martedì 30 dicembre 2014

Il Napoli arabo, evaporato come neve al sole




Che fine hanno fatto gli arabi?  Ad ottobre giornali cartacei ed online erano pieni di notizie, dettagli e conferme a mezza voce sull’interessamento di Al-Thani al Napoli. Dopo la supercoppa Italiana giocata a Doha (che coincidenza...) ci sarebbe stato l’annuncio, dell`acquisto totale o parziale, a fettine sottili sottili della SSCN. Non conta che come scritto in un post precedente  la cosa era verosimilmente un bufala e di quelle che fanno mozzarella DOP, le notizie per giorni si sono susseguite incontrollate sino alla vigilia della partita al Meazza contro l`Inter. Finita la partita di supercoppa chi ha pensato al nuovo presidente? Impegnati a rallegrarsi della vittoria, a rammaricarsi per punti buttati nel WC contro squadre nettamente inferiori ed a prendere per i fondelli chi tifa juve (ma comm se fa). Poi sono arrivate le feste e stai a vedere che tra tutte le cibari ingurgitate ed ai litri di alcohol assunti  c`era chi pensava allo sceicco che a cavallo di un bianco cammello ci risvegliava dal sonno con un bacio al petrolio e ci portava trionfanti sul tetto del mondo?
Ma le feste son finite, i trigliceridi ed il colesterolo sono arrivati a vette cosí alte che persino Mesner non avrebbe il coraggio di scalare, si é ritornati al lavoro (per chi c’é l’ha) o comunuqe si è avuto il tempo di poter pensare di nuovo al calcio e quindi a molti una domanda sará sorta, ma lo sceicco dove sta?
Non credo si sia perso per strada, ormai il fatidico dopo Juventus-Napoli è passato da otto giorni e da allora solo silenzio. De Laurentiis ha confermato piú volte che non si sarebbe mai disfatto del Napoli al massimo lo faranno i suoi figli se non lo sapranno gestire, addirittura sono uscite fantasiose idee sull`azionariato popolare (di una squadra senza azioni..) , ma del fantomatico petrolricco nulla. Quello che mi colpisce è che da parte di chi ha montato questa storia non c’é stata nessun tentativo di cadere in piedi inventadosi una marcia indietro o problemi burocratici che in italia trovi a josa, ma il silenzio. Cosí chi ha inventato di sana pianta una notizia, scorrazzando per dieci giorni con contorni di acquisti di pallazzi a Posillipo, progetti tecnici (Klopp)  e di merchandising (Nike) se la cava cosí con l’oblio, tanto la memoria è corta sulle cose importanti figuriamoci su quelle futili come il calcio. Il problema é che ora si riparte con altre storie inventate, per esempio il buco al ginocchio di Zuniga, a detta di chi ha visto le  lastre,  ma la domanda é, chi le ha viste? La SSCN ha addirittura dovuto rilasciare un comunicato in cui specifica che, come ovvio, nessuno puó visionare informazioni mediche dei propri tesserati visto che sono coperte da privacy.  Il fatto é che purtroppo c`è chi pur di vendere o di avere vvisibilità si inventa di tutto anche senza nessun filo logico con la realtà. Ma si sa la logica in questo mondo non è di casa.

martedì 23 dicembre 2014

Si ri-parte



Una vittoria é sempre una vittoria, peró se é contro la Juventus il gusto ci guadagna se poi la vittoria coincide con l'assegnazione di un trofeo, diventa quasi goduria. Con la conquista di una coppa  (anche se di secondaria importanza come la supercoppa) restare giú dal carro del vincitore é un po triste ed allora, Benitez diventa il re di coppe (10 in carriera), Gargano diventa il nostro gladiatore, Higuain é da sempre legato ai colori azzurri,Hamsik ritorna ad essere il nostro capitano e Rafael il messia dei rigori, solo perché l'errore di Albiol e Koulibaly é stato troppo evidente che nessuno si é azzardato a parlare di difesa perfetta, altrimenti...
Resta il fatto che la parttia non l`abbiamo vinta ma solo pareggiata, sotto per due volte ed entrambe le volte consapevoli di poter raddrizzare il risultato, alla faccia della squadra molle come il suo allenatore. Ieri Benitez ha letto benissimo la partita, Hamsik tra le linee libero di muoversi ha non solo preso un palo e sfornato due bellissimi assist per Callejon ed Higuain che purtroppo non hanno trasformato in rete, ma ha difatto annullato Vidal che lo ha dovuto seguire fino alla sostituzione scomparendo dalle azioni offensive bianconere. Poi la decisione di puntare su Ghoulam in fase offensiva quando la Juventus aveva scelto proprio la fascia dell` algerino per attaccare, visto che De Guzman non fa la fase difensiva o comunque non la fa come Callejon. Con le folate di Ghoulam Allegri é stato costretto a mettere Pereyra dalla sua parte (togliendo Pirlo in grossa difficoltá su Hamsik).
Higuain si era ritrovato nel centro del ciclone, Zapata era partito titolare giá tre volte, non segna da tempo, é svogliato, vuole andarsene, non é un leader, alcune delle critiche, ma spesso ci si dimentica che si sta parlando di un campione e che quando é in forma puó fare male, come ha fatto in Qatar, in piú ha tenuto ha sottolineare che lui gli attributi li ha e pure grossi, come mimato in occasione del 2-2

Higuain mostra le sue pelotas

Ma sono due i giocatori che molto probabilmente ieri hanno guadagnato (spero definitivamente) la stima dei tifosi e cioé Gargano e Rafael. L'uruguagio ha recuperato una marea di palloni, riuscendo anche a non buttarli via, ma costruendo azioni anche interessanti e poi ai rigori si é preso la responsabilitá di tirare il primo dopo la serie dei cinque visto che nessuno se la sentiva. Da piccolo avrá anche preso l'Inter alla play, ma da “grande” ha buttato l'anima in campo per il Napoli. Il brasilaino invece ha avuto l'unica colpa di essere ilcaprio espiatorio del momento. I suoi errori li ha fatti, ma poi si é cominciato, come al solito, ad esagerare, ad addossargli colpe non sue, la difesa non gioca bene? Colpa del portiere che non da sicurezze (a chi?), cross al limite dell'area? Rafael non é uscito, Higuain sbaglia una rete? Rafael non lo ha saputo motivare... peró ieri a parte I rigori (che sono una cosa particolare, lo cantava anche De Gregori) ha fatto un paratone nel primo tempo su Tevez e poi é stato padrone della sua area di rigore.
Ora sarebbe il momento di non esaltarci troppo e di lavorare duramente, questo trofeo deve essere un punto di partenza, magari si rivedranno tante persone allo stadio, perché se é vero che il mercato estivo é stato deludente é anche vero che I tifosi dopo l'eliminazione dalla CL si sono comportati da juventini abbandonando la squadra. Bisognerebbe cominciare a diffidare da chi critica tutto e tutti a prescindere, le critiche ci stanno perché nessuno é perfetto, peró é vero che spesso Napoli sembra votata all'autodistruzione e non all' esaltazione delle proprie eccellenze (ovviamente non solo nel calcio), del resto queste sono cose che diceva il grande Nino Taranto giá anni fa.  


mercoledì 17 dicembre 2014

Dov`è il nostro Atlante?


