez si piazza tra le linee e si porta dietro entrambi i nostri mediani (sottolineati in rosso), la palla viene passata ad Isla lasciato solo da Armero, che crossa per Pogba solo. Infatti a parte il buco centrale creato dallo spostamento sulla nostra sinistra di Inler e Berhami c`è anche Maggio che non scala lasciando libero il francese di tirare. Dal calcio d`angolo susseguente arriverà la rete dell`1-0

2. Tiro di Bonucci



Per capire al meglio la dinamica servono 2 foto, nella prima si nota come prima del lancio in area ci siano 3 marcature, Fernandez-Llorente, Armero-Bonucci e Albiol-Tevez, nella seconda invece si nota come Albiol e Armero lasciano completamente liberi i rispettivi avversari con Fernandez che cerca di recuperare affannosamente sui due giocatori liberi e soli davanti a Reina. Lo spagnolo farà il miracolo su Bonucci e Fernandez respingerà la palla essendo l`unico in zona.

3. Tiro di Tevez

Prilo vede e serve Tevez, che si sgancia dalla posizione al fianco di Llorente e si viene a prendere la palla tra le linee, in quel cerchio blu dove ha totale libertà di movimento. Per tutta la partita ne Albiol ne Fernandez escono dalla linea difensiva per marcare alto Tevez, ma anche i nostri mediani non prendono l`argentino, difatti è hiara la il ritardo di Inler (quello con il punto interrogativo blu al fianco) rispetto alla linea del pallone. Come si può vedere in tutte le azioni le posizioni dei due svizzeri sono sempre relativamente vicine, pronte a darsi manforte, ma i movimenti dei tre centrocampisti bianconeri mai statici hanno mandato in bambola i nostri, difatti quando hanno dovuto rifiatare siamo usciti fuori noi.

Partita sicuramente deludente sul piano del risultato, però  la reazione è stata da grande squadra, 13 tiri tentati, il doppio di tutti quelli messi insieme nelle ultime uscite a Torino. Insigne sugli scudi, Buffon costretto ai mircoli sono segnali positivi ma purtroppo gli automatismi difensivi sono ancora al di la dal venire.

giovedì 7 novembre 2013

Cosa resta dopo il Marsiglia?

Con la seconda vittoria consecutiva contro i francesi dell`Olympique de Marseille il Napoli fa un grosso passo avanti verso la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League, conquistando, mal che vada, l`accesso ai sedicesimi di Europa League qualora le cose non andassero per il verso giusto.

Cos`è andato nella partita di ieri, fondamentalmente la fase offensiva. Higuain è tornato ad essere letale, ma a parte le due reti ha giocato molto per la squadra spostadosi su tutto il fronte d`attacco, spesso lo si è visto sulla fascia sinistra, intercambiarsi con Mertens che si spostava al centro e con Pandev ce a volte fungeva da prima punta. La seconda rete è un`esempio di come Pandev centrale abbia poi dato il pallone ad Higuain (con deviazione) per la rete del 2-1. La facilità e la velocità di andare in porta sono state l`arma vincente del Napoli che così ha saputo ribaltare in 2 minuti lo svantaggio iniziale e che poi ha segnato la definitiva rete del 3-2 solo 10 minuti dopo il pareggio francese.