La sconfitta di Milano è stata come una mazzata tra capo e collo, come la coltellata di Bruto a Giulio Cesare, come scoprire che gli spazzacamini non cantano sui tetti allegramente rivestiti di fuliggine che respirano a pieni polmoni. Le sconfitte ci stanno, sta nelle cose naturali che girano intorno allo sport, ma c`è modo e modo di perdere. A Milano il Napoli non è sceso in campo, molle, distratto, senza nerbo, una squadra degna della bassa classifica e di fronte avevano anche una squadra oggettivamente mediocre.
Quello che peró mi ha meravigliato in negativo, che mi ha pugnalato al cuore piú di tutto è l`atteggiamento di Benitez. Lo scrivo ormai da qualche settimana che qualcosa non va, ma il mister sembra essere stato contagiato dalla mania di andare avanti comunque sulla propria strada anche se si para davanti un burrone. I quattro giocatori offensivi sono belli come concetto ma la squadra non li riesce a reggere. Il peso di quattro giocatori offensivi dovrebbe essere tenuto dal centrocampo a due che deve avere la capacità sia di fare interdizione che di far riparitre l`azione. Una impresa degna di Atlante e per fare questo lavoro servono giocatori di valore che, purtroppo, non è solo calcistico ma anche monetario, in poche parole il Napoli ad oggi non se li puó permettere. Poi ci sta anche a criticare la singola prestazione, Koulibaly per esempio è stato quasi irriconoscibile, però in uno sport di squadra un solo uomo (ovviamente escluso D10) non fa la differenza, sopratutto quando la prestazione è come quella di domenica.
Compreso che il credo di Benitez è bello, che con gli uomini giusti puó essere devastante, una volta compreso che gli uomini giusti non ci sono, perchè non si cambia qualcosa ed evitiamo che questa stagione perda senso già a dicembre?
Don Rafé continuo a confidare in te, ma non continuiamo a sbattere la testa nel muro sperando che cosí cada, va a finire che ce la spacchiamo noi ma il muro resta li intonzo.

venerdì 12 dicembre 2014

Un solo posto per 13



Il Napoli ieri sera senza grosse difficioltà ha batto lo Slovan, che ha collezionato zero punti in tutto il girone di Europa League e segnato solo una rete in sei partite. Commentare la prestazione degli uomini in jeans contro un avversario del genere sarebbe una pura questione di stile. Andujar è stato meglio di Rafael? Contro lo Slovan anche io potrei sembrare l`erede di Castellini. La difesa ha retto? Comunque è già successo in quattro partite su sei in Europa. L`attacco è tornato esplosivo? Non è che finora fosse stato una fetecchia, nelle 3 partite pareggiate in campionato il Napoli ha messo a segno sei reti, cioè due a partita. Quindi effettivamente parlare della partita di ieri mi sembra abbastanza inutile.
Mi concentro sul futuro in questa competizione, essendo il Napoli tra le teste di serie giocherà la partita di ritorno in casa ma sopratutto eviterà subito alcune squadre scomode, ma potrebbe trovarne altre. Dalle sedici potenziali opponenti dobbiasmo subito depennare Roma, Torino  e Young Boys che per regolamento non possono essere sorteggiate con noi, ne restano quindi tredici.
Parto da quelle che eviterei nei sedicesimi, non perchè avversari insormontabili visto che il Napoli ha dimostrato che puó battere chiunque (ed anche non riuscirci con chiunque), ma per riuscire a dosare meglio le forze tra campionato e coppa.
Il Siviglia è la prima che eviterei, campione in carica in EL, attualmente è quarto nella Liga con soli 3 punti di distacco dall`Atletico Madrid, è una formazione esperta e che con i titolare potrebbe dare molto fastidio.
Il Wolsfburg  seconda in Bundesliga, squadra solida e quadrata, che gioca anche un buon calcio, forse é la maggior mina vagante del sorteggio se decidono di puntare all`Europa League.
Il Liverpool, certamente i reds sono messi malino questa stagione,  noni in campionato a sei punti dal West Ham quarto e sopratutto con un gioco che lascia a desiderare ,in Champions League sono riusciti a battere solo il Ludogorets in casa e nei minuti finali, ma il fattore Anfield potrebbe essere determinante, sinceramente li incontrerei piú in la.
Infine il Totenham Hotspur stesso discorso del Liverpool, male in campionato a pari merito con i reds, non sono nemmeno riusciti a vincere il proprio girone perdendo ad Instanbul contro il Besiktas all`ultima giornata, ma ha giocatori di qualità e da squadra inglese potrebbe dare molto fastidio.
Delle restanti nove saudre ci sono formazioni come Ajax e PSV che rispetto ad un Aalborg o ad un Dnipro possono dare maggiori difficoltà, ma sono squadre che sono  nettamente ineferiori al Napoli. Fermo restando che i ragazzi si impegnino al massimo, perchè se entri in campo convinto di aver vinto, alla fine ti puó buttare fuori anche l`Empoli.
Comunque nei playoff di Champions solo l`Athletic ci avrebbe potuto mettere in difficoltà e nonostante solo il 20% di prenderla, l’abbiamo presa (cosí come, quante possibilità c`erano di prendere due volte su due un girone di ferro?) ora abbiamo il 30% di probabilità di prendere una di quelle quattro citate e se tanto mi da tanto...

martedì 9 dicembre 2014

Come ci si deve incaz...ehm concentrare?


Quattro partite, quattro pareggi, avversari certo non insormontabili, e sopratutto una squadra che da la sensazione di ondeggiare sermpre. In un`azione sembra essere sull`orlo di segnare e di sgretolare l`avversario, in quella successiva invece sembra l`esatto opposto, se l`avversario arriva ai limiti della nostra area di rigore, ci si affida a tutti i santi a disposizione, personalemten ho rispolverato anche San Bitter contro l’Empoli per far si che gli attaccanti toscani si ubriacassero ed in un paio di occasioni ha anche funzionato. .. e sono ateo, o meglio credo in D10, ma questa è un’altra storia. Ormai gli errori personali o di reparto non si contano piú, domenica pomeriggio la nostra difesa sembrava il’Emmentaller ed anche ben stagionato visto che Maccarone, Verdi e Tavano vi entravano con estrema facilità.  Nella ripresa mi aspettavo una squadra che volesse mettere sotto l`avversario ed invece no, molle, quasi arresa e subisce anche lo 0-2. Quando al 61` Don Rafé decide di far uscire Hamsik per Higuain giocando con una specie di 4-2-2-2 cioè un 4-4-2 con gli esterni molto alti e cambia subito la musica. Sei minuti sei e dall’ottavo calcio d’angolo Mertens crossa per Zapata che fa l`uno a due. Poi altri cinque minuti e da una sovrapposizione di  Maggio con conseguente cross a centro area nasce il 2-2 di De Guzman  e poi ci sarebbero anche le azioni di Callejon e quella dello stesso De Guzman che sul finale potevano dare i 3 punti agli azzurri, se non fosse che Sarri, espulso, dagli spogliatoi abbia organizzato una seduta spiritica per far impossessare il corpo di Sepe dall`anima di... Yashin che ha vanificato le mie preghiere a Sant Ermete, “fai che il Napoli infilzi la rete”.
Al di la del fatto che i tre punti con l`Empoli erano una rapina, ma é anche vero che i campionati si vincono vincendo partite immeritatamente (preferibilmente senza aiuti arbitrali), quello che mi chiedo è come mai la squadra ha un cosí evidente cambio di atteggiamento  a seconda se incontra una squadra forte o meno forte sulla carta, o addirittura nella stessa partita a seconda di come la stessa é messa?
Lasciamo da parte i Play Off di Champions League che cosí presto nella stagione danno poche indicazioni, ma il Napoli ottiene 2 sconfitte con Chievo ed Udinese, dove con il Chievo effettua una ventina di tiri a porta con miracoli vari di Bardi che para l`impossibile e in Friuli perde con un solo tiro a porta fatto dai bianconeri. Poi le partite in casa pareggiate con Palermo e Cagliari dove subisce una triplice rimonta, quindi il pareggio di Milano quando sembrava che la partita fosse portata a casa e poi la sveglia solo dopo essere passati in svantaggio contro Atalanta, Sampdoria ed Empoli, insomma una squadra che considerando queste situazioni sta messa veramente male, a parte Hellas e Torino, quelle citate sembrano essere tutte partite prese sottogamba dalla squadra. Mentre contro Roma e Fiorentina, due squadre che sono ben messe in campo e che devono essere affrontate con il piglio giusto dal 1` al 95` il Napoli diventa una macchina da guerra. Ma perchè? La risposta credo che non ce l`abbia nemmeno Benitez altrimenti in 18 mesi avrebbe trovato un rimedio, ma a me sembra che il Napoli contro le squadre toste, si intosta, contro quelle, diciamo cosí, mosce, s`ammoscia e quando la situazione si fa pericolosa si intosta nuovamente. A sto punto non sarebbe meglio passare a soluzioni non convenzionali? Tipo un camion di Viagra prima delle partite o assumer come motivatore Rocco Siffredi che ad intostature ne capisce?
Non credo sia una questione di cazzimma, pareggiare a Genova al 91`, recuperare due reti in casa con il pubblico che ti fischia contro, ma anche segnare non poche volte in zona cesarini (Genova due volte, Milano, Bergamo) sono segni di una squadra che ha cattiveria, ma  che non riesce a mantenere alta la concentrazione per l`intero match. Non si puó sempre pensare di risolvere le partite in trenta minuti, perchè se in mezz’ora ne facciamo due all`Empoli se si gioca cosí per 90 minuti i toscani non ci impensieriranno mai.Non è nemmeno una questione di rosa, sincermaente Cagliari ed Empoli (la Samp la escludo perchè c`è un grosso fattore psicologico al momento) non si avvicinano nemmeno alla panchina del Napoli.  Quindi resta la questione motivazione e se Benitez non si fa sentire o sveglia i nostri eroi qui si rischia veramente di buttare alle ortiche una intera stagione.
infine caro Benitez, a volte cambiare le proprie idee é sinonimo di intelligenza e non di debolezza, se il
4-2-3-1 con gli elementi che abbiamo ora non è possibnile meglio accantonalro momentaneamente, se Hamsik non sta bene, facciamolo riposare, fa bene a lui, ma sopratutto fa bene ai tifosi come me che lo amano quasi come un fratello e vederlo girovagare senza meta in campo fa veramente male.


martedì 2 dicembre 2014

Il piano B

Dalla sosta delle nazionali in poi abbiamo giocato tre partie e pareggiate tutte e tre non certamente contro avversari temibili quali possono essere Cagliari, Sparta Praga e Sampdoria. Cos`è cambiato da prima della sosta a dopo? Fondamentalmente solo una cosa, siamo privi di un esterno alto a sinistra che sappia fare bene le due fasi. Contro il Cagliari abbiamo utilizzato De Guzman bravo avanti ma certamente non altrettanto nel dare una mano dietro., infatti il Napoli ne fa tre ma ne subisce altrettanti e come avevo sottolineato nel post precedente sul secondo gol sardo non è esente da colpe (senza voler discolpare Rafael).
Contro lo Sparta Praga abbiamo utilizzato Hamsik a sinistra con Jorginho trequartista centrale, morale della favola zero reti segnate  pericolositá prossima allo zero in terra ceca. A questo va aggiunto che Higuain era dato da molti giornalisti non in forma e quindi tutto il reparto offensivo ne ha risentito.
Contro la Sampdoria terzo esperimento con Ghoulam esterno alto e Britos terzino, morale della favola pochissima pericolosità ma anche una maggiore copertura, tenendo conto peró che Britos, per la seconda partita di fila, sembrasse cercare il cartellino rosso, che per fortuna non è arrivato, o almeno non è arrivato troppo presto visto che poi ci ha pensato Kolibaly a finire anzitempo sotto le docce.
In pratica senza Mertens in tre partite abbiamo provato tre diversi uomini, ma mai cambiato organizzazzione tattica. Premetto che Benitez è il miglior allenatore che sia arrivato a Napoli da decenni, che ha vito piú lui che la SSCN in tutta la sua storia e che non son degno di parlar di lui ma che con un solo cenno della sua mano io sarò salvato, peró... comprendo che un allenatore da la sua impronta alla squadra e che ha un modo di giocare tutto suo e che il calcio non è come giocare a FIFA o a Football manager, non si cambiano schemi e posizioni dall’oggi al domani, ma non comprendo il fondamentalismo. Non comprendevo quello di Mazzarri e non comprendo quello di Don Rafé, dal quale mi aspetto che abbia sempre a disposizione un piano B (e visti i tanti infortuni sempre agli esterni anche un po di lato B non farebbe schifo). Mi risulta difficile credere che Benitez viste le caratteristiche dei suoi giocatori non abbia mai pensato al 4-3-3. Immaggino che  i quattro sventurati che si saranno inerpicati nella lettura sino a questo punto del post si staranno chidedendo chi dovrebbe giocare nel tridente se sia Insigne che Mertens sono infortunati, Higuain fa reparto da solo, scende sino a centrocampo, si allarga, fa la punta centrale, insomma è un giocatore non statico che potrebbe fare l`esterno d`attacco insieme a Callejon, con Zapata centrale.Questo tipo di cambio tattico darebbe anche la possibilità in partite dove il centrocampo soffre, come quella di Praga, di avere un uomo in piú che puó essere affiancato da due interdittori ed effettuare un filtro maggiore come per esempio schierando Gargano-David Lopez-Inler o Gargano-David Lopez-Jorginho, oppure mettendo contemporanemente 2 giocatori piú offensivi come un Gargano-Jorginho-Hamsik, con lo slovacco che potrebbe agire qiualche metro indietro alla posizione in cui gioca adesso, in quelle partite dove invece serve una maggiore spinta offensiva. A Genova magari vedere una fascia sinistra composta da Higuain e Gholuam invce che dall`algerino e Britos avrebbe fatto (almeno a me) un effetto diverso e penso anche una maniera diversa di giocare.
Per fortuna con l`ingresso in campo di Mertens a Marassi, l’emergenza almeno al momento è finita, ora c`è una settimana di riposo ed il belga puó recuperare a pieno dal trauma avuto con la nazionale, ma cosa succederà quando si stancherà nuovamente, non avendo alternative al suo ruolo? Ricominceremo con gli esperimenti o avremo anche noi un lato B? Ops piano B


mercoledì 26 novembre 2014

Vittima degli eventi




Dopo la sosta mi aspettavo di ritrovare un Napoli simile a quello visto contro la Fiorentina e la Roma, grintoso, compatto e con la voglia di vincere ed invece questo lo si è visto a sprazzi. L`inizio della partita è stato devastante 2-0, De Guzman che si mangia un`altra rete fatta, poi la squadra si siede, probabilmente qualcuno ha pensato è ormai cosa fatta, che i 3 punti sono in tasca ma invece no!
Questi 2 anni non hanno insegnato niente ai nostri giocatori? Ma le partite con Udinese e Palermo, entrambe in casa a dire il vero, non hanno insegnato che anche sul 2-0 non bisogna mai mollare? Poi se giochi contro squadre di Zeman... il boemo insegna a correre e lottare sino all`ingresso delle docce, quindi tanta sufficienza da parte dei nostri è veramente poco comprensibile, sopratutto se quando siamo stati raggiunti la prima volta si è tornati di nuovo in vantaggio, vuol dire che se ci si mette la voglia si raggiunge il risultato.
Comunque tutti calmi il colpevole numero 1 della disfatta é stato trovato da parte dei media e dei tifosi... Rafael Cabral, diventatno decisivo e buon portiere contro Roma e Fiorentina e di nuovo il capro espiatorio del 3-3 di domenica scorsa. Le sue colpe le ha... e come no, ma indicare sempre e solo un uomo come colpevole da la sensazione di essere vicini a risolvere il problema, basta cambiarlo e tutto è OK, oltre a dare quel senso di onnipotenza che viene dal poter bocciare qualcuno senza appello. Dopo un paio di giorni mi sono rivisto con calma le azioni delle reti subite e come accade spesso, non è il singolo a sbagliare ma solitamente sono piú persone a concorrere alla rete subita.
Non volendo assolutamente pretendere di avere la patente di tecnico o di tattico, queste sono le indicazioni che ho tratto dalle immagini.
Nella prima rete c’è Balzano che passa alle spalle di Maggio che se lo perde, quindi da la palla ad Ibarbo che scarta Koulibaly ed infila Rafael in uscita. Colpa quindi di Maggio? Dal fermo immagine che posto qui sotto invece noto, oltre all`errore del numero 11, un altro errore.



La linea rossa tra Balzano e Ibarbo è libera,  i 3 difensori rimasti (ad eccezzione di Maggio) sono perfettamente in linea, Henrique chiude lo spazio adando a pressare Balzano e Koulibaly scala leggermente per mettersi di fronte ad Ibarbo, ma a pochi passi dal colombiano, appena fuori dall’area di rigore c`è Inler che in tutta l`azione non fa nulla per intervenire, quando la linea difensiva è cosí bassa, non dovrebbe abbassarsi anche il centrocampo? Qui sotto lo si vede meglio.


Cioè Inler avrebbe dovuto mettersi tra Balzano ed Ibarbo ed impedire il passaggio facile del primo verso il colombiano.
Sulla seconda rete, le responsabilità di Rafael sono assolutamene chiare, palla nell`area piccola e lui che resta fermo senza prendere la palla probabilmente perchè la vuole far scivolare sul fondo, ma arriva Farias da dietro e mette la palla in rete, ma anche qui c`è un concorso di colpa, con Gargano che non si avvede dell`arrivo del giocatore in rosso e si fa travolgere.