Cosa non è andato. Ieri si sono manifestati i soliti problemi in difesa, quando manca Berhami. Dzemaili non è un incontrista e il numero di palloni recuperato scema vertiginosamente quando lui ssostituisce Valon, confrontando la partita con il Catania Berhami fa 7 tackle con successo e intercetta 5 palloni totale 13 palloni recuperati/sporcati, mentre ieri Dzemaili ha fatto 1 tackle e 3 intercetti totale 4, a Blerim, nel lavoro di copertura,  si è dovuto sostituire Inler con 2 tackles e 6 intercetti, ma quando si spostava avanti era chiaro che il centrocampo non reggeva e per questo alla fine è entrato Berhami, per mettere ordine a centrocampo, cosa che, anche se nei pochi minuti in cui ha giocato, è puntualmente avvenuta Non dico che Dzemaili ha giocato male ma il mediano è evidente che non sia il suo ruolo. Per me, questo (a parte la penuria di terzini) è il problema dirimente da risolvere, se Radosevic non è ancora pronto o non è in grado di sostituire Berhami, a gennaio va preso qualcuno in quel ruolo. Lo scarso filtro a centrocampo poi pone un altro problema, i nostri centrali non sono rapidi (attenzioni non ho detto poco veloci, ma rapidi) cioè puntati in velocità vanno in difficoltà, e se il centrocampo non fa da filtro questa situazione si propone più di una volta. Vero è che per vie centrali non abbiamo avuto grossi problemi, però non sempre si riesce grazie al senso di posizione a risolvere i problemi ed anche se mi attirerò qualche critica, per me il senso di posizione c`è l`hanno sia FeFe che Albiol, ovvio che lo spagnolo è un gradino sopra. Il fatto è che tutti e 4 i nostri centrali non hanno caratteristiche di rapidità ma sono tutti (o quasi) più piazzati fisicamente che reattivi di gamba, ma questo è il tipo di centrali che chiede Rafè, visto che i nomi sembre circolati sono Skrtel (1.91), Rami (1.90) ed adesso Agger (1.91). Altro problema difensivo evidenziato ieri è stato sulle fasce, quando Maggio attaccava, spesso Valbuena o Ayew si infilavano da quel lato per ricevere il passaggio lungo facendo scalare Fernandez sulla fascia, teoricamente è normale, lo è di meno se il difensore centrale può essere preso in velocità, il peggio lo si è avuto in occasione del 2-2, Maggio sulla destra tiene Payet e poi lo lascia a FeFe, perchè? mentre l`argentino si avvicina parte il cross dove Armero ha un improvviso attacco di catalessi e si fa fregare come un pivello. Avere sia Maggio che Armero in campo contemporaneamente è un problema per la fase difensiva, bisognerebbe trovare una soluzione per questo periodo fino almeno al ritorno di Zuzù, lo sto per dire e sono nel pieno delle mie (poche) facoltà mentali.... ma la difesa a 3? un 3-4-3 o un 3-4-2-1 non sarebbero praticabili in una situazione di emergenza come quella attuale?

Restano comunque i 3 punti e la possibilità di avere 2 match point per la qualificazione, se a Dortmund pareggiamo siano qualificati, ma tra il dire ed il fare stavolta ci sono Dortmund ed Arsenal.

martedì 5 novembre 2013

Dove andiamo senz`ali?

Dove andiamo senz`ali?

Purtroppo domenica il terzo laterale difensivo, quello che una volta veniva chiamato terzino si è infortunato. Tutti e tre hanno avuto problemi con il ginocchio e se Maggio è già rientrato, Zuniga invece probabilmente rientrerà per metà dicembre, per Giandomenico Mesto invece si parla di 4 mesi di recupero il che vorrebbe dire febbraio se tutto va bene. A questo punto il problema degli esterni è palese, andare avanti per un mese e mezzo con le ultime partite di Champions League da disputare e con incontri importantissimi in campionato e cioè la trasferta allo J stadium e l`Internazionale al San Paolo, con due soli laterali sarà un rischio che, purtroppo dovremo correre.
Lungi da me accusare nessuno, in effetti una simile moria di terzini era poco preventivabile, però dovremmo affrontare il problema di come evitare ad Armero e Maggio di giocare tutte le partite da qui a natale, rischiando qualche infortunio anche per loro ma sopratutto di vederli arrivare boccheggiando agli struffoli. Don Rafè anche oggi in conferenza stampa ha parlato di Uvini terzino, che potrebbe essere un alternativa, però Fernandez la passata stagione al Getafe ha fatto 2/3 partite da tersino destro con buone prestazioni, potrebbe essere una soluzione, ma a parte il duo argentobrasiliano sulla destra, chi si potrebbe adattare sulla sinistra? 
Purtroppo i due prospetti dalla primavera Nicolao ed Allegra sono stati ceduti in presito il primo al Virtus Lanciano collezzionando la bellezza di 15 minuti in Serie B mentre il secondo al Vritus Entella in Lega Pro Divisione 1 (la C1) collezzionando addirittura 60 minuti. Certo che la palla di vetro i nostri dirigenti non l`avevano, ma ad ora questi prestiti a cosa sono serviti?
Quello che resta è un`emergenza che andrà avanti per diverse settimane con i tifosi costretti a tifare per le difese immunitarie dei terzini superstiti, se uno dei due prende un colpo di freddo staremmo messi veramente male.