Ancora prima, nell’istante che la punizione che ha scaturito l`azione del 2-2 è stata battua, su Farias c`era De Guzman che peró è rimasto fermo sul posto. Difatti è quello che nella foto sopra si vede in alto quasi al vertice dell`area di rigore. In pratica di errori ne sono stati commessi 3 in una sola azione.
Per la terza rete non c`è bisogno di immagini, Rafael invece si spazzare la da a Koulibaly comunque pressato, lo stesso francese invece di buttarla alla viva il parroco cerca un improbabile passaggio di prima girato dall`altra parte verso Ghoulam ed il conseguente recupero di Ibarbo e la rete del 3-3 sono frutto di queste concause, peró.... dov`è il centrocampo? In situaizone di vantaggio, con il tridente cagliaritano che pressa la nostra difesa, dove sono David Lopez e Gargano che dovrebbero dettare il passaggio per uscire da una situazione del genere? Perchè invece di essere prima di tutto attenti a non subire sono a distanze siderali dalla palla tanto che per Rafael era piú vicino passarla ad uno degli annelli di Saturno?

In conclusione, analizzando le reti subite (e non mi sono messo a spulciare le altre azioni che non si sono trasformate in rete) gli errrori sono stati tanti e la difesa (portiere compreso) ha varie colpe, ma il problema per me resta sempre lo stesso, il centrocampo, che in almeno due azioni è stato assente lasciando in pratica da sola la difesa. La soluzione è (a parte comprare qualcuno) continuare a lavorare sugli automatismi, sulla psiche e su quella cazzimma che è mancata anche domenica scorsa, perchè hai voglia a cambiare Rafael ma se gli altri continuano a fare errori se non hai un Neuer a porta cambia poco, certo qualcosa cambia ma non tanto da poter fare 31 punti n 12 partite.
Purtroppo il mio post su Zeman non è stato beneaugurante, ma sinceramente spero che la squadra sarda possa salvarsi e perchè no magari tentare l`accesso alla Europa League, prendere un giocatore come Farias che non aveva mai fatto una rete in A e farlo diventare un killer d`area di rigore, è una dote che andrebbe premiata con qualche risultato tangibile.

venerdì 21 novembre 2014

Arriva Zemanlandia



Domenica arriva a Napoli il Cagliari di Zeman . L`allenatore boemo mi piace molto per il suo modo di vedere il calcio e di interpetrarlo, per quell`essere sempre se stesso e la quasi assenza di diplomazia, se fosse stato un po piú paraculo avrebbe certamente lavorato di piú sia in A che in grande squadre perchè è sicuramente un personaggio che attira l`attenzione e spesso le capacità di comunicazioni sono piú importanti di quelle da allenatore.
Ricordo ancora  la prima Zemanlandia divenuta famosa, il suo Foggia negli anni ottante era una squadra che fece lettermalmente sognare una cittá e che una stagione lottó proprio con noi per l’ingresso alla buonanima della Coppa UEFA. LA mia simpatia per Zeman peró non nasce sola, ha avuto un grosso aiuto da parte di Antonio Albanese ed il personaggio di Frengo che interpetrava magistralmente a  Mai dire Goal.



L`accoppiata tra la simpatia di Albanese ed il calcio spettacolo del Foggia furono un colpo di fulmine, per me che poi ho sempre sostenuto (tifato mai, tifo solo Napoli) tutte le squadre del Sud, era come andare a nozze. Anche il suo approdo prima alla Lazio e poi alla Roma riuscirono a farmi diventare accettabili queste due squadre (e voglio dire...). Una volta alla Roma l`evento che ha fatto innamorare molti di lui e che contemporaneamente lo ha cancellato dal calcio che conta, la famosa intervista in cui chiedeva che le farmacie stessero fuori dal calcio facendo come esempio l`incredibile e rapida crescita muscolare di Del Piero e Vialli. Il messaggio non era che solo la Juventus utilizzava farmaci, ma ancora oggi per molti l’obiettivo principale di quelle parole era attaccare i bainconeri. Divenuto un simbolo dell`antijuventinismo ovviamente ha diviso l`opinione pubblica calcisitica, in molti lo hanno eletto a proprio idolo, altri a nemico pubblico numero 1.
Ma, come scrivevo precedentemente, la mia passione per il boemo nasce dalla sua idea di calcio che si basa quasi esclusivamente sullo spettacolo e sulla ricerca della rete, la tattica si, ma finalizzata alla realizzazione, alla creazione di gioco e non solo alla distruzione. Il suo modo di giocare mi riconduce sempre alle partite con gli amici in ogni dove, davanti allo spiazo davanti alla Curva A, oppure sulla spiaggia, o su campetti affittati, dove ognuno aveva un ruolo ma in realtà si giocava per segnare, per cercare la giocata, per vincere si ma essendo protagonisti, in una parola per divertirsi. Ecco il gioco di Zeman lo racchiudo in una parola, divertimento e per ottenerlo lui richiede sacrificio (famosi i suoi metodi di allenamento), ma alla fine quanti sono i giocatori che grazie a lui sono diventati dei grandi campioni? Signori, Baiano, Totti, piú recentemente i tre “pescaresi” Immobile, Insigne e Verratti e  nel mezzo tanti tanti altri. Ma la cosa incredibile che il apprezzo piú di tutto il suo fondamentalismo tattico, nonostante sia la dote che piú disprezzo in Mazzarri e che meno sopporto di Benitez. Ma Zema puó, lui si, il suo 4-3-3 è come un marchio di fabbrica cosí come le partite totalmente folli che spesso contraddistinguono le sue squadre, con grandi recuperi o con grandi vantaggi scialacquati, impresso nella mia memoria un Roma-Inter-4-5 sicuramente una della partite piú belle da vedere nel calcio italiano degli utlimi 20 anni.
Quando il Napoli lo ingaggió non ci potevo credere, avremmo giocato un calcio spettacolare e avremmo fatto crescere dei giovani campioni, per poter costruire la squadra nel medio termine, visto che già si sapeva che la SSCN era piena di debiti. Ed invece no, solo 6 partite solo 2 punti ed un esonero paradossale con Palummella (ma ci rendiamo conto...) che lo annuncia in TV. Una mazzata per me. Ma onestamente si poteva sperare di applicare il gioco e sopratutto gli allenamenti di Zeman a giocatori ormai bolliti e che non avevano nessuna voglia di "faticare"?

Ma per queste sue idee radicali sullo spettacolo, per le sue capacità di insegnare calcio, di far crescere giovani calciatori, di andare a scovare campioni in campionati poco conosciuti e pardossalmente per un uomo che parla con un filo di voce, per le sue capacità comunicative che meriterebbe di vincere qualcosa a livello nazionale, due campionati di B ed uno di C sono poco per un allenatore come lui. Il giorno che vincerà qualcosa di importante vorrà dire che il calcio è ritornato alla sua dimensione di gioco e divertimento e spero che accada il prima possibile, ma dalla prossima settimana perchè prima il Napoli, che è un atto irrazionale e di fede e poi Zeman che invece é un atto razionale.
Quindi Forza Zeman, ma anche e sopratutto FORZA NAPOLI!!!