giovedì 31 ottobre 2013

Nel segno di D10


Parto subito dalle note positive della serata a Firenze, i 3 punti. Di altre personlamente non ne vedo se non per situazioni singole. Felice dell`apporto alla fase offensiva di Higuain, due assist, di cui il primo da premio Oscar come Miglior Assistman 2013, hanno impreziosito la sua prestazione e di fatto regalato i 3 punti. Felice per le reti di Callejon e Mertens, entrambi arrivati a Napoli nello scetticismo generale e al grido di alcuni, "vogliamo solo i campioni", si stanno rivelando due pedine importantissime per il gioco del Napoli. Lo spagnolo è stato voluto fortemente da Benitez ed a ragione, il belga ci incantò quando lo affrontammo con il PSV, ma in italia c`è ancora quest`idea figlia degli anni 80 che il campionato italiano è difficile, mentre la storia recente del calcio europeo dimostra il conrario.
Dicevo che di note positive, ieri ne ho trovate poche ed in effetti mi è sembrata più una partita da ombre che da  luci. Possesso palla totalmente lasciato alla Fiorentinal alla fine sarà 68% a 32% è vero che non si conta quanto tempo si passa con la palla al piede ma come. Ma se domenica scorsa il Torino ha tenuto più palla ma sopratutto nella sua metà campo cercando di far passare tempo, la Fiorentina invece ha giocato prevalentemente nella nostra metà del campo come si può vedere dall`immagine qui sotto


A parte attaccare le fasce che è il punto di forza hanno anche sovrastato i nostri a centrocampo nonostante la bella partita di Berhami come recupera palloni. Vero è che le occasioni create non siano state moltissime e che i viola han più giocato a tuffarsi che a cercare la via della rete, ma in situazioni del genere una squadra che ambisce ad essere grande deve anche avere la capacità di giocare il pallone e non solo di attendere. Insomma per cercare il contropiede avevamo Mazzarri non c`erabisogno di chiamare Don Rafè dall`Inghilterra.
Poi sommessamente, vorrei anche capire delle scelte di Benitez, perchè schierare Pandev al posto di Hamsik? Questo tipo di turnazione la poteva fare in partite più semplici come Torino e/o Catania. Non è che il macedone abbia giocato male, ma non ha lo spunto di Hamsik. Inoltre se Higuain deve giocare 60 minuti per problemi fisici o psicologici, perchè in una situazione di sofferenza dove buttavamo palloni inutili davanti non schierare Duvan Zapata? Il colombiano con la sua stazza poteva coprire il pallone e temporeggiare per far salire la squadra e non tenerla sotto scacco continuo della Fiorentina. Infine perchè non inserire Dzemaili per Pandev e arretrarlo sulla linea degli altri svizzeri per chiudere sui centrocampisti viola che han fatto un po come volevano nella ripresa?
Del resto abbiamo vinto, Benitez ha avuto ragione, però resto perplesso dal modo di giocare della squadra, spero che dalla prossima si cambi registro, però mi piace pensare che un po di flusso magico da D10 sia arrivato per avere anche quel pizzico di fortuna che ci è indubbiamente servito.

mercoledì 30 ottobre 2013

Oggi 53 D.D.


Pochi giorni fa si è celebrato il  centocinquantesimo anniversario della nascita del calcio, fatto coincidere con il giorno di fondazione del primo club della storia, lo Sheffield Football Club, il 30 ottobre di 53 anni fa a Buenos Aires nasceva quello che per molti è considerato l`incarnazione del calcio, un suo D10 sceso in terra a mostrarci l`arte del giuoco più famoso al mondo. Un uomo che ha attirato e tuttora attira, intorno a se gli occhi del mondo calcistico e non. Chi lo ha ammirato sui campi di calcio, chi per quello che ha fatto lo ha amato e lo ama tuttora, chi invece per quello che ha fatto lo ha odiato e lo odia tuttora, chi solo per averne un pezzo e potersene vantare, chi cerca di trarre vantaggio dalla sua luce riflessa e chi solo per curiosità, tutti a seguire ciò che fa quest`uomo di 165 cm con un sinistro magico, una zurda immortal. 

Per chi come me ha avuto la possibilità di vederlo in campo vestire la maglia della propria squadra del cuore per quasi sette anni , amare lui come calciatore è cosa automatica. Spesso mi capita di rivedere le sue immaggini con la casacca azzurra ed ogni volta gli occhi si fan lucidi, non tanto per lui ma per Napoli ed i tifosi partenopei. In quel periodo la domenica c`era la speranza o forse la consapevolezza che il Napoli potesse vincere e riscattare anche se solo per qualche ora la condizione di sudditanza in cui la città è precipitata 153 anni orsono. La voglia di vincere, di primeggiare sugli altri, la passione per una squadra che qualcuno ha definito "uno stato d`animo" univa tuti, a prescindere da età, sesso e classe sociale. La gioiosa follia che attraversava la città in quel periodo era un alone magico, nonostante i problemi che comunque restavano li, non era certo Maradona che poteva e doveva risolverli. Ma quello che questo piccolo grande uomo ha donato alla città non è quantificabile, l`affetto che ha ricevuto e che tuttora riceva da Napoli è l`esempio più fulgido di come le sue magie sul campo siano rimaste nei nostri cuori. 

Raccontare una rete, una azione, qualche sua dichiarazione sarebbe sinceramente inutile, le parole in questo caso difficilmente potrebbero raccontare le emozioni dietro la punizione in 2 in area contro la Juve, oppure alla rete di testa a Galli da 20 metri, oppure anche se napoletano alla rete del secolo che veniva dopo quella con la mano de dios e comunque ne dimenticherei tante, troppe. Quindi vorrei omaggiare D10 non con una sua magia in campo ma con una bellissima canzone dedicata a lui e cantata da lui stesso.

Grazie di tutto Diego e Feliz Natividad a todos.




martedì 29 ottobre 2013

Che dire su Fiorentina-NAPOLI?!?!

Decima giornata, difficile per i colori azzurri, c` è tutto da perdere e nulla da guadagnare. Juventus e Roma hanno due partite casalinghe sicuramente facili viste la forze delle rose in campo ed i 3 punti difficilmente non verranno conquistati, mentre il Napoli se non vince a Firenze si ritroverà distaccato. Montella schiera la Fiorentina prevalentemente con il 3-5-2 ma non disdegna il 4-3-3 ed i due moduli possono essere anche usati nell`arco di una stessa partita. Difficilmente vedremo la Fiorentina con tre attaccanti, visto sia la forza del Napoli che le assenze tra i viola.

I punti di forza dei viola sono sicuramente il centrocampo tecnico che con giocatori come Pizarro, Aquilani e Borja Valero dalle elevate capacità di palleggio danno alla Fiorentina la capacità di far girare palla fino a trovare  lo spazio necessario per colpire, così come fa il Napoli. In più altro punto di forza l`attacco che senza Gomez infortunato ha trovato nel redivivo Rossi un arma micidiale, non solo in fase realizzativa ma anche nel muoversi su tutto il fronte d`attacco non dando punti di riferimento alle difese avversarie. La velocità di Cuadrado e Jacquin sulle fasce sarà un altro elemento da tenere in considerazione sopratutto perchè i nostri difensori centrali non sono propriamente rapidi.