lunedì 17 novembre 2014

Gli Undici dell`Ave Maria


Dalle visite mediche e successiva operazione ad Insigne è passata una settimana, solo 7 giorni. La notizia che probabilmente il ragazzo di Frattamaggiore avesse finito la stagione ha, giustamente, fatto nascere preoccupazioni visto che nel suo ruolo non ci sono alternative a parte Mertens che dovrebbe sobbarcarsi tutta la stagione e dovremmo sperare che non gli accada mai nulla, nemmeno un raffreddore, come avevo scritto nell`ultimo post. Vero é che nel mezzo non ci sono state partite del Napoli e che i giornali specialistici non avendo eventi su cui focalizzarsi hanno messo la loro attenzione sul possibile sostituto di Lorenzo, ma 11 nomi (e non leggo mica tutti i giornali e i siti che esistono, quindi non escludo siano di piú) in 7 giorni cioè piú di 1 al giorno mi sembrano francamente troppi. Gli 11 dell`Ave Maria (so che eran quattro, ma è una citazione per omaggiare l'ottantacinquesimo (85) compleanno di un grande napoletano come Carlo Pedersoli) sono:
Ayew
Cerci
Giaccherini
Giovinco
Konopljanka
Lamela
Mpoku
Perisic
Podolski
Vela
Vitolo
Il fatto é che si scrive che il Napoli li sta trattando, che ha già parlato con la societá di appartenenza e/o con il giocatore, addirittura c`è chi si spinge a dire che il contratto è giá pronto, se peró dovesse arrivare un dodicesimo uomo non nominato da nessuno o addirittura non dovesse arrivare nessuno, si partirebbe con la solita manfrina della poca strategia della società e via dicendo.
Da tifoso, se la società prende qualcuno piú è forte meglio è peró le cose andrebbero fatte con una certa "intelligenza" e dover considerare anche alcuni aspetti. Partendo dal fatto che Insigne non si ritira ma tornerà dall'infortunio e che Mertens sta chiedendo il rinnovo quindi vorrebbe dire che alla partenze della prossima stagione avremo in squadra 2 esterni sinistri piú l`eventuale giocatore acquistato a gennaio e quindi la cosa piú logica sarebbe di prendere qualcuno in prestito o almeno che sappia giocare anche a destra in maniera da poter far turn over con Callejon, opppure un giovane. A parte giocatori che non stanno ne in cielo ne in terra com Giovinco e Giaccherini (che costerebbe 12 milioni), c`e Ayew che partirebbe per la coppa D`Africa quindi un acquisto che per un mese non ci sarebbe. Cerci e Lamela costano effettivamente troppo, Podolski sarebbe un bel colpo ma l`Arsenal lo valtuerà mai meno di 10 milioni? Cosí come del resto Perisic. Vitolo potrebbe essere interessante, ma ha già giocato l`Europa League con il Siviglia, quindi non lo si puó utilizzare in Europa... come Perisic e Vela che peró almeno avrebbe la caratteristica di poter giocare anche a destra e Mpoku, quindi in realtà andando a vedere tutti i nomi fatti non ce n`è nessuno che sia al 100% utile al Napoli, anche se per l`Europa League ci si puó "arrangiare" senza problemi con Mertens, ma degli undici non vedo nessun giocatore che possa venire in prestito ed allora si torna alla prima considerazione, Insigne tornerà cosa si farà in quel caso con 3 esterni sinistri?
Differente sarebbe se si prendesse un giovane da far crescere, ma Benitez ha espresso proprio in queste ore la sua idea a rigurado. In Italia ti mandano via dopo 3 partite, investire sui giovani non è possible perchè non c`è pazienza si vuole vincere subito, quindi anche questa strada mi sembra tramontata.
Per fortuna la sosta è finita e si puó pensare alla partita contro il Cagliari, sopratutto per vedere come reagirà la squadra senza Insigne nella settimana in cui  parte i sardi c`è una partita importante come quella di Praga dove una vittoria ci darebbe la matematica certezza di aver vinto il giron e magari la società potrá muoversi sottotraccia per non fare alzare i prezzi dei giocatori in cui é veramente interessata.

martedì 11 novembre 2014

Il sinistro a sinistra



Da domani riprendono gli imperdibili appuntamenti con le nazionali e quindi inizia il fine settimana in cui invidio in maniera quasi totale i tifosi di squadre di Serie B, ma che per fortuna non mi dovrà far scegliere se guardare il Napoli o un test match di rugby, ma questa è un'altra storia. Otto sono i giocatori azzurri convocati dalle rispettive nazionali, ma quello che in questo momento ha la mia (ed immaggino quella di tutti i tifosi) attenzione é chi in quella lista dovrebbe esserci ed invece non c'é. L`infortunio di Firenze, purtroppo, si é confermato brutto come si supponeva, rottura del crociato ed operazione obbligatoria. La parte peggiore è il lungo tempo di recupero che occorerà a Lorenzo per rientrare in campo, si parla di circa 6 mesi, il che vorrebbe dire stagione finita.
A parte la preoccupazione per il giocatore, visto che un infortunio cosí lungo porta inevitabilmente all'incertezza sul pieno recupero che puó essere anche psicologico, c`è anche il timore di come il Napoli affronterà questo periodo senza Insigne considerando che di attaccanti esterni in rosa ne abbiamo solamente tre.
Da premettere che Lorenzo nella partita di play off di Champions League al cambio fu sonoramente fischiato, il che porto il giocatore di Fratta a reagire con gesti plateali, quindi si scatenó contro di lui l'inferno. "Non si deve permettere", "altri non fanno cosí" e gli evergreen "vuole essere venduto", "sta facendo di tutto per essere mandato via", queste ultime riutilizzate poi per Benitez e che saranno utilizzate per altri giocatori se nel caso dovessero avere un momento no.
Lorenzo da allora grazie anche a Benitez è migliorato tantissimo, utilissimo in fase difensiva e determinante anche in quella offensiva ormai è un punto cardine della squadra, tanto da aver scalzato Mertens nelle preferenze del mister e dei tifosi, ancora ricordo chi lo insultava e diceva che MAI dovrebbe giocare al posto del belga...ed ora? chi lo offendeva ne piange la mancanza, ancora prima che si giochi la prima partita senza di lui.
Il fatto è che a parte Mertens sulla sinistra e Callejon a destra chi abbiamo? De Guzman? Per favore, contro lo Young Boys in Svizzera nella posizione di esterno destro è stato perlomeno penoso, al controario della partita al San Paolo quando da centrale offensivo ha fatto 3 reti. Benitez certamente puó insegnare all'olandese a giocare bene anche in quella posizione, ma quanto tempo ci vorrà e noi possiamo aspettarlo?
Si potrebbe provare Zuniga, già si potrebbe, se Camilo non stesse piú tempo a carezzarsi il ginocchio che a giocare (e qui scatta l`evergreen "vuole essere venduto", "sta facendo di tutto per essere mandato via").
L`unica soluzione è tornare sul mercato per prendere un sostituto di Callejon, lo so si è fatto male Insigne dall`altra parte, ma il folletto tornerà in campo, mentre per far rifiatare Callejon non c`è nessuno al momento, ma da ora sino a gennaio che si fa? Cambiare modulo sembra assolutamente essere fuori discussione, spostare avanti Maggio? ma sempre a destra gioca, Spostare Ghoulam e mettergli dietro Britos? Prendere qualcuno dalla primavera?
La questione non è di facile soluzione, almeno una cosa buona nella sosta per le nazionali di buono c`è, ci sarà piú tempo per arrovellarsi il cervello per trovare una soluzione, tanto poi ci pensa Don Rafé... Speriamo.

venerdì 7 novembre 2014

Le quattro domande


Ieri, prima della partita contro lo Young Boys, leggevo qualche articolo sul Napoli ed ho trovato un editoriale di Corbo nel quale in pratica pone 4 domande alle quali cerca risposta nella partita contro gli svizzeri.
1) Il turnover, se è stato un errore a Berna perchè rifare lo stesso errore?
2) Zapata
3) De Guzman
4) Michu
Lo spagnolo  non ha giocato e quindi su di lui non ci sono rispote, De Guzman centrale al posto di Hamsik ha giocato bene al di la delle 3 reti, con continui inserimenti nell`area avversaria. La posizione defilata sulla fascia o addirittura sulla linea del centrocampo evidentemente non sono adatte al giocatore, o comunque trova piú difficoltà in quella posizione. La risposta che ho avuto ieri dall`olandese è che abbiamo un vice Hamsik, ma a sto punto Michu non dovrebbe essere il vice Higuain?
Zapata invece lo si è visto poco nel primo tempo, mentre nella ripresa con una bella azione ha mandato in rete De Guzman per il temporaneo 2-0. Personalmente non vedo in Duvan un bidone, certamente non è un campione assoluto, ma potrebbe dare molto di piú, se giocasse maggiormente, ma si puó seriamente pensare di mettere Higuain in panchina per fare giocare di piú il colombiano?
Infine il Turnover... ieri la squadra ha vinto senza problemi, il Napoli ha affrontato 7 partite in 3 settimane senza perdere di lucidità (anche se a Berna...) quindi Benitez ha avuto ragione visto che si è parzialmente raddrizzata la situazione in campionato ed in EL il Napoli ha ampiamente alla portata non solo la qualificazione ma anche il primo posto del girone.
Peró, non so quali risposte ha trovato Corbo, ma continuo a pensare che un turnover di 7-8 giocatori abbia poco senso, certo dipende anche dalla forza dell'avversario, ma il mio ideale è un turnover di un giocatore per reparto massimo 4 in totale tra i dieci giocatori di movimento (il portiere è un discorso a parte). 
Penso che rispetto alla partita con la Roma l`XI iniziale avrà pochissime modifiche, perchè la partita di Firenze é veramente importante, una vittoria, prima dell'ennesima sosta per le nazionali direbbe che il Napoli ha finalmente ricominciato a correre.