Cosa fare?  Per fortuna che a questo ci pensa Benitez, comunque modestamente, credo che importanti saranno le corsie laterali, La Fiorentina come detto è brava ad attaccarle ma altrettanto poco brava a difenderle. Con la difesa a 3 e con la mancanza di Roncaglia il nostro lato sinistro offensivo potrebbe avere un ruolo fondamentale e visto il momento di forma e le maggiori attitudini difensive Mertens potrebbe essere ancora l`uomo chiave per noi. Sui siti serpeggia l`idea di Mesto che rispetto a Maggio ha maggiori abilità difensive, però la partita con il Catania sarebbe più indicata per questo tipo di turnazione, vista anche la partita di CL contro l`OM. Importante sarà anche saper pazientare per trovare il momento giusto per colpire e non lasciare spazi ai loro contropiedi. Su questo Inler come metronomo e Berhami come sradicatore di palloni possono essere fondamentali. Infine interesante sarà la sfida Hamsik-Pizarro con lo slovacco chiamato a far andare fuori giri il cileno.

lunedì 28 ottobre 2013


NAPOLI-Torino le pagelle


Il Napoli ha battuto senza grossi patemi d`animo il Torino. I granata avevano dato fastidio all`Internazionale la scorsa settimana ma prima ancora a Milan e Juventus, con un gioco chiuso ma comunque non privo di accelerazioni micidiali. Ieri questo non è successo sopratutto per la bravura del Napoli a non concedere spazi nonostante il palleggio prolungato dei difensori granata cercasse di far venir fuori gli azzurri quando erano schierati in fase difensiva. Ne è unscito un 2-0 comodo che poteva essere anche più rotondo. Queste le mie modeste paggelle ai 14 azzurri protagonisti ieri al San Paolo.

Reina 6,5 Praticamente inoperoso per tutta la gara si fa trovare pronoto su 2 tiri insidiosi da fuori area nella parte finale della partita
Maggio 6 Aiuta molto in fase difensiva non si fa vedere molto in quella offensiva, ha ancora bisogno di tempo per riprendersi dall`infortunio, ma sta migliorando
Fernandez 6,5 dalla sua parte non si passa, nelle ultime 3 gare disputate da lui titolare il Napoli ha preso solo una rete per giunta con tiro da lontano, unica pecca l`ammonizione per entrata scomposta nella ripresa.
Albiol 7 Una diga, anche per merito suo FeFe sta crescendo. Non sbaglia nulla, sempre nella posizione giusta al momento giusto.
Dzemaili 6 fa il suo con ordine, si vede poco avanti ma aiuta bene Inler a centrocampo
Inler 6,5 giocatore ormai fondamentale negli schemi di Benitez si vede che il ragazzo ha trovato la giusta posizione in campo
Mertens 8 Miglior in campo senza dubbio procura il primo rigore, si muove su tutto il fronte d`attacco, sforna assist e passaggi e torna anche a dare una mano in difesa.
dal 76` Pandev S.V. Poco tempo per lui eppure va vicno alla rete e fa espellere  Birsha
Hamsik 6,5 Nettamente in ripresa, si rende pericoloso con gli inserimenti e giostra la nostra fase offensiva.
dal 81` Zapata Giusto per far vedere che lui c`è.
Insigne 6 un mezzo punto in meno per il mancato goal del 3-0, in certe occasioni il bello va lasciato da parte per il pratico.
Higuain 6,5  Due rigori segnati, anche lui si muove molto, ha voglia di fare e si vede.
dal 68` Callejon 6 Buon impatto con la partita, solo Padelli gli nega la rete con una parata magistrale.