giovedì 16 ottobre 2014

Jesceaccah



Visto che  il campionato ha fatto una settimana di sosta per permettere alle nazionali di giocarsi le qualificazioni alle proprie competizioni continentali (Europa ed Africa) o per andare in giro per il mondo a fare amichevoli dall`indiscusso tasso tecnico come per esempio Hong Kong-Argentina, le notizie relative al Napoli sono scarseggiate. Niente litigi, niente squadra sulla graticola dopo 3 vittorie consecutive, niente polemiche, visto che tutte si concentravano sul dopo Juve-Roma, quindi di cosa parlare?
Alla fine scava e scava, qualcosa di cui parlare lo si trova sempre. La persona meno amata nella SSCN in questo periodo è sicuramente il presidente De Laurentiis che con una campagna estiva molto al risparmio non ha rinforzato la rosa come ci si aspettava ed il malcontento che già c`era verso di lui è montato, quindi quale notizia migliore della cessione della società? Ma qui arrivano i primi problemi, a chi? Imprenditori napoletani che possano sobbarcarsi una spesa come quella di commprare il Napoli e sopratutto della costruzione del nuovo stadio o della ristrutturazione del San Paolo non ce ne sono. Tanto meno industriali italiani, visto che la Serie A ha perso ormai di creibilità e senza un vero secondo fine nessuno sarebbe così pazzo da investire tanti soldi nel calcio, oggi.
L`unica soluzione è l’estero ed ecco che la Supercoppa Italia in Qatar (ma non la gioca anche la Juve?), la presenza di un diplomatico qatariota in Italia (3 mesi fa) ed un pizzico di fantasia sfornano il nuovo acquirente del Napoli, il principe arabo Al-Thani. Poco importa se la famiglia reale qatariota già investe molti soldi nel calcio europeo con il PSG e nella sponsorizzazione del Barcellona, loro vogliono anche il Napoli...loro.
Già ci sarebbe pure un “piano industriale” con l`arrivo di Nike e quello di Klopp sulla panchina che farebbe così presagire ad una campagna acquisti fatta come al fantacalcio con grandi nomi in arrivo all`ombra del Vesuvio ed una città così ebra di gioia che comincerebbe ad usare l’arabo come seconda lingua invece che l`italiano.
Dall`Asia arrivano però le prime smentite (anche se non dirette) sull`affare ed in effetti c’è qualcosa che non quadra. I qatarioti non sono arrivati nel calcio europeo perchè hanno voglia di bruciare i dollari, ma perchè li vogliono moltiplicare e quindi o per questioni finanziare (Francia) o per ritorno di immagine planetaria (Barcellona) hanno deciso di investire. Del resto il caso Malaga dovrebbe far riflettere. Quando han comprato la squadra spagnola il loro obiettivo  era lo stadio nuovo, quando hanno visto che gli accordi con il comune sono saltati hanno smantellato la squadra e cercano acquirenti e  sicuramente sino alla vendita non ci metteranno dentro nemmeno un altro centesimo. Quindi se anche fosse vero che la famiglia Al-Thani fosse interessata al Napoli Calcio, ci sarebbe un motivo ben preciso, forse lo stadio nuovo? Forse qualche facilitazione per investimenti in Campania? In entrambi i casi per noi sarebbe un bene, vista la situazione attuale qualunque investimento sarebbe ben accetto e se a questo si aggiungesse un Napoli finalmente competitivo anche in Europa...Ma  i dubbi, fortissimi, mi restano e tutta sta storia mi sembra piú un riempitivo di pagine vuote che una trattativa realmente possibile.
Comquneu alcuni beninformati dicono che addirittura domenica sera, a Milano, il Napoli dovrebbe giocare una partita. Sicuramente si staran sbagliando perchè una partita così importante non sarebbe messa in secondo piano da notizie che, al momento, non sembrano avere nessun fondamento.

venerdì 3 ottobre 2014

Se per l`Arena non ci si arena, per lo stadio?

Palazzetto dello sport di Isozaki

Ieri, per puro caso, mi sono imbattuto nel video della presentazione della nuova stagione della Pallacanestro Napoli. Il sodalizio partenopeo ha lo stesso problema della SSCN e cioè il luogo dove poter giocare le proprie partite interne. Il Mario Argento è semi distrutto, la struttura in viale Giochi del Mediterraneo che doveva essere temporanea è diventata di fatto permanente, ma non essendoci soldi per tenerla in ottimo stato la passata stagione in pratica ci pioveva dentro. Ma qual`è il motivo per cui questo video mi ha colpito? Il fatto che sia stato annunciato il progetto di costruzione del nuovo palazzetto, che potrebbe partire addirittura entro un anno ed in due anni, due anni e mezzo potrebbe essere finito.
La proprietà della Pallacanestro Napoli si è insiediata due anni fa e già è arrivata quasi al traguardo della costruzione della propria casa, invece De Laurentiis ha festeggiato da poco i 10 anni da presidente del Napoli e 7 con il Napoli in Serie A, ma di progetti e tempistiche sulla ricostruzione del San Paolo non si sa ancora nulla. L`investimento nella costruzione del San Paolo è certamente molto maggiore di quello della "Nuova Arena Partenopea" che dovrebbe sorgere dalle ceneri del Mario Argento, ma anche il fatturato della SSCN è molto maggiore di quello della PN. Allora dove sono le differenze? Perchè una squadra di basket con un fatturato molto minore può permettersi di partire con la costruzione del palazzetto ed il Calcio Napoli invece continua a rimandare? A questo punto le voci che parlano del poco interesse che ha il presidente per le strutture permanenti della SSCN potrebbero essere vere. Comunque per il prossimo 31 marzo il Napoli dovrà presentare il progetto per la ristrutturazione dello stadio e per quella data vedremo quali sono le vere intenzioni della proprietà, perchè come sta dimonstrando la squadra di pallacanestro se realmente si vuole conseguire un obiettivo alla fine ci si riesce.


mercoledì 1 ottobre 2014

Bersaglio Mobile


Quando le cose non vanno, quello che si dovrebbe fare sempre è cercare il problema e trovare la soluzione. Quando a il problema può deriva dall`azione di un uomo o di un gruppo di loro, si cerca di capire chi sbaglia, per poter risolvere il problema, questo non sempre è possibile, sopratutto quando le competenze non sono mai nette e chiare ma un po "sfumate" ed è ció che solitamente accade con la politica dove lo scarica barile è la prima risposta alla domanda, dove è il problema? Ma in un campo di calcio fare da scarica barile è un pó piú difficile, se un attaccante sbaglia una rete a porta vuota, un difensore lascia solo l`attaccante avversario per un errato movimento, se un portiere fa una papera, se un allenatore mette in campo una squadra senza capo ne coda, non si puó certo scaricare la colpa su qualcun'altro. Però, in questo modo, c`è il forte rischio di sfociare nel caprio espiatorio, cioè si danno colpe eccessive ad un uomo per poterlo vestire delle colpe di tutti i propblemi. La tifoseria napoletana non fa differenza rispetto a quella delle altre squadre, sono stati fischiati nella storia recente, Cannavaro, Inler ed Insigne, per esempio e sacrilegio, anche D10 a suo tempo. Ultimamente leggo sui giornali il ritrovamento del nuovo colpevole del disastroso avvio partenopeo... Rafael Cabral. "Non è come Reina", "quando arriva la palla in area c`è il terrore", "non ha le pa..." ehm "la grinta" e cosí via  , ma in pratica quale papera ha fatto Rafael in queste prime 8 partite ufficiali? Quante delle 11 reti presi sono colpa dell`estremo difensore brasiliano?
Che Rafael non sia come Reina concordo, i due hanno una grande differenza sia dal punto di vista dell`esperienza internazionale che di leader del gruppo, ma é credibile che un difensore di esperienza come Albiol abbia il terrore della palla in area perchè c`è Rafael? Poi gli errori proprio dello spagnolo in questo inizio stagione è possibile da poter imputare al brasiliano perchè lui ventiquatrenne alla prima stagione da titolare in Serie A dovrebbe "guidare" un campione del mondo ed europeo?
Sicuramente 11 reti in 8 partite sono troppe e siccome questa situazione non è nuova, visto che prendevamo tante reti anche la passata stagione quella che va migliorata è tutta la fase dfensiva e non tirare la croce addosso al povero Rafael, cioè quello che si dovrebbe fare è trovare dove è il problema e quindi applicare una soluzione e non trovare un capro espiatorio per poi cercare il prossimo se le cose non dovessero migliorare.
La risposta migliore a certe criiche è il silenzio ed il lavoro, sperando che il gruppo in risposta a questi continui attacchi faccia quadrato e sappia uscire dalla crisi in cui è inciampato. Domani a Bratislava gli avversari non sono certo temibilissimi ed é la giusta occasione per dare un po di continuità ai risultati, ma senza concentrazione massima la brutta figura è in agguato.

martedì 23 settembre 2014

Con Prisa y Sin Pausa


Ci metto sempre un po di tempo a digereire una sconfitta e solitamente non scendono giú nemmeno con l`Alka-Seltzer, figuriamoci se sono due sconfitte che non sono nemmeno lontanamente meritate. In questo caso nemmeno Mister Muscolo riuscirebbe nell`impresa di far scendere il magone e l`angoscia (sportiva... magari questi fossero i problemi della vita) che una sconfitta casalinga contro il Chievo e ad Udine possono portare.
Parto dal fatto che Benitez calcisticamente è poco attaccabile, un uomo che da solo ha vinto piú del Napoli in 88 anni di storia, uno che quando parla di calcio, lo fa con passione e cognizione di causa, uno che non gioca per difendere ma per attaccare. La mia faccia imperitutra sotto ai suoi piedi e lui può muoversi... ma questo già lo si sa.
Quello che non capisco è la formazione di Udine, sopratutto per il cambio dei 3 trequartisti contemporanemante mettendo il trio Zuniga-Michu-Insigne che mai hanno giocato insieme supportati da Diego Lopez anche lui all`esordio. Io sono un seguace del pensiero di Socrate e quindi so di non sapere, non so in realtà quali sono state le motivazioni che hanno portato Mr. Benitez a fare certe scelte e quale saranno le motivazioni per le prossime, almeno fino a che lui non le condividerà con noi, così come fatto oggi. Se lui stesso dice che Michu è fuori condizione perchè utilizzarlo ad Udine? Anche Hamsik era stanco? Ed allora perchè non provare De Guzman. Ma sopratutto perchè Zuniga esterno alto quando Zuzú è terzino destro?
Il problema, comunque,  è uscire fuori da questa situaizone il prima possibile, come lo deve sapere il tecnico e non certo giornalisti (o meglio giornalai), che di calcio ne capiscono poco e da questo punto di vista concordo con questo passaggio della sua conferenza stampa.
"Io sono un uomo di calcio, mi piacciono i numeri che possono rinforzare quello che io vedo ogni giorno. Dicono qualcosa, ma non sempre tutto. L'anno scorso i nuovi, la Champions, il livello mostrato in Champions e la preparazione senza Mondiale cambia tutto. Ora dobbiamo recuperare la fiducia come accaduto con lo Sparta. Abbiamo perso due partite che meritavamo di vincere, il problema si gestisce con la testa e non con il cuore. Ora si dice che dobbiamo vincere per forza e poi in campo abbiamo fretta Abbiamo perso col Chievo, ma se Higuain segna quel rigore parliamo di una partita da 4-0, stessa cosa se Gargano o Callejon fanno gol domenica".
Concordo pienamente che i problemi si gestiscono con la testa, ma il cuore ci vuole, ogni tanto al sim prisa pero sim pausa, sostituiamoci un con prisa y sin pausa.
Personalmente ho ancora una grande fiducia nel mister, certo non così tanta da pensare di vincere lo scudo, ma sono sicuro che a fine stagione ricorderemo quasi con un sorriso a questa "crisi" di inizio stagione, mentre se si vincerà qualcosa ci sarà un salta salta sul carro che nemmeno le prime olimpiadi di Atene del 1986 con sport improbabili, avrebbe mai potuto vedere.

venerdì 12 settembre 2014

O Jeans é na maglietta.



Ieri presentata, finalmente, la seconda maglia del Napoli, una maglia che come la camouflage della passata stagione rompe gli schemi per essere un pezzo da collezione e quindi aumentare la "voglia"di possederla. L`idea non è proprio originalissima poiché una maglia simil jeans l`ha fatta l'Adidas la passata stagione per l'Olympique de Marseille  ed ancora prima, negli anni `90, la squadra ciclistica della Carrera. Del resto non lo era nemmeno originale la camouflage uguale a quella della squadra del Modena Pallavolo della stagione precedente sempre marchiata Macron. Ma il punto non è l'originalità o meno del disegno, ma la necessità di rompere gli schemi per cercare di vendere più magliette e così facendo di colmare parte della differenza economica rispetto ad altre squadre italiane ed anche in questo contesto si inserisce la scelta di una presentazione così ritardata, per dare maggiore risalto all`evento. L`AD della Macron ha detto che il Napoli Calcio vende la stessa quantità di magliette delle 3 strisciate nordiche con un numero vicino ai 200.000 capi nella passata stagione, sicuramente trainati dai 50.000 pezzi solo per la camouflage, ma in Italia. Perché le dolenti note arrivano dalla vendita all'estero dove la maglia del Napoli è poco acquistata e richiesta poiché la società dai tempi di Maradona sulle scene internazionali è completamente sparita e certamente non bastano 2 apparizioni in 5 anni  nella prima fase di CL per puntare i riflettori su di noi.
Il mercato interno difficilmente avrà delle grosse scosse, visto che i tifosi delle squadre non fluttuano come quelli dei partiti, quindi l'unica arma che ha il Napoli per avvicinarsi al marketing delle altre è sfondare sul mercato estero, ma per poterlo fare deve essere presente e protagonista in Europa tutte le stagioni e questa nella disperazione del mancato passaggio ai gironi di Champions League potrebbe darci la possibilità di puntare decisamente sull`Europa League per il ranking, ma anche per il prestigio.
Ovviamente questo discorso si applica unicamente sulla competitività nei tonei italiani, nel senso che se si vanno a vedere i numeri delle magliette vendute dalle squadre europee ci si rende conto che c`è poca speranza per il futuro. Internazionale, Juventus e Milan insieme non raggiungono nemmeno il numero delle magliette vendute dal solo Manchester United o dal solo Real Madrid. Del resto non a caso l`Adidas ha siglato un contratto che vedrà dalla prossima stagione i Red Devils vestire le 3 strisce ricevendo quasi 100 milioni a stagione che con lo sponsor danno alla maglia del ManUtd  un valore di circa 250 milioni annui...la distanza tra noi e loro è siderale ed è praticamente incolmabile.

martedì 9 settembre 2014

Appuntamento al buio


Quando ero un giovane teenager, una delle cose che mi sarebbe piaciuto fare "da grande" era il giornalista sportivo. I motivi erano semplici essere pagati per vedere lo sport e magari il Napoli sarebbe stato a dir poco fantastico. Poi si deve fare i conti con i propri limiti e capire che per fare il giornalista bisogna avere padronanza della lingua e sopratutto voglia di studiare. Ma questo spazio non lo voglio dedicare al racconto della mia persona ma ai miei pensieri su cosa succede attorno al mondo Napoli Calcio.
Ieri il presidente De Laurentiis ha deciso, approfittando di una riunione già programmata, di salutare la squadra, forse per l`accerchiamento che ormai il club sta vivendo dall'eliminazione in CL da parte del Bilbao e che si è fatto ancora più pressante a causa delle vacanze che Benitez si è preso in questi giorni. Forse per far sentire la vicinanza e la fiducia che la società ha in questo gruppo che è molto simile a quello della passata stagione ma sembra essere diventato, tra gli "esperti" una banda di scarpari che si salverà a stento. Forse perchè non aveva nulla da fare... forse, perchè gli allenamenti sono a porte chiuse e perchè il presidente non ha rilasciato dichiarazioni alla fine dell'incontro, quindi in realtà i motivi della visita e ció che abbia detto non dovrebbero essere conosciuti. Ma non sembra essere questo il caso, c'é chi è riuscito a sapere le esatte parole del presidente, ciò che ha detto alla squadra e ció che ha promesso loro. A questo punto mi rendo conto che la scelta fatta anni fa non fu sbagliata, anche dopo tanti e tanti anni di esperienza non sarei mai riuscito a fare un tale "scoop". Poco importa se poi chi ha scritto l`articolo aveva dato per Kramer arrivato "Il Leverkusen ha accettato l'offerta" aveva dato per partente Fellaini dal ManUtd, salvo poi accorgersi che era addirittura titolare nell'esordio in Premier, che si lamentava della condizione fisica del Napoli nella scorsa stagione per poi accorgersi che Benitez aveva ragione, bastava studiarsi le sue squadre per rendersi conto che la preparazione é studiata per arrivare al massimo nel finale. Peró questa volta avrà sicuramente carpito in maniera esatta le parole pronunciate da De Laurentiis, in fin dei conti la credibilità di un giornalista si disfá e si rifá nello spazio di un "si gonfia la rete".