venerdì 25 ottobre 2013

La SuperLega


Puntuale come le tasse o come una perla di calcio di Fedele, arriva la solita proposta di Aurelio De Laurentiis di formare una Superlega. Sono anni che va portando in giro questa idea, adirittura minacciò o promise, dipende dai punti di vista, di abbandonare il calcio se non fosse stato ascoltato. Di anni ne sono passati tanti, lui è sempre il presidente del Napoli ma della fantomatica Superlega non ne parla nessuno, tranne lui. La Calzetta dello Sport riporta degli stralci di un intervista  rilasciata al giornale francese L`Equipe. Qual`è la "nuova" idea? Una lega con le prime 5 squadre delle migliori 5 nazioni in Europa, che quindi sarebbero Inghilterra, Spagna, Germania, italia e Francia, una sorta di 5 nazioni dei club, in più campionati nazionali a 16 squadre per trovare spazio nei calendari e quindi giocare solo la domenica alternando la Superlega ai campionati nazionali. Tralascio il fatto che questa nuova competizione avrebbe 25 squadre, un numero dispari, quindi qualcuna sarebbe costretta a non giocare sempre, bisognerebbe capire come la vorrebbe strutturare, a gironi? 5 da 5 o 6 da 4? Serie unica con 48 partite? Ma a parte tutto, l`alternanza domenicale come potrebbe mai essere effettivamente applicata se ad oggi in italia ci sono 38 giornate delle quali 4 vengono giocate il mercoledì perchè non c`è posto nei calendari. Se pur si scendesse a 30 giornate perchè la Serie A sarebbe composta da 16 squadre si riuscirebbe a tirar fuori solo 4 date, un po poco per un torneo che conta 25 iscritti. Ma al di la della reale fattibilità, che personalmente ritengo vicina alle stesse possibilità per cui Messi la prossima stagione vesta le maglie dell`Ischia Isolaverde, perchè continuare a portare una proposta che sembra non interessi nessuno e perchè continuare a modificarla ogni pie sospinto? La risposta la da lo stesso ADL "Si potrebbero generare 5 miliardi di euro, e in cambio tutti i club avrebbero i conti in regola" In pratica maggiori ricavi, che però se fosse solo una questione di marketing sbagliato potrebbero crescere già ora con l`attuale formula della Champions League che vede in lizza le migliori squadre non solo dei miogliori 5 campionati ma di tutta Europa. Inoltre la maggior voce nelle uscite delle società sono gli stipendi ai giocatori, i procuratori dei quali non tarderebbero a battere cassa se gli introiti delle TV aumentassero a dismisura, quindi rimarrebbe comunque presente il problema dei conti delle società calcistiche, però ci sarebbe ancora un maggiore scollamento tra le squadre che andrebbero in Europa a guadagnare una camionata di soldi e quelle che non qualificate, dovrebbero accontentarsi dei soldi delle TV nazionali, che diminuirebbero il gettito avendo 8 giornate in meno da trasmettere. Altra considerazione va fatta sulle 5 squadre da promuovere alla super lega, numero non casuale, visto che è lo stesso che da 3 anni a questa parte ADL ripete come obiettivo degli azzurri a fine stagione, quel numero che oggi non vuol dir nulla (scudetto, cl o el) ma che un domani avrebbe un senso doppio, limitando gli investimenti ed avendo quasi assicurata l`entrata della competizione sovranazionale. L`unico punto dove sono d`accordo è quello di cercare di limitare i doppi confronti settimanali per avere una rosa più ristretta di giocatori, questo permetterebbe di avere meno giocatori concentrati nelle grandi squadre e più giocatori di buon livello in più squadre, ma come detto sopra il calendario non lo permette.
Cosa viene in tasca ai tifosi da questa proposta? Nulla. Le competizioni nazionali saranno sempre meno interessanti e le squadre con un bacino più ampio di tifosi come Real, Barca, ManUtd o Bayern avranno sempre un vantaggio sulle altre che anche se più ricche avranno comunque un gap economico forte. Invece di sognare su fantomatiche leghe, perchè invece non interviene in Lega per avere una ripartizione dei diritti TV per meritocrazia? Sapere che una squadra come l`Internazionale senza partecipazione alle coppe si prende circa 90 milioni di euro e Fiorentina e Lazio che in Europa ci vanno meno di un terzo è scandaloso e su questo dovrebbe tentare di incidere.

mercoledì 23 ottobre 2013


La presentazione !!!





Come in tutte le nuove avventure, c`è sempre un primo passo da fare, in questo caso è presentare questo mio spazio personale. La foto credo che spieghi molto di più di tante parole da dove vengo e quale sia la mia passione. Il Napoli è una passione, venuta d`istinto, naturale come respirare aria. Il Napoli è parte di Napoli è una parte della mia vita, certo non la più importante, ma comunque una parte che mi ha regalato e che mi regala ancora emozioni, gioia e tristezza. Questo spazio serve per lasciare i miei pensieri, che non vogliono essere vangelo, ma degli spunti di riflessione per chi per caso o per volontà si troverà a passare di qui. That`s all, poche righe perchè del parlar del nulla non ha senso.