lunedì 8 settembre 2014

Dei SE e dei MA




Ormai è più di una settimana che è finita la campagna acquisti per la stagione 2014/15 e sinceramente mi ha lasciato un restrogusto amaro.  Personalmente non ho mai creduto che Mascherano potesse realmente vestire la magli azzurra questa stagione ( e comunque nemmeno le prossime), ingaggio troppo alto e costo proibitivo rendevano questa notizia di mercato più bufala della Zizzona di Battipaglia, però un giocatore come Kramer poteva essere alla nostra portata, 20 anni, già esperienza di nazionale maggiore e stipendio non molto alto, cos’è mancato per prenderelo e perchè non prendere un giocatore di centrocampo simile nelle caratteristiche e nell’eta? Niente contro Lopez e De Guzman (anzi), ma che fine ha fatto il progetto che aveva portato il Napoli velocemente dalla C all’Europa e che a parte un presente non malvagio lasciava intravedere un futuro molto radioso?
Era l`agosto del 2011 che il presidente annunciò la creazione della scugnizzeria per trovare e far crescere giovani del territorio e non solo e sopratutto per cercare di trovarsi in casa giocatori di spessore che altrimenti, visti i costi proibitivi, difficilmente arriverebbero al Napoli.  Ma a 3 anni di distanza il settore giovanile non ha un centro dove allenarsi ma è costretta a peregrinare nella provincia di Napoli e le partite interne della primavera sono disputate ad Aversa in un campo non ottimale e i fondi dedicati al settore giovanile sono assolutamente insufficienti. Se ai 15 milioni annui del Barcellona realisticamente non ci si può nemmeno avvicinare,  investire solo 300.000€ e sperare di formare una squadra che provenga dalle giovanili è altrettanto realisticamente impossibile, anche perchè squadre meno blasonate e più piccole come il Brescia ed il Lecce investono molto di più nella crescita dei giovani. Anche se dal settore giovanile è uscito Lorenzo Insigne e ci sono buone speranze per Tutino, Fornito e Roberto Insigne, il tutto sembra reggersi sulla bravura degli osservatori e dei responsabili del settore giovanile che però non possono fare i miracoli all’infinito con pochi soldi.
Quindi, ricapitolando, se non si possono prendere i giocatori già affermati perché costano troppo o hanno un ingaggio elevato e sono fuori dai parametri della società, se non si investe sul settore giovanile per far uscire fuori i campioni dalla primavera,  cosa rimane al Napoli per poter competere almeno nel mediocre ambito nazionale? Secondo me poco, si dovrebbe fare ogni anno una campagna acquisti come quella dell’estate 2013, giocatori forti ma con poco spazio nelle proprie squadre come Callejon ed Albiol, oppure ragazzi non ancora esplosi completamente come Mertens. Peró anche per prendere questi 3 giocatori si sono spesi in totale quasi 30 milioni di euro, non sono certo arrivati a costo zero. Nell’era Marino (che ha fatto comunque i suoi errori) si puntava molto su giocatori giovani che potessero essere utili alla squadra per molto tempo e che contemporaneamente costassero poco, Così sono arrivati Hamsik e Lavezzi che un paio di stagioni dopo sarebbero stati fuori dai parametri dela SSCN. Certo gli obiettivi sono cambiati, dal voler entrare in Europa a voler vincere il campionato e quindi affidarsi solamente ai giovani non è possibilie, però da qui a diventare una delle rose più veccchie della “A”  ce ne passa.

Nonostante la mia fiducia quasi incondizionata a Don Rafé quello che vedo per il futuro sono nubi nere e non parlo di questa stagione ma anche delle prossime, senza progettazione seria, meticolosa e sopratutto fatta sul medio termine il Napoli è destinato a farsi risucchiare indietro da squadre come Inter, Milan e Roma che invece, viste le difficoltà degli ultimi anni dovevamo lasciare dietro e scavare un solco difficilmente colmabile. Questo mio timore ho l’impressione che sia condiviso dalla stragrande maggioranza dei tifosi se è vero come è vero che gli abbonamenti sono dimezzati rispetto a quelli della passata stagione, arrivando ad essere minori di quelli venduti nelle 2 stagioni di C. Comunque per fortuna domenica riparte il campionato e quindi ci si può lasciare alle spalle questi pensieri e passare al calcio giocato, gridando sempre e comunque FORZA NAPOLI!!!

giovedì 28 agosto 2014

Se le nubi si addensano



Hai voglia a cercar di trovare una ragione per la prestazione, di cercare di darsi fiducia, la sconfitta in rimonta a Bilbao di ieri sera, non da nessun appiglio. Non tanto perchè siamo usciti dalla Champions League, nella quale, siamo sinceri, non avevamo nessuna speranza di arrivare sino in finale, ma perchè ha dato segnali di una squadra in dietro nella preparazione, senza idee e sopratutto con giocatori come Higuain rassegnati al destino cinico e baro.
La difesa ha evidenziato ancora che cambiano i protagonisti (non c`è piú FeFe, ma c`è Koulibaly) ma purtroppo le cose non vanno. Maggio assolutamente disastroso in pratica presente in tutti e 3 le reti basche. Britos entra in campo e come all`andata a Napoli, la sua fascia diventa preda degli avversari. Albiol che cammina in campo, nelle reti del 2-1 e de 3-1 cercava il divano dove sedersi per vedere la partita in santa pace.
Se Higuain ha lottato sino alla fine, Mertens e Callejon sono stati completamente evanescenti, mentre Hamsik si è visto poco, anche se almeno la rete della vana speranza l'ha insaccata.
Ho lasciato i 2 di centrocampo alla fine perchè se Jorginho ha avuto delle difficoltà non lo stesso per Gargano che ha fatto la sua onesta partita, tanto da essere stato, secondo me, il migliore in campo tra i 180` giocati, se si considera che il giocatore è in partenza, la cosa potrebbe diventare preoccupante,
Don Rafè dice che il mercato non ha inciso sull'eliminazione, ma se il Napoli si è ritrovato a giocare con la stessa squadra con cui è arrivato terzo la passata stagione con gli unici innesti di Gargano e Koulibaly con chi bisognerebbe prendersela?
La domanda che mi pongo è a cosa serve avere bilanci in attivo da millemila anni se poi quando bisonga fare il salto di qualità si continua a non investire? Siamo diventati come il Milan povero, quello che va con il cappello in mano a chiedere prestiti perchè hanno le pezze ai pantaloni e non possono spende niente. Peró loro lo devono fare perchè dopo 20 anni di vittorie nazionali ed internazionali sono pieini di debiti e noi? non abbiamo ne le une (vittorie) ne gli altri (debiti).
Non sono uno che dice che il presidente non deve guadagnare soldi dal Napoli, non vedo perchè chi lavora per la SSCN, partendo dai magazzinieri sino ai dirigenti passando per i giocatori, può guadagnare con il Napoli ed il propietario no, peró questo non può significare restar tra color che son sospesi, non è possibile che ogni stagione manca 1ct per fare 1 milione. 
In questi 4 giorni che mancano alla fine del calciomercato non mi aspetto nulla, con il timore che sarà un'altra stagione in cui si lotterá per entrare in Champions, ma nulla piú. I visi de giocatori ieri erano eloquenti ed il campionato deve ancora iniziare...